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Arte Pubblica
Un progetto di TeKnemedia
a cura di a.titolo
PUBLIC ART INSITO
inchiesta sull’arte nella sfera pubblica in Italia
Progetti, teorie, pratiche e opinioni dei protagonisti in quaranta interviste di Lisa Parola e Luisa Perlo. Artisti, critici, curatori, operatori culturali, rappresentanti di istituzioni raccontano, da Nord a Sud, il panorama italiano degli ultimi cinque anni.
Presentazione
La crisi della città come sistema unitario sollecita negli anni sessanta nuova attenzione da parte degli artisti, facendo scaturire la necessità di restituire senso al progetto pensato per essa. In ritardo rispetto all’urbanistica, l’arte prende atto del radicale mutamento di un contesto in cui per secoli era stata collocata, alla stregua di un museo a cielo aperto.
In questo panorama emergono modalità teoriche e operative di intervento maggiormente orientate a cogliere nella definizione di “pubblico”, propria del termine public art, non soltanto un’indicazione di luogo, quanto la dimensione sociale e politica di un vivere collettivo diversificato e complesso.
La ridefinizione di un’arte “pubblica” coincide pertanto non solo con la ridefinizione dello statuto stesso di opera d’arte, ma della stessa nozione di “pubblico”. Ne consegue un diverso atteggiamento e una maggiore responsabilità da parte degli artisti e degli operatori nell’affrontare il complesso reticolo di rapporti che si articolano nello spazio “pubblico”.
Se in alcuni paesi degli Stati Uniti, e in altri paesi europei sono da tempo avviati programmi e politiche rivolti a promuovere progetti artistici nel territorio, solo negli anni novanta in Italia si manifesta una rinnovata sensibilità intorno a questi temi. Nel corso di un breve arco temporale, nascono e si sviluppano numerosi progetti artistici che coinvolgono da vicino gli attori che delineano la fisionomia dello spazio pubblico.
L’arte contemporanea si rivela infatti uno degli strumenti più efficaci e visibili delle recenti strategie di promozione del patrimonio locale, sempre più spesso inserita nelle politiche turistiche e di marketing culturale di un numero ampio di amministrazioni, o chiamata in causa come protesi dell’architettura o del ridisegno urbano. Tuttavia, libero da protocolli disciplinari rigidi, il progetto d’arte contemporanea si dimostra in molti casi uno strumento critico e al contempo flessibile, capace di dialogare con la progettazione e i processi di rigenerazione urbana e di svolgere, in questo contesto, da un lato un ruolo propositivo per la comunità, e, dall’altro, una funzione di supporto per i soggetti interessati (amministratori pubblici, urbanisti, progettisti ecc.) fornendo dati preziosi per la lettura del territorio. Un’arte insomma, in grado di misurarsi con metodologie che promuovono una riattivazione sociale attraverso strumenti innovativi caratterizzati da un atteggiamento ricettivo nei confronti di comportamenti, contenuti e cornici relazionali e culturali.
Nel delinearsi di differenti orizzonti per la pratica artistica, emerge in Italia un panorama operativo piuttosto articolato. L’inchiesta di a.titolo nasce per raccontare la fisionomia di un fenomeno in costante crescita, nelle sue differenti manifestazioni, attraverso le parole di coloro che hanno deciso di misurarsi con la complessità e la responsabilità che l’agire nello spazio “di tutti” comporta.
Tra gli altri: Antonella Annecchiarico e Gennaro Castellano (Progetto Zingonia, Ciserano), Massimo Bartolini, Lorenzo Benedetti (Moorroom, Roma), Botto & Bruno, Alvise Chevallard (ArteGiovane, Torino), Mario Cristiani (Associazione Arte Continua, San Gimignano), Anna Daneri (Isola dell’Arte, Milano), Emanuela De Cecco, Anna Detheridge (Connecting Cultures, Milano), Flavio Favelli, Matteo Fraterno, Flaminia Gennari e Bartolomeo Pietromarchi (Fondazione Adriano Olivetti, Roma), Piero Gilardi, Bernardo Giorgi, Cristina Mundici (Opere per il Passante, Torino), Arabella Natalini, Cesare Pietroiusti, Roberto Pinto, Alessandra Pioselli, Ludovico Pratesi e Costantino D’Orazio (Associazione Futuro, Roma), Lorenzo Romito (Stalker, Roma), Gabi Scardi, Marco Scotini, Bert Theis, Luca Vitone, Emma Zanella (Gam, Gallarate).
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