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Affreschi di carta - Silvia Beltrami
Data: 16.06.2015

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Milioni di frammenti di carta creano pennellate e si ricompongono davanti ai nostri occhi attraverso una fisica che ci è apparentemente sconosciuta. Sono “affreschi” fatti di carta ritagliata dai giornali o di carta da parati applicata su cartone o tele intonacate con intonachino da strappo, pezzi decontestualizzati all'origine che vengono assemblati per parlare una nuova lingua, un esperanto fresco e molto attuale fatto di distorsioni e visualizzazioni insolite, diverse da quelle imperanti.

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Foto di Angela Stouten, Panopticon, 2014, collage su tavola dittico, cm. 216x287

Il dittico monumentale Panopticon di Silvia Beltrami è stato scelto per rappresentare l'Italia, insieme alle opere di Chris Gilmour e Jacob Hashimoto, al Coda Paper Art 2015, biennale internazionale che unisce i migliori designers e artisti visuali che hanno scelto di utilizzare come elemento base delle proprie realizzazioni la carta.

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Prospettiva accidentale (particolare), 2014, collage su faesite, cm. 100x80

Panopticon è ispirato alle teorie del sociologo Zygmund Bauman sulla modernità e postmodernità e sulle forme di controllo e sorveglianza che le contraddistinguono.

Il parallelo che fa Bauman fra il web e il panopticon (lett.“che fa vedere tutto”), prigione ideale progettata nel 1791 da Jeremy Bentham, dove la sorveglianza si attua continuamente mettendo insieme i frammenti di dati personali dei nostri vari profili che creiamo su internet alla ricerca di visibilità e di una nuova idea di comunità sociale, diventa perfetto paradigma del lavoro della Beltrami, da sempre incentrato, attraverso la tecnica del collage, ad indagare la nostra umanità frammentata, articolata e complessa, alla perenne ricerca di una negoziazione temporale.

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Untitled, 2013, collage su faesite, cm. 84x104

Perché l'unità del legame è rappresentata dallo spazio di separazione che intercorre inevitabilmente fra i vari pezzi e che ritroviamo nella forma del dittico, che vive una propria realtà concettuale come distaccamento-fulcro, in cui tutte le forze vengono attratte e da cui partono, in una rincorsa incessante che è coinvolgimento continuo delle parti e motore della memoria dello spazio. E' un'arte fatta per la conquista, che contiene al suo interno la creazione di uno spazio “altro” e la volontà di scardinare ogni falsa prospettiva, in contrasto con un dinamismo universale a cui tutto, apparentemente, sottostà.

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Rave 13, 2011, collage su faesite, cm. 41x41

Grazie alla sua tecnica inconfondibile e alla profonda indagine riflessiva che ne sta alla base, le opere della Beltrami hanno trovato un'attenzione internazionale, in Italia (galleria di riferimento Costantini Art Gallery di Milano), in Svizzera, in Spagna e Germania. A Monaco di Baviera i suoi lavori sono stati esposti all'Istituto Italiano di Cultura nel 2010 e sono stati presentati nel 2011 nella personale Limbo alla galleria Mauer Zilioli (Brescia, Monaco), che è anche sua galleria di riferimento in Germania. Il prossimo appuntamento per vedere Silvia Beltrami sarà Il 24 Giugno al Negev Museum a Beer Sheva in Israele.

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Senza titolo, 2013, collage su faesite, cm. 43x42


http://www.silviabeltrami.com/

Coda Paper Art 2015, Coda Museum, Apeldoorn (NL), dal 7 Giugno al 25 Ottobre 2015

http://www.coda-apeldoorn.nl/

http://www.negev-museum.org.il/index_e.php


In copertina: Foto di Angela Stouten, particolare 2 di Panopticon, 2014





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