ArsKey Magazine | Articolo


IN ABRUZZO L’ARTE E’ IN RISERVA, CON UN PARCO DEDICATO ALL’ARTE CONTEMPORANEA
Data: 16.08.2016

vai alla pagina
L’11 agosto ha inaugurato a Raiano, in provincia dell’Aquila, AIR Arte in Riserva, un parco di arte contemporanea all’interno della riserva regionale delle Gole di San Venanzio. Nella conferenza stampa del 22 luglio Paolo Di Giulio, il presidente dell’associazione Terre Colte, promotrice del progetto, in collaborazione con il Comune di Raiano e l’ente gestore della riserva, ha spiegato, alla presenza del Sindaco Marco Moca, che si tratta di un progetto condiviso con l’osservatorio geologico  e che nasce dall’attenzione alla morfologia del territorio. I linguaggi contemporanei sono stati scelti (già dallo scorso anno in una sorta di edizione zero a cura di Marco Maiorano, che aveva invitato artisti del territorio), per la capacità di restituire alla natura incontaminata del luogo il suo ruolo di ispirazione primigenia, incentivando il turismo culturale anche attraverso il coinvolgimento dei tour operator nazionali, che inseriranno il parco tra le mete di interesse del territorio abruzzese.

1_400_01
Daniela Di Maro, Campo Magnetico, installazione, 7 bussole giroscopiche incastonate nella roccia in diversi punti della Riserva, Raiano (Aq) 2016, foto e courtesy Marco Maiorano

Ivan D’Alberto, curatore di AIR, è partito da una riflessione sul territorio e sulle sue emergenze paesaggistiche per arrivare a un concept di Rito, storia e preghiera. In questo senso la storia è intesa quale stratificazione geologica e la ritualità come un’accezione particolare della regione, nota ad esempio per la Corsa degli Zingari di Pacentro. La simbologia di questi riti è recuperata dagli artisti dell’azionismo viennese, racconta D’Alberto (curatore dal 2011 del festival di performance art CORPO)  ed è uno dei motivi che ha fatto si che Joseph Beuys realizzasse nella regione le sue opere più note. Ritualità e religione si interescano proprio nella leggenda di San Venanzio, che sceglie Raiano per il suo isolamento in preghiera, rendendo miracolosamente terapeutiche le pietre dell’eremo all’interno del parco, divenuto meta di pellegrinaggio per la litoterapia.

2_400_02
Giacomo Zaganelli, contexĕre, levigazione e incisione su pietra, Raiano (Aq) 2016, foto e courtesy Marco Maiorano

Questa capacità di guarigione è stata di certo propizia alla creatività degli artisti chiamati a lavorare in loco, con il coinvolgimento di maestranze locali, in un periodo di residenza dal 4 all’11 agosto. D’Alberto  li ha scelti seguendo il concetto di relazionalità di Nicolas Bourriaud, in nome di una condivisione  e partecipazione dell’esperienza artistica nel contesto naturale. Non è un caso che l’arte contemporanea scelga nuovi luoghi per la sua espressione, si pensi ad Arte Sella in Trentino, all’ultima installazione di Christo sul Lago d’Iseo o il giardino tematico di Daniel Spoerri. Non manca il rapporto con il territorio di origine, a cui appartengono Gino Sabatini Odoardi e Licia Galizia.

3_400_01
Gino Sabatini Odoardi, senza titolo, installazione, termoformatura in polistirene e ottone, Raiano (Aq) 2016, foto e courtesy Marco Maiorano

Proprio di Sabatini Odoardi è la prima opera visibile all’ingresso della riserva, un panno mosso dal vento in una teca trasparente, realizzati con la termoformatura in polistirene cara all’artista, e che richiama gli studi classici delle botteghe rinascimentali e barocche nonché la forte religiosità del luogo. Emanuela Ascari è caduta dalla bicicletta rompendosi un dente il giorno del suo invito ad AIR: da qui è iniziata la sua riflessione su San Venanzio, protettore delle cadute, l’equilibrio, il senso di gravità ed il sostegno. Così ha concepito all’inizio e alla fine del percorso il suo invito a servirsi di un bastone per agevolare il cammino, lunghi rami di legno levigato e inciso con la scritta “il centro della Terra”, quale necessità di radicamento e di equilibrio anche interiore.  Licia Galizia sceglie i materiali dall’aeronautica per realizzare una sorta di offerta floreale al Santo e alla Natura, una distesa di calle, simboli di purezza e vita, pronte a confondersi con la vegetazione in uno dei punti più spettacolari del parco, vicino agli argini del fiume Aterno, che lambirà i fiori nei periodi di piena. Giacomo Zaganelli, che nel 2008 riempì di verde Piazza Ghiberti a Firenze (Non a tutti piace l’erba), riflette sulle energie del luogo per realizzare un’opera che racchiude in sé l’acqua, la pietra e il concetto di memoria: una roccia su cui incide “gutta cavat lapidem (la goccia perfora la pietra)”, da toccare in silenzio con le mani  recuperando così quei gesti della litoterapia che caratterizza il luogo. Verso la fine del percorso ecco la poetica di Daniela Di Maro, che segna il sentiero con sette bussole nascoste nella vegetazione, a suggerire un cammino nella sua accezione più spirituale: il visitatore si ritrova così a “porre l’anima alla luce del sole”, a specchiarsi nella natura o a riflettere sulla disposizione delle stelle. AIR unisce così arte, rito e natura lasciando un segno forte e tangibile sul territorio.

4_400
Licia Galizia, In offerta, installazione, alluminio aeronautico, Raiano (Aq) 2016, foto e courtesy Marco Maiorano


Info:
www.arteinriserva.it 





© ArsValue srl - P.I. 01252700057