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THE ACCOUNTANT ovvero la teoria delle stringhe
Data: 01.11.2016

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Ben Affleck, nei panni di Christian Wolff, è un commercialista solitario e ripetitivo, che soffre di autismo e, come tale, geniale in matematica. Peccato che i suoi clienti siano arci-ricchi criminali di cui segue la contabilità in modo anonimo e che egli reprima una violenza interiore devastante. Le cause?
Un padre militare durissimo che lo ossessionava col rigore e il trauma dell’abbandono della madre da piccolo da cui non si è più ripreso, facendo di lui un combattente seriale con una mente velocissima, in sostanza l’apice della diversità.
The Accountant è un thriller psicologico, d’azione e criminale, tutto in uno, diretto da Gavin O’Connor, in uscita nelle sale ora. In realtà è come la teoria delle stringhe: dietro ad una dimensione se ne nasconde sempre un'altra, così è anche per gli scenari e le tematiche affrontate.

Sebbene la sceneggiatura del film sia un po’ intricata e involuta, ad esempio non si spiegano mai i motivi per cui Affleck si trova a lavorare per dei mafiosi, o non si elabora a fondo la malattia che lo tocca fin da piccolo, il film ha, tra una sparatoria e l’altra, dei punti d’interesse. E’ che vanno presi singolarmente e a compartimento stagno. Vediamoli.
Ad esempio, il parterre e tema dell’autismo vengono trattati in modo strano. Mai si è visto un padre che invece di assecondare e proteggere il figlio problematico, lo forza a fare gestione di autodifesa, arti marziali, spingendolo a limiti assurdi. E’ una visione, quantomeno originale.
Lo stesso dicasi del posto avanguardistico in cui, su richiesta di una contabile che ha trovato dei buchi nella ragioneria della Living Robotics, viene assunto Ben Affleck. L’azienda che si occupa di arti, protesi e meccanica robotica illustra un ambiente che non conosciamo, originale e fantascientifico che lascia intravedere e fa riflettere su una realtà esistente, ma poco nota: il mondo degli arti meccanici; un mercato sempre in crescita, anche a causa di tutte le guerre imperanti.
Terzo paradigma di riflessione: la corruzione devastante in America, ma non solo li - in Italia facciamo da maestri - in cui grandi aziende cercano di approfittare di intricati giochi finanziari per evadere il fisco, o con traffico illegale di merci, trasformando poi l’economia reale in bolla speculativa.
Quarto scenario il dipartimento di Stato, che cerca Affleck e lo pedina, aprendo con JK Simmons, una dualità di corruzione e salvataggio del sistema politico, fiscale e statale.
Certo, molto su ci riflettere.  





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