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RICCARDO III - UN CAPOLAVORO DI CATTIVERIA RIVISITATO IN CHIAVE ODIERNA, ESTREMAMENTE ATTUALE
Data: 03.02.2017

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’Un cavallo, un cavallo! Il mio regno per un cavallo!’.
Riccardo III


Dopo gli attacchi di Putin, le minacce nucleari del leader coreano Kim Jong-un, i vari Bush e l’ascesa di Trump, Riccardo III a confronto sembra un ragazzino. Eppure ancor oggi, Shakespeare con la conoscenza profonda del cuore umano e delle sue pieghe anche maligne, con il suo eroe del male, incute timore, emozioni forti e stupore immenso di fronte a tanta cattiveria e tanta bramosia di potere sia sessuale che politico, trattenendo immobile per ben 195 minuti un audience internazionale al cinema.

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Sarà il cast. Magnificamente interpretato da un Premio Oscar, l’eccelsa, naturale, convincente VANESSA REDGRAVE nel ruolo della regina Margherita e da un ottimo candidato all’Oscar RALPH FIENNES, eroe del male che sa essere goffo, spietato, malato, curvo e a tratti estremamente ironico oltre che molto sudato, la piece dall’Almeida Theatre di Londra sarà nelle sale dei cinema italiani solo il 6 e 7 febbraio 2017. Assolutamente imperdibile.

Sarà la regia. La produzione composta da John Wyver e da Rupert Goold che unisce all’eccelsa e originalissima regia competenze da direttore artistico ha fatto un piccolo miracolo. Lo spettacolo è stato ripreso utilizzando numerose videocamere intorno al palcoscenico che è un parcheggio, lo stesso dove un’archeologa ha ritrovato ossa e teschio di Riccardo III. Risalendo da un dente alla dinastia odierna dei plantageneti per incrocio e comparazione di DNA si è capito che quel luogo, un parcheggio in Leicester Square, è stato per secoli la tomba che ha custodito il corpo logoro di Riccardo III. Ora le sue ossa sono nell’adiacente cattedrale.

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Da una notizia vera, si è generato quindi l’interesse a rifocalizzare l’attenzione  all’attualità di un sovrano demone senza scrupoli, oggi così esistente. Il metateatro di Shakespeare è così reale e contemporaneo da lasciare storditi. E così viva è anche la regia.

Pur essendo un’opera giovanile Riccardo III, che si colloca presumibilmente nei primi anni Novanta del ‘500, ha un fascino immutabile e potentissimo. Disposto a tutto per ottenere la corona, Riccardo (fratello di re Edoardo IV) è descritto come uomo perverso, crudele, deforme corredato da una sete di potere sfrenata che lo condurrà a crimini su crimini infiniti.

Eroe immorale, negativo, viscido e demoniaco esercita sullo spettatore un fascino ammaliante che rende ancora una volta grazie all’immortale genio di Shakespeare, grande l’Inghilterra, con o senza BREXIT, eccelsa nella recitazione, nel drama, nella mise en scene e nel saper tradurre tutto questo in attualità, ricerca, metodo e genialità.


https://www.youtube.com/watch?v=hRgLxjSLdeA&feature=youtu.be) 





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