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Incontro di Social Networking
Autore: ArsKey
Data: 27.06.2006

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Primo tratto di una progettualità che intende sperimentare e attuare azioni di performing media a partire dal Piemonte, convinti che certe azioni locali possano diventare globali.
Torino,29 giugno 2006
Electronic Free Lab (sede del Performing Media Lab) Corso Ferrucci 65a ore 9

Opening Wi Fi - Pie and Coffee
per l’apertura del blog partecipativo ore 9,30

Social Networking: la via ludico-partecipativa alla cittadinanza digitale

seminario e presentazione dell’attività del Performing Media Lab
coordina: Carlo Infante
introduce: Marco Tabbia, ACMOS- Performing Media Lab
intervengono: Andrea Bairati, Assessore alla Ricerca e l’Innovazione della Regione Piemonte
Giovanni Ferrero, presidente Top-IX
Davide Mattiello, ACMOS e Libera Piemonte
Sergio Duretti, CSP
Marco Zamperini, Etnoteam
Germano Paini, Thinking Library
Attiveranno il dibattito Giornalisti Discussant

Questo format di comunicazione pubblica è concepito come un set per il blogging e il podcasting, ovvero come un’occasione per raccogliere intorno ad interventi qualificanti i pareri dei partecipanti pubblicandoli nel blog e poi registrare in audio e video alcune particolari sessioni del convegno perché possano esser scaricate in mp3, secondo il podcast. La dinamica dell’evento sarà caratterizzata da una conduzione particolare, accogliendo il blog come stimolo del dibattito. La sala del convegno sarà infatti predisposta in Wi Fi, per rendere possibile, attraverso palmari e portatili, gli interventi nel blog dei partecipanti, attivato secondo il principio del webcasting (blogging e podcasting) a cura del PerformigMediaLab. In relazione al seminario è organizzato uno screening e la premiazione del Concorso WikiWikiWiki per la produzione multimediale della Factory che ha visto il coinvolgimento dei ragazzi delle scuole piemontesi.
Social Networking: la via ludico-partecipativa alla cittadinanza digitale

S’intende promuovere un’attenzione politica e culturale verso ciò che definiamo “la via ludico-partecipativa alla Società dell’Informazione”. Un’indicazione importante per una nuova generazione che può trovare nell’interattività un’occasione di partecipazione attiva e di produzione d’informazione basata sull’esperienza diretta, ludica e creativa. Il fenomeno dei blog è emblematico in tal senso. Dopo la crisi editoriale del web, sull’onda negativa dello sboom della new economy, centinaia di migliaia di utenti hanno popolato la rete partecipando a fenomeni di scrittura connettiva. E’ il sintomo di una socialità che sta emergendo nella rete. A questo punto affermiamo con forza: senza società niente mercato. Anche nelle reti. Si tratta di considerare l’innovazione come un fenomeno sociale o, meglio ancora, concepirlo all’interno di un ecosistema in cui s’integrano sia le politiche per l’impresa sia quelle per la formazione, a partire dal sistema educativo che deve essere in grado di promuovere nuove forme di cittadinanza per dare corpo alla Società dell’Informazione. Uno dei modi migliori per misurarci con questa problematicità è quello di raccogliere e interpretare gli impulsi e le competenze della società civile (“la società dei saperi e dei pareri”), per sviluppare piattaforme collaborative che mettano in rete le potenzialità partecipative dei cittadini. Si tratta quindi di potenziali utilizzi creativi (dove per creatività s’intende la genialità dell’uomo nel creare opportunità) a partire non solo dai bisogni ma anche dai desideri. In questo quadro è pienamente inscritta tutta la necessità d’inventare nuovi ambiti per la promozione e la formazione culturale, attivando opportunità in cui, accanto ai servizi ad alto valore aggiunto tecnologico, serviranno sempre più creatività e partecipazione attiva.





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