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Ravello Festival 2006
Autore: ArsKey
Data: 28.06.2006

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Nell’attuale società postindustriale è la creatività che ci consente di  progettare il nostro futuro coniugando fantasia e concretezza. Ma  nell’attività creativa è impossibile separare la dimensione operosa da quella  giocosa. Essa, infatti, si nutre di “ozio creativo” dove il lavoro per produrre  ricchezza, lo studio per produrre conoscenza e il gioco per produrre  benessere, si ibridano e si confondono.   Di qui la necessità di arricchire la vacanza con occasioni di godibile  riflessione e di gradevoli rapporti umani. Il turismo migliore non si  accontenta di un’offerta monocorde (solo mare, solo montagne, solo cultura)  ma esige un bouquet di offerte reperibili nella medesima località: mare bello  e paesaggi  incantevoli la mattina; mostre e conferenze il pomeriggio;  concerti prestigiosi la sera. Esige un’accoglienza cordiale ma non invadente,  una perenne raffinatezza di forme e di comportamenti. 

Il Ravello Festival 2006 ha come leit motiv proprio “il gioco”. Per ottanta  giorni musica, danza, cinema, mostre, conferenze, accompagneranno gli  ospiti in un godibile itinerario intorno a questo tema. Cosa è il gioco e  perché si gioca? Huizinga risponderebbe: per divertirsi, per emozionarsi, per  sbarazzarsi della propria forza vitale superflua; per esprimere la propria  personalità; per rilassarsi; per sfoggiare le proprie capacità; per allenarsi  all’operosità, all’autocontrollo, allo sforzo, alla fatica; per sfidare se stessi  mettendo alla prova le proprie capacità; per procurarsi stima; per liberarsi  degli istinti nocivi; per compensare la monotonia di altre attività quotidiane.   Oltre settecento artisti e scienziati saranno convocati a Ravello per  analizzare e vivere questi problemi da molteplici angolature, in pieno  accordo con l’insegnamento di Koiré, secondo cui “Non è dal lavoro che  nasce la civiltà: essa nasce dal tempo libero e dal gioco”. 

Arti Visive
Da venerdì 30 giugno a domenica 17 settembre   
Il gioco è fatto 
Ottanta giorni di mostre a cura di Achille Bonito Oliva

Vernissage, venerdì 30 giugno, ore 12.00   
Sale di Villa Rufolo
Marcel Duchamp, Piero Manzoni, Alighiero Boetti, Aldo Mondino,   Luigi Ontani, Narcisa Monni   

Film & Play 
René Clair, Entr'acte (1924) 
Orson Welles - Salvador Dali, A Soft Self-Portrait (1971)
  Luca Maria Patella, SKMP2 (1968)
  Paolo Canevari, SuperRoma (1994)
  Maria Pizzi, Divina Commedia (2003)
Le mille notti spose (2006)
Suicidio  ad acqua (2006) 
Liliana Porter, For you (2006);
Drum solo (2006) 
Adrian Tranquilli, Future Imperfect (1999)   

Cappella di Villa Rufolo 
Enzo Cucchi + 6 (Elisabetta Benassi, Francesco Arena, Marc Bauer,  Domenico Mangano, Carlo Benvenuto, Andrea Anastasio) 
Gutai - opere di Shiraga, Yoshihara, Tanaka, Shimamoto  Fluxus e Happening - opere di Kaprow, Chiari, Vautier, Patterson, De  Ridder, Maciunas, Nam June Paik, Moorman, Vostell, Marchetti, Spoerri,  Filliou
Cadavre Exquis   

Chiostro inferiore di Villa Rufolo 
Mimmo Rotella - Poesie epistaltiche (1949)  






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