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Il Padiglione spagnolo della Biennale di Architettura
Autore: ArsKey
Data: 25.09.2006

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La Spagna ha presentato, per la 10ma edizione della Mostra Internazionale di Architettura di Venezia, un padiglione dal volto femminile - proprio come il genere che caratterizza il suo nome e come il generico delle sue città – dal titolo: España [f.] nosotras, las ciudades (Spagna [f.] noi, le città), dove la f sta ad indicare l’orientamento dell’intero progetto.
Il Padiglione Spagnolo è il contenitore di una grande installazione ideata dal curatore, Manuel Blanco (architetto, professore presso l’ETS di Architettura del Politecnico di Madrid), dove lo spazio centrale e le altre cinque sale sono ordinati da una griglia di 55 schermi video. Attraverso le cuffie audio si possono ascoltare le interviste fatte a cento cittadini spagnoli, di diversa estrazione culturale e sociale come studenti, liberi professionisti, impiegati statali, artisti, accomunati dall’essere tutte donne. Come spiega Manuel Blanco: “rappresentano i protagonisti della città, coloro che la vivono e la costruiscono, la gestiscono o la disegnano, la mantengono e la rigenerano. Una città di protagoniste femminili, portavoce del loro lavoro, dei loro compagni o della propria vita; parti vive della città che formano un insieme eterodosso. Noi, le città con figure anonime e prestigiose che rivelano attraverso i loro scritti o dagli schermi, mostrando il fluire dell’architettura delle nostre città attraverso le sue protagoniste”. Una parte dei discorsi è inframmezzata dalle voci degli architetti, che raccontano il loro lavoro e la propria filosofia progettuale.
 
I 32 progetti presentati da:
Rcr Arquitectes, Josep Llinàs, S-M.A.O., Acebox Alonso, Imma Jansana, Selgascano, Izaskun Chinchilla, Po2 Arquitectos, Rg&R Arquitectos, Mvrdv+Blanca Lleó, Carmen Andrés + Llanos Masiá, Entresitio, Aranguren – Gallegos, Alberto Campo Baeza, Rojo/Fernández-Shaw, Mgm Arquitectos, Nieto Sobejano Arquitectos, Estudio Carme Pinós, Bb+Gg Arquitectes, Embt Arquitectos E Santiago Calatrava

sono visibili attraverso i vetri dei supporti video e sulle pareti e spiegati dai modellini delle architetture. Un muro è quasi coperto da schermi di computer che, attraverso una connessione adsl e utilizzando il programma Google Earth, mostrano reale la ripresa sul territorio, via satellite, dei progetti esposti, in una sorta di viaggio virtuale extra padiglione che si conclude, dopo Barcellona e Madrid, ai Giardini della Biennale di Venezia.
 
Tra le protagoniste delle interviste video vi sono Maria Antonia Trujillo (Ministra de Vivienda del governo spagnolo), Matilde Ucelay (architetto, prima donna laureata in Architettura in Spagna, Premio Nacional de Arquitectura 2004), Carmen Maura (attrice), María Corral (direttrice della 51. Biennale di Venezia), Isabel Aguilera (direttrice di Google España), Carmen Calvo e Montserrat Soto (artiste), Lorena Corral (curatrice d’arte), Rosa Aguilar (Sindaco di Cordoba) e Casilda Gutiérrez Pérez (Ministro della giunta dell’Extremadura), Juana de Aizpuru, Soledad Lorenzo, Oliva Arauna, Helga Alvear (galleriste),
 
La mostra è accompagnata da un catalogo, con testi di Manuel Blanco, foto a colori dei progetti esposti, schede tecniche e biografiche.
 

Padiglione Spagnolo
España [f.] nosotras, las ciudades
A cura di Manuel Blanco
Giardini della Biennale, Venezia
Dal 10 settembre al 19 novembre 2006. Aperto tutti i giorni. Ore 10 – 18

10. Mostra Internazionale di Architettura - Città. Architettura e società - Venezia, Arsenale e Giardini della Biennale
 
photo by Cemal Emden







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