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Biennale di Venezia 52 - il punto sulle anteprime
Data: 30.01.2007


Vai all'evento: 52a Biennale di Venezia: Pensa con i sensi - Senti con la mente. L’arte al presente

Gli artisti correlati: Francesco Vezzoli, Giuseppe Penone, Daniel Buren, Tracey Emin, Sophie Calle, Yehudit Sasportas, Aernout Mik, David Maljkovic, Isa Genzken, Felix Gonzalez-Torres, Guillermo Kuitca, Rafael Lozano-hemmer


Biennale di Venezia 52

Facciamo il punto sulle notizie più o meno ufficiali a proposito della 52a Biennale Arti Visive di Venezia, in programma dal 10 giugno al 21 novembre 2007.

Partiamo dal nostro Paese: la curatrice del padiglione italiano Ida Gianelli, direttrice del Castello di Rivoli, pare voglia puntare sul maestro Giuseppe Penone e sul più giovane Francesco Vezzoli, ma - ribadiamo - ancora nulla di ufficiale.


Guiseppe Penone

Sicura invece la presenza, per la Francia, della multiforme arte di Sophie Calle, con il curatore d'eccezione Daniel Buren.
L'Olanda punterà su Aernout Mik, a cura di Maria Hlavajova (già curatrice di Manifesta 3 a Lubiana), con un padiglione che presenterà anche due sezioni complementari all'insegna di conferenze e conversazioni sui temi di violenza, ansia e immigrazione, temi che l'artista di Amsterdam sintetizzerà con una nuova opera pensata appositamente per quest'occasione.

René Block, direttore del Kunsthalle Fridericianum di Kassel, si occuperà invece del Padiglione Nordico.
Israele partecipa con la giovane Yehudit Sasportas, a cura del senior curator dell'Israel Museum Suzanne Landau; il Messico esordisce con l'artista elettronico - tra architettura e performance - Rafael Lozano-Hemmer, la Croazia punterà sul videoartista David Maljkovic, il Portogallo su Angela Ferreira e la sua arte fatta di sculture, testi, fotografie e video, mentre l'Argentina si presenta col pittore Guillermo Kuitca e le sue mappe immaginarie.


Francesco Vezzoli

Già ufficializzate le presenze dello scomparso Felix Gonzalez-Torres per il padiglione statunitense - a cura di Nancy Spector del Guggenheim di New York -, di Tracey Emin per l'Inghilterra e della scultrice Isa Genzken per la Germania, a cura del direttore del Centro di Arte Contemporanea di Rotterdam Nicolaus Schafhausen.
Una massiccia presenza femminile dunque, nell'attesa di sapere qualcosa di più ufficiale su artisti e curatori presenti e - soprattutto - sulla novità di quest'anno: il Padiglione Africano, fortemente voluto dallo stesso direttore della Biennale, Robert Storr.