ArtKey Magazine | ArticoloFinalmente Manifesta in Italia - Speciale Trentino Alto Adige
Autore: Sara Giorgia Battaglia
Data: 27.03.2007
![]() Due sono le caratteristiche fondamentali che la distinguono dalle altre 113 biennali sparse per il globo: la sua natura nomade, che la porta a cambiare sede espositiva ogni edizione, e un'impostazione sinergica tra un team di curatori esterni, che si occupa della parte puramente artistica, e le istituzioni del territorio, che organizzano concretamente la manifestazione. Proprio dalle istituzioni bisogna partire per capire il perché della scelta di Trentino e Alto Adige come sedi per il 2008, sedi per la prima volta non metropolitane ma "spalmate" su un territorio di 14 mila chilometri quadrati. ![]() Il posto d'onore spetta al MART di Trento e Rovereto, in assoluto la più grande istituzione italiana di arte moderna e contemporanea, ma sono realtà di grandissimo valore anche la Galleria Civica di Trento, vero laboratorio di nuove idee e nuovi artisti (tra l'altro il suo direttore, Fabio Cavallucci, è stato da pochissimo nominato coordinatore locale di Manifesta 7), e il Museion di Bolzano, che proprio per il 2008 prevede l'inaugurazione della sua nuova, bellissima sede. Senza dimenticare realtà più piccole ma non meno importanti, come ad esempio KunstMeranoArte e ar/ge Kunst Galleria Museo (Bolzano), gallerie che investono sui nuovi artisti e sulla sperimentazione non solo a livello del territorio, con un lavoro meno vistoso ma più capillare. Last but not least KunstArt, Fiera d'Arte di Bolzano che vuole proporsi sempre più come rampa di lancio per realtà in crescendo, evento a misura d'uomo ma di alta qualità, e ArteSella, Biennale Internazionale di Arte Contemporanea che si svolge nei prati della Val di Sella e il cui tratto distintivo è lo stretto rapporto tra arte e natura. ![]() Altro fattore determinante nella scelta finale di Bolzano e Trento è sicuramente la natura multiculturale, all'insegna della pacifica convivenza, della regione Trentino Alto Adige, zona di confine nella quale avviene uno scambio dialetticamente positivo tra la cultura del sud e quella del nord Europa e in cui si parlano tre lingue, tutte tutelate: italiano, tedesco e ladino. Una regione di fascino naturale incommensurabile, e soprattutto adatta alle intenzioni di Manifesta, che normalmente si svolge in spazi pubblici e aree industriali dismesse: le sedi di questa edizione, anche se non ancora ufficialmente scelte, saranno caratterizzate dai segni della storia, del lavoro e del fare artistico, spesso associati all'ambiente naturale che tanto spazio ha nella regione altoatesina. ![]() L'impressione generale è che in quest'area del nostro Paese ci sia spazio per tutto e tutti, nella più nobile accezione del termine: i musei si dividono le competenze e le specializzazioni, le lingue e culture diverse convivono serenamente, la realtà economico-amministrativa è stabile e molto attiva e partecipe sul piano culturale, l'architettura, soprattutto negli ultimi anni, trova spazio in armonia con un quasi primigenio paesaggio di boschi e montagne. Proprio tutte queste motivazioni devono aver convinto il board degli organizzatori di Manifesta: preme però segnalare le candidature di Napoli e Palermo, altre due realtà agguerrite e in grande ascesa ma forse ancora immature per un evento di tale portata, visti anche i valori di stabilità e concordia di cui Manifesta si fa ambasciatore nell'Europa intera. ![]() |
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