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Luigi Ontani, Galleria Lorcan O’Neill di Roma
Data: 05.01.2008

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LUIGI ONTANI PERENTORIO


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Luigi ONTANI OBL’io 1997 Fotografia su carta acquerellata Diam. 100 cm
Courtesy
Galleria Lorcan O’Neill Roma

Un corpo, un’identità, un modulo con il quale Luigi Ontani (Vergato, Bologna, 1943) realizza la sua arte.
Fin dagli esordi il maestro bolognese considererà la sua immagine il perno del suo immaginario, il medium privilegiato della sua esperienza artistica, e ogni sua opera esposta, dal 13 dicembre, presso la Galleria Lorcan O’Neill Roma riferisce il senso di questa sua ricerca, così come la raccontano i suoi primi lavori dalle performances, ai tableaux vivants, agli oggetti pleonastici creati dal ’64 in poi.
Le opere in mostra, sculture in ceramica, maschere, fotografie, restituiscono l’immagine verosimile di Ontani trasformato sempre in un personaggio diverso, dal carabiniere (si veda ErmEstetica dell’Arma, 1998), al filosofo e matematico Pitagora (come ad esempio ErmEstetica Pythagorica, 2007), agli Apostoli, soggetti dell’installazione Ennesima Cena (1991), una serie di 13 fotografie a colori dalle quali il corpo socializzato al cattolicesimo, il travestimento mitico-ontologico, emerge studiato in rapporto con l’ambiente sacro cerimoniale.

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Luigi Ontani Scarpe 2007 Ceramica policroma 18 x 29 x 9 cm
Courtesy Galleria Lorcan O’Neill Roma

L’artista crea opere in vetro, in ceramica, in legno, fotografiche, ma il vero trait d’union è la sua figura, la sua identità spesso camuffata (come ad esempio nell’opera Tuttologorroico, 2007), idealizzata (nel modo in cui appare nel Nudo con Dado, 1975) o sdoppiata (ne è un esempio la fotografia lenticolare Electricthrone, 2007, dinanzi alla quale ogni fruitore spostando il proprio punto focale ha la possibilità di vedere compendiate le più comuni espressioni del volto).
Tutta la sua vita è arte, basta vederlo, conoscerlo. Vedere la sua casa, il suo modo di vestire. È arte il modo in cui riproduce le scarpe in ceramica, conformi a quelle che abitualmente indossa e che narrano la maniera in cui egli vive il proprio corpo in se stesso, una sorta di feticizzazione del corpo vissuto.
L’arte è dall’artista bolognese interpretata e vissuta, in modo che l’opera Tuttologorroico appare analizzata in relazione agli oggetti d’uso quotidiano, al vissuto dell’uomo prodotto dell’esperienza e dell’azione nel mondo. Una delle fotografie indiane, in particolare quella dove sono compresenti Ontani e un bimbo, comunica la forte relazione tra arte, comportamento e vita. L’azione documentata (l’artista dipinge il corpo nudo del bimbo) esprime lo spostamento del senso all’interno dello svolgimento dell’azione; siamo in presenza della cosiddetta Performance art, di azioni cariche di significati culturali, di ricchi riferimenti al mondo e alla tradizione orientale.

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Luigi Ontani Nudo con Dado (Terza Grazia del Dado d’apres Tintoretto) 1975 Fotografia a colori 220 x 135 cm
Courtesy Galleria Lorcan O’Neill Roma

Ontani dà tutto se stesso all’arte, la interpreta e la vive, la racconta come espressione diretta di un’arte sociologica.
La fotografia acquerellata Perentorio (2007) conferma l’abilità del maestro nell’utilizzare simultaneamente più linguaggi (la fotografia e l’acquerello) e la sua capacità di effettuare opere di indubbia bellezza estetica, ma, al di là di ogni intento formale, alcune realizzazioni, come la scultura in ceramica ErmEstetica Del’Arma, sono non prive di un aspetto tra il gesto duchampiano (una modalità del pensare e fare l’arte come tensione a produrre disgiunzione e dispersione) e il gesto provocatorio. Così come provocatorio è il riferimento al dominio della sessualità, espressione dell’esserci nel mondo dell’individuo come essere sessuato o sessuale, o meglio, manifestazione del carattere socio-culturale della società rispetto alla quale l’individuo si relaziona e rispetto alla quale emergono i codici di comportamento sessuale complessi e spesso contraddittori.
Ontani si impone sul panorama artistico contemporaneo per la sua unicità, così come singolare è ogni sua opera firmata con la sua particolare penna color Magenta, con la sua sigla e spesso anche con le foglie di Ontano.

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Luigi Ontani
Perentorio 2007 fotografia a colori Diam. 118 cm
Courtesy Galleria Lorcan O’Neill Roma

In copertina:

Luigi Ontani Dettaglio foto complessiva:
  • in primo piano, ErmEstetica Pythagotica
2007 Scultura in ceramica policroma 173 x 45 x 45 cm
  • in secondo piano, ErmEstetica Dell’Arma
1998 Scultura in ceramica policroma 200 x 45 x 45 cm
  • in ultimo piano, Ponzio Pilato Pelato con Pelati
Tondo in ceramica policroma Diam.
Courtesy
Galleria Lorcan O’Neill Roma







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