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Bianco e Valente, Alfabeti estesi, Galleria Contemporaneo, Mestre
Data: 12.03.2008

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Gli artisti correlati: Giovanna Bianco, Pino Valente


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Adaptive

Conservare un ricordo, fare delle associazioni o commuoversi: tutte operazioni che sembrano impalpabili ma che in realtà necessitano di un supporto fisico complesso ancora in gran parte misterioso su cui il duo Bianco e Valente indaga “artisticamente” da anni. Nell’installazione ambientale e sonora “The effort to recompose my complexity”, esposta per la prima volta alla Galleria Contemporaneo di Mestre e visibile nella prossima edizione del MIart, la coppia napoletana raffigura su tre pareti quella che potrebbe essere una fitta rete neuronale. Sui muri sono attaccate una serie di stampe, collegate tra loro, che sembrano riprodurre le fibre nervose veicolatrici delle sinapsi. La suggestiva immersione dentro al nostro encefalo è resa ancora più suggestiva dal rumore si sottofondo che ricorda il suono sordo della trasmissione dell’impulso nervoso. Il tentativo di ricomporre la mia complessità è un lavoro site specific che per la Galleria Contemporaneo, molto attiva in città dal 2001 con mostre di Viani, Basilico, Marotta, rappresenta il manifesto di un ciclo di eventi dedicati al rapporto tra arte, tecnologia e immaginario.

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Reactive

Proprio di tecnologia e di una certa filosofia “della mente” si nutrono Giovanna Bianco e Pino Valente dichiarando in una intervista di anni fa di leggere la storia dell’arte, ma anche e soprattutto numerosi manuali di fisiologia umana. Il video è la forma espressiva che ha fatto la fortuna dei due artisti, i quali, visto anche il successo di personali, collaborazioni e installazioni pubbliche, vengono spesso additati fra i più promettenti creativi europei. A Mestre Bianco e Valente espongono anche il video Relational Domain che racchiude, nel suo profondo blu, i motivi ricorrenti della coppia: rete, astronomia e astrologia. Il firmamento è qui scomposto in una serie di rotte aree che hanno nomi di discendenza astronomica. Il lavoro indaga su un universo e su un livello del reale che a volte può essere allo stesso tempo micro o macro, invisibile e materiale, onirico e tangibile. Un viaggio nel nostro Alfabeto che è Esteso perché ci regala diverse chiavi di lettura superando livelli conoscitivi diversi.

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Relation

Le dinamiche complesse emergono spontaneamente anche in natura, dove si sviluppano soluzioni simili per problemi analoghi a quelli umani E’ il caso di Adaptive, 3 stampe lambda su Perspex, dove le fronde di una pianta ricordano ancora la struttura dei neuroni. In Blade invece gli anelli di Saturno assumono dei colori incandescenti che regalano alla composizione un forte impatto tridimensionale. Il progetto di RSM è un lavoro in progress che ha avuto inizio nel 2001, anno in cui i due sono venuti a conoscenza della teoria di Ciro Discepolo. Secondo tale tesi trovandosi in determinati punti della terra, in allineamento con le stelle, nel giorno del proprio compleanno astronomico si riesce a influenzare positivamente il proprio destino. Partendo da questo assunto i due artisti hanno più volte attraversato il globo traendo ottimi influssi e innumerevoli spunti creativi. Certamente nel panorama dell’arte contemporanea italiana e europea Bianco e Valente sono guidati da una buona stella.

In copertina:
Relational domain –the effort to recompose my complexity





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