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Sarah's Journey. progetto per la Biennale di Bulgaria a Varna a cura di Lorenzo Bruni
Autore: ArsKey
Data: 18.08.2008

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Titolo: Il viaggio di sarah. è ancora possibile e quindi necessario perdersi nell'era di google maps?
Luogo: Varna, Bulgaria
Inaugurazione: 14 agosto
Curatore del progetto: Lorenzo Bruni
Contesto: Sezione all'interno della Settima Biennale d'Arte di Bulgaria a Varna. AUGUST IN ART. Direttore Biennale Rumen Serafimov. Il curatore della settima Biennale d'Arte di Bulgaria a Varna dal titolo Globale/Locale è Philip Zidarov.

Artisti: Francesca Banchelli (Florence, Italy 1981); Rossella Biscotti (Molfetta, Italy 1978) and Kevin Van Braak (Holland, 1975); Johanna Billing (Jönköping, Sweden 1973); Paolo Chiasera (Bologna, Italy 1978); Joost Conijn (Amsterdam, Holland 1971); Petra Feriancova (Bratislava, Slovacchia 1977); Marco Raparelli (Roma, Italy 1975); Rainer Ganahl (Austria 1961); Christian Jankowski (Göttingen, Germany 1968); Maurizio Nannucci (Firenze, Italy 1939);  Maya Schweizer (Maisons-Alfort, France 1976); Robert Pettena (Pembury, United Kingdom 1970);  Matteo Rubbi (Bergamo, Italia 1980) and aiPotu (Andreas Siqueland 1973 and Anders Kjellesvik 1980); Clemens von Wedemeyer (Göttingen, Germany 1974).


La mostra Il viaggio di Sarah vuol riflettere su cosa possiamo intendere oggi con la parola viaggio e se possiamo ancora parlare di viaggio come scoperta. Le opere video presentate sono realizzate con il tentativo di condividere con lo spettatore i viaggi intrapresi dall'artista, mettendo in evidenza che la particolarità di un luogo è costituita dagli incontri realizzati in esso. Le altre opere che costituiscono la mostra sono segni minimi (disegni, poster, oggetti) che, introdotti in quello specifico spazio (della mostra o in altri spazi collettivi attraversati dall'artista), puntano a stimolare una dimensione di dialogo per ottenere una nuova percezione del contesto non solo da parte del visitatore, ma da chi lo abita normalmente. La mostra Il viaggio di Sarah è un a riflessione sull'esigenza e modalità di creare e condividere con gli altri simili a sé delle narrazioni da parte del soggetto artista / spettatore nell'era dell'iper informazione.

L'idea del viaggio iniziatico di matrice ottocentesca a cui si rifà anche il titolo della mostra, in cui la protagonista o il protagonista acquista una nuova consapevolezza incontro dopo incontro, adesso in questa modernità liquida (come la definisce Zigmut Bauman) può esistere solo assieme alla presa di coscienza dell'identità collettiva in cui essa o esso si muove. Quindi il viaggio nell'era dell'orientamento scientifico e globale permesso dal tom tom per gli artisti di questa mostra diviene uno stare / andare come ricerca di un punto di vista sul mondo e un tentativo di creare un equilibrio tra esperienza personale e esperienza in senso assoluto, memoria individuale e memoria comune.






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