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Apre il nuovo Museo Hermann Nitsch
Autore: Marina Guida
Data: 13.09.2008

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Museo Hermann Nitsch Napoli


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Nel ventre della “città porosa”, inaugura un nuovo spazio, il Museo Archivio Laboratorio per le Arti Contemporanee Hermann Nitsch. Tempio dei saperi e dei sapori, spazio multisensoriale e multidisciplinare, nato dal sodalizio artistico-amicale del gallerista partenopeo Peppe Morra e dell’artista austriaco, esponente di spicco dell’Azionismo Viennese Hermann Nitsch. “Il mio legame con la città è nato nel ‘74”esordisce Nitsch durante l’affollatissima conferenza stampa, ”tenni la prima performance in questa città nella galleria Morra in via Calabritto, ricordo il grande entusiasmo di Peppe nell’organizzare quest’evento, che si trasformò poi in uno scandalo, intervenne la polizia, fummo portati in questura, dovetti andar via da Napoli con i miei familiari, ringrazio Peppe perché a differenza di tanti altri galleristi non abbandonò né me né il progetto artistico e quindi le mie Azioni. Ed eccoci a questo Museo voluto da Morra che meglio di tutti conosce la mia opera”. Un Museo delle idee, ed una nuova idea di Museo, che non ha una funzione meramente celebrativa, ma propulsiva, multimediale. Accanto alle relics , ovvero i resti , le reliquie, le tracce delle Azioni performative del maestro viennese, saranno promossi seminari e conferenze, performance, lezioni di teatro, un “Accademia estiva”di un mese ogni anno, per approfondire e conoscere meglio la tematica del pensiero nitschiano. Un Centro di documentazione ricerca e formazione, promuoverà progetti sulle arti visive, a partire dalla metà del XX secolo. L’istituzione museale sarà arricchita da una biblioteca-mediateca, da un audioteca di musica contemporanea, da un dipartimento per il cinema sperimentale indipendente, da un centro per le arti performative e multimediali e dulcis in fundo, in fase ancora progettuale, “la stanza del gusto” integrata al “Terrazzo dei sapori e dei colori” concepita da Nitsch per conoscersi e parlare insieme dell’essenza dell’arte, accompagnandosi con degustazioni di cucina e vini locali. E’ il giubilo dei sensi, la vista, l’olfatto, il tatto, l’udito, il sapore, stimolo sinestetico, polisensoriale, la visita in questo tempio dell’anima suggerisce un ampliamento dell’umano esperire. L’intenso odore d’incenso, di gigli bianchi e rose arancioni, squarci di colore rosso sangue rappreso, la morte e la resurrezione, il dolore e l’espiazione, i riti dionisiaci, la concitazione baccanale, la catarsi greca ed il dramma della croce cristiana, la teoria dei colori di kandinskjiana memoria, e la musica onnicomprensiva e totale di John Cage, la politica riappropriazione corporea del living theatre, e lo scardinamento dei sistemi di valore di Fluxus. Al visitatore è offerta la possibilità conoscitiva di avvicinarsi a tutta la produzione artistica delle avanguardie del secondo novecento, mediante un viaggio iniziatico nelle viscere delle ancestrali pulsioni rimosse, approda alla comprensione della mistica orgiastica dell’Orgien-Mysterien Theater, “Al di là del bene e del male”.


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