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UN’ECONOMIA DELLA CULTURA POSSIBILE… E PREMIATA V EDIZIONE DEL PREMIO CULTURA DI GESTIONE
Autore: Melania Rossi
Data: 30.09.2008

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UN’ECONOMIA DELLA CULTURA POSSIBILE… E PREMIATA

V EDIZIONE DEL PREMIO CULTURA DI GESTIONE
 

Innovazione ed eccellenza. Caratteristiche che raramente nel nostro Paese accompagnano i progetti di valorizzazione culturale, artistica e territoriale, che molto spesso sembrano invece nascere da una certa casualità di contenuto e raramente si legano alla reale e attuale domanda delle comunità.
Eppure proprio le attività culturali, nel senso più ampio del termine, dovrebbero essere la forza dell’Italia, che in quanto a risorse fisiche ed intellettuali non ha rivali e che quindi potrebbe, e dovrebbe, attingere al proprio patrimonio unendolo alla creatività per cui è famosa nel mondo.
Di innovazione ed eccellenza si parla solo in relazione alla produzione in genere, industriale o artigianale, che ha come scopo primario un ritorno economico. Dunque la cultura, l’arte e la valorizzazione del territorio non possono essere considerate economicamente rilevanti per il Paese? In Italia sembra di no, e i soldi destinati alla cultura sono sempre troppo pochi, arrivano sempre troppo tardi e, soprattutto, sempre alle stesse persone. Nella maggior parte dei casi non c’è una reale e seria selezione meritocratica e l’immagine che viene fuori è un po’ quella di un’istituzione che, dopo aver sistemato chi doveva essere sistemato, fa piovere frettolosamente i rimasugli delle proprie risorse su chi ha avuto la pazienza di aspettare.
Nonostante che il sistema a livello statale non funzioni, ogni anno ci sono associazioni, organizzazioni non profit, scuole, università ed enti locali che stendono progetti interessanti ed innovativi e che, anche per mezzo della preziosa collaborazione di privati illuminati, riescono a realizzare reali interventi di promozione integrata dei beni culturali, di valorizzazione del territorio e di riorganizzazione dei servizi ai cittadini.

La chiave è proprio la collaborazione tra pubblico e privato nella promozione dello sviluppo locale, formula che in altri paesi è risultata vincente ormai da tempo, ma che in Italia stenta ad affermarsi per mancanza di fiducia in una vera e propria economia della cultura. Proprio nell’intento di fornire un contributo in questa direzione, Federculture (Federazione nazionale che raggruppa tutti i soggetti pubblici e privati che gestiscono i servizi legati alla cultura, al turismo, allo sport e al tempo libero) bandisce da cinque anni il Premio Cultura di Gestione, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Conferenza delle Regioni, l’ANCI, l’UPI, Legambiente, CTS e il Comune di Torino. Quest’anno, dunque, il Premio è alla sua V edizione; alle quattro edizioni precedenti hanno partecipato circa quattro progetti e trentadue sono stati premiati nelle diverse categorie.
L’iniziativa mette in luce i progetti più innovativi e meritevoli “individuando i pilastri di una nuova strategia di sviluppo che dovrebbe essere chiaramente identificata, codificata e tradotta in una coerente politica culturale di sistema a livello nazionale” - come afferma il Presidente della Giuria e Segretario Generale di Federculture Roberto Grossi. Saranno premiati tre progetti, valutati dalla giuria come i più significativi nell’ambito delle politiche di gestione, valorizzazione e promozione dei beni e delle attività culturali giovanili. Inoltre sono stati istituiti i premi speciali: Premio Legambiente “PiccolaGrandeItalia”, Premio CTS per le politiche culturali giovanili e il Premio per la cooperazione pubblico-privato. Dimostrazione del fatto che c’è un’Italia che funziona e che innova sono le iniziative premiate nell’ultima edizione. A ricevere, nel 2007, il premio Politiche di gestione e valorizzazione dei beni culturali è stata la musealizzazione del Sottomarino Enrico Toti S 506, che ha innescato una serie di effetti positivi in termini di visibilità e aumento dei proventi per il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano e per la città stessa; il Comune di Roma è stato invece premiato per la valorizzazione delle attività culturali con il progetto di riqualificazione del Teatro Tor Bella Monaca, affidato alla direzione artistica di Michele Placido; il premio Politiche di promozione di beni e attività culturali è andato alla Provincia di Lecce, per “Salento Negroamaro” - Rassegna delle Culture Migranti, che coinvolge 70 mila persone ogni anno; infine per la più riuscita strategia di sviluppo locale è stato premiato il Comune di Novi Ligure, con un progetto di valorizzazione delle risorse materiali e immateriali legate alla terra cruda.
Appuntamento al 27 febbraio 2009 nelle sale di Palazzo Madama a Torino, per la cerimonia di premiazione dei tre migliori progetti.

Articolo pubblicato su ArtKey n.6
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