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Addio a George Brecht
Data: 09.12.2008

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Si faceva chiamare George Brecht in onore di Bertold Brecht e inseguiva la conoscenza per vocazione: dalla ricerca scientifica alla poesia, dalla musica alla pittura, fu uno dei più interessanti protagonisti del gruppo Fluxus. Recentemente insignito del Berliner Kunstpreis, nel 2005 fu ospitato dal Museum Ludwig di Colonia che gli dedicò un’ampia retrospettiva.

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George MacDiarmid, nato negli Stati Uniti, si è spendo, ormai ottantaduenne,  il 5 dicembre proprio a Colonia, dove si era trasferito nel 1972, dopo aver vissuto in Inghilterra e in Francia.
A Brecht si deve l’estro degli happening artistici chiamati Events ossia, come lui stesso lì definì, “compartimenti di happening”. Segmenti di performance durante i quali, in sintonia con i principi della trasversalità delle espressioni artistiche, portati avanti da Fluxus, i diversi moti dell’animo si alternavano in sequenze artistiche di differente matrice: pittura, lettura, teatro, musica…
In un’alternanza di suoni e silenzio, pieni e vuoti, neutralità e colore, nulla era stabilito, ampio spazio lasciato alla casualità del momento. L’unione di concreti elementi diversi e l’azione scenica libera della regole, dava vita a tempi artistici effimeri e reali allo stesso tempo.
A Brecht si deve anche la paternità della rivista “V TRE”, portavoce ufficiale delle idee di Fluxus.  





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