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MUSIKEY: rubrica dedicata alla musica contemporanea gestita da Mdi Ensemble
Autore: Mdi Ensemble
Data: 20.01.2009

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MUSIKEY è una piccola rubrica che Artkey dedica alla musica contemporanea; è gestita da Mdi Ensemble – piccolo ensemble di Milano.
Si tratta di uno spazio virtuale che si pone come guida e diletto per i più, gli amatori, i non specializzati della musica e un luogo d'incontro e di svago per gli intenditori che desiderano approfondire la conoscenza della musica contemporanea o semplicemente dilettarsi leggendo qualche riga.
In questo mese vogliamo introdurre la musica contemporanea, capire cos'è e suggerire alcune modalità di approccio all'ascolto.

http://www.mdiensemble.com/

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Le presentazioni istituzionali

La musica contemporanea è la musica di matrice "colta" composta nel XX e nel XXI secolo, nata come reazione alla tradizione romantica europea del XIX secolo.  
Viene anche definita nuova musica, termine coniato da P. Bekker  in Germania nel 1919 (Neue Musik).
Quando si parla di musica contemporanea si parla di musica d'avanguardia, musica sperimentale,  musica d'oggi.


Le NOSTRE presentazioni
Musica contemporanea è musica del nostro tempo, musica della quotidianità... in un rumore di piatti, nello strimpellare di un clacson, nel grido lacerato di una donna...c'è musica.
Musica che non è prettamente suono e armonia, ma emozione...passione allo stato puro.
La musica contemporanea nasce nella mente del compositore d'oggi e a partire dalla sua anima si irradia nel mondo attraverso le più strane modalità.
Come uno schizzo di colore su di un muro, una scia di aereo nel cielo...una luce forte in un angolo di mondo buio. Tutto quello che non si può definire è musica contemporanea, chiave di ogni logica più strana dell'essere oggi.
L'uomo straziato dai suoi dilemmi esistenziali, combattuto tra il bene e il male, l'essere e il non essere...tutto questo è racchiuso nella musica contemporanea. Una musica che non è immediata all'ascolto proprio perchè fatta di emozione, sensazioni dell'autore, personali, vissute, che devono essere spiegate per essere comprese da chi non si fa travolgere da quest'ondata di colore.
Lasciarsi andare all'ascolto di questa musica dunque è il modo migliore di ascoltare e ritrovare se stessi. In un sibilo o in una vibrazione grave, nei ritmi cadenzati delle note sparse...ricondurre ogni elemento ad un'esperienza di vita, ad un respiro vivo...solo così si può dare un senso a quest'arte, apprezzare la musica contemporanea.
E' vietato essere fruitori passivi.

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Musica e arte

Facendo un paragone con l'arte pittorica, che probabilmente è materia più conosciuta al grande pubblico, anche per il solo fatto che è una disciplina trattata nel corso di studi nelle scuole superiori, parlare di musica contemporanea equivale a riferirsi all'arte astratta di Kandinskij, alla pittura metafisica di De Chirico, allo spazialismo di Fontana.
In poche parole musica contemporanea è suono puro, pura emozione.
Un insieme di vibrazioni che apparentemente sono sconnessi tra loro, senza senso logico ma che nella mente del compositore sono ben definiti e pensati e arrivano senza filtri al cuore dell'ascoltatore. Ritmi incalzanti, ritmi distesi, ritmi incompresi...che trafiggono il fruitore, lo sconvolgono, lo confondono... esattamente come il futurismo con la sua velocità ha scomposto gli animi travolgendo ogni cosa.
Per il suo essere così indefinito, impalpabile, sfuggente, la musica contemporanea si presta moltissimo alla fusione con le altre arti di oggi:  sono parecchi i compositori infatti che producono per il cinema, il teatro, per spettacoli di danza, per affiancare la loro musica a testi poetici o alla video arte.

Il compositore
Per iniziare ci sembra opportuno trattare uno dei primi e più rappresentativi autori della musica contemporanea: Arnold Schönberg.


Arnold Schönberg (Vienna 13 settembre 1874 – Los Angeles 13 luglio 1951)
È stato uno dei primi compositori del XX secolo a scrivere musica completamente al di fuori dalle regole del sistema tonale e l'ideatore del metodo dodecafonico, basato su una sequenza (da cui il termine musica seriale) comprendente tutte le dodici note della scala musicale cromatica.
La tecnica compositiva di Schoenberg fu da egli denominata pantonalità e consisteva, come egli stesso la definì, in una "composizione mediante l'uso di dodici suoni posti in relazione soltanto fra loro" (in seguito dodecafonia).Per quanto riguarda la forma della composizione musicale egli fa riferimento alle forme musicali classiche, e in particolare al canone.Il metodo dodecafonico di Schoenberg fu molto avversato dal pubblico viennese, in quanto si trattava di qualcosa di assolutamente rivoluzionario per l'epoca.
Scoppiarono numerosi scandali alle esecuzioni della maggior parte delle composizioni: solo i tonali "Gurrelieder" vennero apprezzati insieme a poche altre opere.
Schoenberg giustificava questa sua scelta compositiva affermando che in realtà non aveva deciso in prima persona di orientarsi verso tale metodo, ma lo aveva spinto una forza soprannaturale a cui sentiva di dover obbedire.
Egli ebbe ad ogni modo tanti oppositori quanto amici fiduciosi in lui, i suoi allievi ed amici, tra cui Alban Berg e Anton Webern, i quali adottarono a loro volta il metodo dodecafonico.


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Focus on – Location della musica contemporanea


La musica classica solitamente si svolge in sale da concerto, teatri, salotti culturali, luoghi dedicati alla sua fruizione.
La musica contemporanea rompe gli schemi, anche in questo senso.
Dal salone delle feste, ad un capannone abbandonato, da un hotel di lusso a una cantina buia... la musica contemporanea trova sempre e comunque ragione di esistere, ovunque. E non è mai inadatta, non è mai spenta dall'assenza di lustrini o abiti da sera.
La musica contemporanea si esalta anche in una stanza vuota, dove regna solo il suono. Nulla tutt'intorno, anche totale aridità e solitudine. Anche in un contesto di povertà assoluta, in un deserto sabbioso la musica contemporanea può essere apprezzata. È lei l'assoluta protagonista. Come l'anima non ha bisogno di vesti per essere amata, per essere ascoltata, per farsi apprezzare in tutto il suo ammaliante fascino.
Per questo dicevamo che la musica contemporanea, per il fatto che non è immediata all'ascolto come la musica classica nota ai più, non ha nemmeno bisogno di tutto quell'inutile contorno, quella cornice di perfezione a tutti i costi, di ricchezza, di luoghi comuni.
La musica contemporanea è, basta a se stessa. Bella, esprime tutta la logica del pensiero artistico nei suoi suoni, puri ed indefiniti, precisi e ariosi, impalpabili eppure tanto vicini al sentire intimo di ogni ascoltatore.
Ognuno di noi può ritrovare in essa le proprie emozioni. Essa si plasma sull'individuo che la ascolta con attenzione, che si immedesima, che si lascia coinvolgere e che vuole farla propria. Solo chi va alla ricerca di sé, di attimi di introspezione può godere nella musica contemporanea.
Chi si vuole mettere in gioco, vuole perlustrare i meandri più profondi della sua essenza guidato dalle note estatiche della musica contemporanea non ha bisogno di un luogo apposito per farlo, né del vestito adatto.
La musica contemporanea non chiede nulla, non ha rigide convenzioni. Brilla nel buio, insieme alla bellezza di chi si appresta a lei.


I Siti
www.mdiensemble.com
 
www.amic.it
 
www.cematitalia.it
 
www.cidim.it

www.ritmorete.org




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I Concerti

Ensemble da camera dell’Accademia Teatro alla Scala e del Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano
25 gennaio 2009 Concerto da camera sul repertorio del XX secolo
Auditorium della RTSI -  Lugano
Direttore: Giorgio Bernasconi

Mdi Ensemble
14 febbraio 2009 ore 21,15 Palazzo Biscari - Catania
musiche di Manca, Eötvös, Schumann, Kurtág, Gervasoni, Pésson, Mozart




Discografia

Antiterra – Stefano Gervasoni ed. Aeon Paris

Paths. Musica contemporanea per oboe e pianoforte ed.Megadisc

Hungaroton, Attila Bozay, Zsolt Durko, Karl-Heinz Stockhausen, John Cage, Iannis Xenakis, 2003



Il libro

Il buio, il fuoco, il desiderio. Ode in morte della musica
Autore Castaldo Gino
Dati 2008, 155 p., brossura Editore Einaudi (collana Einaudi, Stile libero)

La musica è finita ogni volta che qualcuno l'ha uccisa, e ogni volta, per questo, è rinata. È finita quando John Cage fece eseguire il suo silenzio, e nello stesso periodo nacque il rock'n'roll. È finita quando è morto John Coltrane, e Jimi Hendrix incise il suo primo disco. Oggi nessuno più la sfida, niente più ne segnala la fine, e forse è per questo che la musica è davvero morta. O almeno sono morti i suoi elementi guida. Lo scenario in apparenza ottimista del mondo tecnologico e connesso non è che un simulacro: la musica impazza su computer e telefonini, domina i messaggi pubblicitari, inonda gli spazi del mondo contemporaneo, ma non è la "musica di oggi", il nostro tempo non ha ancora la sua colonna sonora. La musica non si è evoluta: è un organismo agonizzante. Che ne è della passione, del fuoco sacro che ne ha accompagnato l'evoluzione nella lunga storia discografica? Castaldo ne analizza spietatamente l'identità perduta. Segue, come in un'elegia, le tracce del fuoco, del buio e del desiderio, i tre elementi senza cui la musica non ha ragione di esistere. E apre, infine, una finestra sul futuro.



In evidenza

Borsa di studio semestrale per giovani compositori
Il Ministero degli Affari Esteri, Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale e la Federazione CEMAT istituiscono il Premio Farnesina Sonora per i compositori nati dopo il 31 dicembre 1976.
Il bando completo verrà pubblicato sul sito del MAE e della Federazione CEMAT dseconda metà del mese di gennaio 2009.

Rec & Play
Bando di ascolto REC & PLAY aperto a tutti i giovani musicisti di età compresa fra 26 (solisti) e i 28 anni (formazioni cameristiche). Gli interessati potranno partecipare inviando registrazione audio su CD, una biografia artistica aggiornata e una foto alla segreteria artistica del CIDIM.



Le istituzioni


Federazione CEMAT
(Centri Musicali Attrezzati) è stata fondata nel 1996 con la finalità di promuovere l'attività dei centri italiani di ricerca e produzione nel settore delle tecnologie informatiche applicate alla musica; dal 1999 è sostenuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali quale Ente di Promozione della Musica Contemporanea Italiana.

Federazione Cemat - Via Boezio, 33- 00193 Roma
Telefono: +39 (06) 68.80.92.22 Fax: +39 (06) 68.80.93.40
info@federazionecemat.it


CIDIM
COMITATO NAZIONALE ITALIANO MUSICA
Membro IMC International Music Council/ UNESCO


AMIC - Archivi della Musica Italiana Contemporanea

Largo di Torre Argentina, 11- 00186 Roma
++39 06 68190648 vox - ++39 06 68190651 fax amic@amic.it

R.IT.M.O. - Rete Italiana Musicisti Organizzati per le musiche contemporanee
Tale soggetto è aperto a tutte le realtà che, organizzate in strutture associative, sono impegnate nella produzione e nella divulgazione della musica contemporanea e di tutte le molteplici espressioni a essa correlate (concertistica, sperimentazione elettronica, multimedialità e nuove forme di teatro musicale). R.IT.M.O intende porsi quale punto di riferimento nel mondo della musica e della cultura, per un riequilibrio tra l'offerta musicale del passato e del presente, quale supporto per le elaborazioni normative del settore e controparte nei confronti di istituzioni pubbliche, interlocutori istituzionali e soggetti politici





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