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Trento Longaretti - Olii e Acquerelli - ZERO.OTTO Arte Contemporanea
Autore: ArsKey
Data: 26.03.2009

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Gli artisti correlati: Trento Longaretti


ZERO.OTTO arte contemporanea espone a Lodi, fino al aprile 2009, una nutrita selezione di lavori di Trento Longaretti (Treviglio, 1916), sette tele datate tra il 2002 e il 2008, e dieci acquerelli, tutti realizzati nel 2009 e ancora fedeli allo stile che ha reso celebre il pittore a partire dagli anni tra le due guerre, quando iniziava la sua attività espositiva. Maturato nell'ambiente culturale della rivista Corrente, attorno al quale hanno ruotato artisti del calibro di Renato Birolli, Bruno Cassinari, Aligi Sassu, Renato Guttuso, Ennio Morlotti, Ernesto Treccani, Emilio Vedova, Longaretti, che con alcuni di essi strinse un fecondo rapporto di amicizia, ha in seguito insegnato per oltre 25 anni all’Accademia delle Belle Arti di Brera, succedendo alla direzione di Achille Funi, nel 1952.

Il famoso editoriale di Corrente del 15 dicembre 1939, che ribadiva l'impegno antifascista degli intellettuali coinvolti nel progetto, invogliava ad un esercizio artistico che unisse "tutti gli aspetti della realtà che stiamo vivendo come impegno umano nella storia e possibilità d'intervento sul reale". Impegno che Trento Longaretti avrebbe abbracciato in pieno: la scelta di ritrarre gli umili è, in Longaretti, tanto “iconografica”, come giustamente è stato notato (scelta che, da questo punto di vista, si radicherebbe nella grande tradizione lombarda), quanto morale.

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Trento Longaretti, Composizione con organetto in grigio, 2002, olio su tela, cm 120x80

I viandanti, i fuggiaschi, i musicanti, le madri sono i soggetti, ritratti con vivo senso della forma e attitudine primitivista, di un'umanità sofferente, sorpresa in fuga, minacciata dalla miseria: uno spettro che sembra aleggiare nelle sfumature di colore stese con campitura piatta, a piani (nel blu e nel rosa di Composizione con organetto in grigio, ad esempio); un abito dignitosamente indossato sotto forma di maschere che sembrano uscire da un quadro di Chagall privato di carica surrealista (Vecchio Musicante).

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Trento Longaretti, Vecchio musicante, 2009, acquerello su carta, cm 30x23

L'andare delle figure ritratte da Longaretti è, per stessa ammissione dell'artista, metaforico: “intende l'andare fisico da una parte all'altra del pianeta per paura, fame, guerra, genocidi e altre forme drammatiche, oppure per desiderio di un mondo migliore, se si vuole la cosiddetta felicità. In altro modo, filosofico o spirituale, è l'andare dell'uomo 'pellegrino sulla terra'”.

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Trento Longaretti, Viandanti con organetto, 2009, acquerello su carta, cm 23x30

Nei ritratti ad acquerello, il vagare senza pace del viandante lascia il posto a una stasi colma di affetto e rassegnazione. I volti ritratti, quasi sempre di giovanetti, sono l'incarnazione di un rinnovato senso di speranza, sincero seppur tenue, come tenui sono le sfumature utilizzate.

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Trento Longaretti, Arlecchino, 2009, acquerello su carta, cm 30x23

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Trento Longaretti, Ritratto di ragazza, 2009, acquerello su carta, cm 30x23

In copertina: Trento Longaretti, Il povero violinista con il merlo sulle spalle, 2008, olio su tela, cm 30x40






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