ArtKey Magazine | ArticoloIndagini di un cane: alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino inaugura una nuova mostra collettiva
Autore: Redazione TK
Data: 19.10.2009
Vai all'evento: Indagini di un cane. Opere dalle collezioni FACE Vai alla sede: Fondazione Sandretto Re Rebaudengo Gli artisti correlati: Martin Parr, Esko Männikkö, Kimsooja, Santiago Sierra, Urs Fischer, Marepe, Maurizio Cattelan, Roberto Cuoghi, Paul Mccarthy, Bruce Nauman, Jeff Koons, William Kentridge, Sigalit Landau, Thomas Hirschhorn, Mircea Cantor, Boris Mikhailov, David Hammons, Cady Noland, Deanna Maganias, Gregor Schneider, Kara Walker, Mark Dion, Mark Manders, Sherrie Levine, Navin Rawanchaikul, Vasco Araújo, Claire Fontaine, Gardar Eide Einarsson, Annika Von Hausswolff, Lorna Simpson, Aurel Schmidt, Fischli & Weiss, Virginie Barré, Philippe Bazin, Lara Schnitger, Stéphane Thide Mercoledì 21 ottobre inaugura alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino la mostra Indagini di un cane, che fino al prossimo 7 febbraio vedrà esposta una selezione di opere provenienti dalle istituzioni che aderiscono al progetto FACE (Foundation of Arts for a Contemporary Europe), un’iniziativa presentata nel 2008 al Parlamento Europeo di Bruxelles con l’obiettivo di promuovere l’arte contemporanea, in particolare sostenendo la realizzazione di nuove opere di artisti emergenti nel panorama internazionale. La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo è uno dei soci fondatori di FACE, insieme alla Fondazione DESTE di Atene (Grecia), la Fondazione Ellipse di Cascais (Portogallo), La Maison Rouge di Parigi (Francia) e il Magasin 3 di Stoccolma (Svezia). Queste cinque prestigiose istituzioni no-profit, nate su iniziativa di collezionisti privati, si sono così alleate creando una solida rete internazionale per realizzare ambiziosi progetti comuni. Tra questi la mostra collettiva Indagini di un cane che, curata da tutte e cinque le istituzioni, da febbraio verrà esposta in successione anche nelle altre quattro sedi. Gli artisti coinvolti sono accomunati dall’uso sovversivo dei linguaggi artistici contemporanei, dall’elaborazione di un sistema di comunicazione non convenzionale, ma in grado di portare avanti l’indagine e l’analisi critica del proprio tempo aprendola alla collettività. Il fatto di interrogarsi, esprimere un interesse per la società e la situazione storico-politica, attraverso una ricerca artistica molto personale, per certi versi isolata, ricorda un racconto di Kafka, intitolato appunto Indagini di un cane, in cui un cane per cercare di comprendere il senso della sua della sua appartenenza alla comunità canina, si trova lentamente costretto alla solitudine. Il titolo della mostra riprende così il paradossale principio per cui assumendo una posizione di distacco e adottando linguaggi che si diversificano da quelli della maggioranza si può esprimere un grande e costruttivo interesse per la comunità. |
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