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da Artkey n°11. ARTEPOLLINO UN ALTRO SUD: Immaginazione al potere
Data: 09.11.2009

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Vai all'evento: ARTEPOLLINO un altro sud

Vai alla sede: Parco Nazionale del Pollino

Gli artisti correlati: Anish Kapoor, Giuseppe Penone, Carsten Höller


“Immaginazione al potere”. Si potrebbe definire con questo celebre slogan di Herbert Marcuse il progetto “ArtePollino un altro Sud”, un’iniziativa promossa dalla Regione Basilicata, dal Ministero dello Sviluppo Economico, dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Fondazione La Biennale di Venezia, che nasce per dare una nuova vocazione al Pollino, il parco naturalistico più grande d’Italia incastonato tra Basilicata e Calabria. Il versante lucano di questa grande e intatta oasi di verde, sinora raggiunto soprattutto da escursionisti e studenti in gita scolastica sarà infatti, dal prossimo settembre, lo scenario in cui si inseriranno le opere di tre artisti contemporanei. Un progetto coraggioso, dotato di un budget di un milione di euro stanziato dalla Regione Basilicata e dalla Comunità Europea, che arricchirà il territorio di un circuito artistico, sviluppando così risorse inespresse e attirando un nuovo tipo di turismo. Un percorso unico in cui l’arte, intrecciandosi con fiumare, crinali, boschi e paesini, diviene un fattore importante per qualificare maggiormente il territorio. Per meglio raggiungere l’obiettivo, il Comitato Scientifico presieduto da Mario Cristiani, Presidente Associazione Arte Continua e composto da nomi importanti come Vicente Todolì, Direttore della Tate Modern di Londra, Laura Barreca, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Emanuele Montibeller, Direttore Artistico di Arte Sella, ha voluto puntare su tre stelle dell’attuale panorama artistico: Anish Kapoor, Carsten Holler e Giuseppe Penone. A ognuno di loro è stato chiesto di creare una grande opera site specific, un lavoro permanente in grado di esaltare, valorizzare o anche semplicemente raccontare il territorio. Sono nati così tre lavori completamente diversi l’uno dall’altro, legati tuttavia da un’idea di spettacolo. Anish Kapoor ha progettato, nel complesso termale di Latronico situato nella Valle del Sinni, il suo “Earth Cinema”: un fessura scavata nella terra, profonda sette metri e lunga quarantacinque, in cui si potrà accedere da ambo i lati. Una stretta feritoia all’interno della quale sarà possibile osservare il volto sommerso della natura, la sua densa, scura e vitale materia.

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Anish Kapoor, Cinema di Terra, 2009 cemento, terra - 45x7x2,5 m Courtesy: progetto "Arte Pollino un altro Sud", Parco Nazionale del Pollino, Complesso termale Latronico (PZ)
FOTO ANGELA ROSATI

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Giuseppe Penone, Teatro Vegetale

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Carsten Höller R B Ride, 2007 giostra, diametro piedistallo/base 16, 75 m, altezza minima 3,50 m, altezza massima 10,50 m vista mostra pianoterra Kunsthaus Bregenz © Carsten Höller/VBK, Vienna, 2008, Kunsthaus Bregenz Foto: Markus Tretter

Sarà invece un’enorme giostra con dodici “gondole”, posizionata a San Severino Lucano in cima a una collina della Valle del Frido, a svelarci le bellezze di questi luoghi e a stupirci. Ideata da Carsten Holler, l’installazione “RB Ride” funziona come una giostra ma si muove in modo quasi impercettibile: una mancanza di velocità che, dopo l’iniziale disorientamento, ci avvicina al territorio permettendoci di osservarlo in modo diverso. Il Val Sarmento, per l’esattezza Noepoli, è invece il luogo dove Giuseppe Penone ha scelto di realizzare il suo “Teatro Vegetale”. Un lavoro impegnativo che ha comportato lo sbancamento di un versante di una collina: sarà qui che l’artista creerà il suo enorme teatro circolare, dal diametro di 125 metri, utilizzando solo elementi naturali come alberi, cespugli e pietre. Posizionato davanti a una fiumara, il teatro sarà attraversato nel mezzo da un corso d’acqua che servirà a dividere il palcoscenico dal pubblico e sarà dotato di un “cervello” formato da grandi massi. Per coinvolgere gli abitanti del territorio e per permettere loro di appropriarsi di questo progetto, la Regione Basilicata ha organizzato diversi corsi. Il primo, partito a luglio 2008, ha portato alla formazione di esperti in turismo culturale in aree interne. Il secondo, basato su laboratori didattici tenuti dagli artisti Claudia Losi, Nils-Udo e Anni Rapinoja, ha invece coinvolto i docenti delle trentadue scuole del Pollino che hanno, a loro volta, reso partecipi gli studenti di questa iniziativa. “ArtePollino è stato pensato per un territorio bellissimo che si sente isolato. Abbiamo avuto l’accortezza di coinvolgere tutti gli operatori e la popolazione e questo è l’aspetto più rilevante del progetto. Ci auguriamo, infatti, che presto siano loro stessi a proporre iniziative, per portare insieme avanti i progetti più adatti al territorio” ha dichiarato Mario Cristiani, Direttore del Comitato Scientifico di ArtePollino, con l’auspicio che a questa prima edizione ne possano seguire altre per arrivare a creare un circuito artistico sempre più ricco. 






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