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MUSIKEY NOVEMBRE 2009
Autore: Mdi Ensemble
Data: 24.11.2009

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Questo mese...

images2_03Tema del mese. I Ferienkurse di Darmstadt
Focus on.
International Musikinstitut di Darmstad Discografia a cura di Alberto Moretto
In evidenza
. L’archivio e la biblioteca dell’IMD
Il libro
. Henri Pousseur (a cura di), La musica elettronica
Concerti
. Repertorio Zero e MDI Ensemble






Tema del mese. I Ferienkurse di Darmstadt


"That’s still the best thing about the summer courses, that you can simply overdose on so much music-making of the broadest stylistic provenance.“ Hans Thomalla, Vincitore del concorso Kranichstein e docente IMD

Gli ormai famosi Ferienkurse di Darmstadt sono nati per iniziativa di Wolfgang Steinecke, un anno dopo la fine del secondo conflitto mondiale, nel 1946. Steinecke, all’epoca presidente di un circolo culturale e assessore alla cultura di Darmstadt, è diventato il primo direttore dei corsi estivi internazionali, ricoprendo tale ruolo fino alla sua morte, nel 1961. I direttori successivi sono: Ernst Thomas (dal 1962 al 1982), Friedrich Hommel (dal 1983 al 1994). Dal 1995 al 2008 i corsi sono organizzati da Solf Schaefer. Dall’inizio di quest’anno è Thomas Schäfer il nuovo direttore artistico dei Ferienkurse e capo dell’International Musikinsitut di Darmstadt.

I Ferienkurse di Darmstadt rappresentano un punto d’incontro internazionale per compositori, interpreti, artisti, designer del suono e studenti per trovare nuovi modi di ascoltare, comporre, interpretare la musica del nostro tempo, collaborare, dibattere, scambiare opinioni, inventare nuove modalità di scoprire la musica contemporanea. Questo è tutto ciò che si può trovare nei Ferienkurse di Darmstadt ad anni alterni, d’estate, 24 ore su 24, per due settimane. Una full immersion di nuova musica, una stagione ricca di seminari, workshop, concerti, letture, partecipazioni a discussioni e dibattiti, prove aperte, spontanee organizzazioni di eventi e momenti di incontro. I partecipanti sono più di 300 e provengono da tutto il mondo: condividono a 360 gradi le esperienze musicali pregresse, vivono insieme le nuove, confrontano idee; ognuno apporta valore ai corsi con il proprio bagaglio culturale e background sonoro, giocando un ruolo essenziale nel determinare il carattere dei corsi. Tutti, insieme ai più prestigiosi docenti di musica contemporanea a livello internazionale, sono continuamente stimolati ad intervenire, dibattere, confrontarsi, ponendo quesiti sui grandi temi della musica contemporanea. I tre grandi pilastri dei corsi sono la composizione, l’interpretazione e la ricerca. A questi si aggiungono le varietà di temi affrontati, progetti da sviluppare e molti, molti concerti. Uno spazio aggiuntivo di recente istituzione è l’Open Source, un momento riservato unicamente agli studenti e gestito liberamente; uno spazio dedicato al dialogo aperto, libero. Per il 2010 l’International Musikinstitut di Darmstad in qualità di organizzatore della 45ma edizione dei Ferienkurse si sta impegnando al fine di poter offrire una sempre maggiore varietà di attività, temi di dibattito e personale docente ad alti livelli.

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Focus on. International Musikinstitut di Darmstadt

Please don’t kid yourself that things used to be better, that’s all utopian talk!” Karlheinz Stockhausen, 1970

L’ International Musikinstitut di Darmstadt (IMD), organizzatore dei Ferienkurse, è centro di documentazione e informazione, centro operativo e iniziatore per la nuova musica dal 1946. Con i suoi corsi estivi internazionali riguardanti esclusivamente la musica contemporanea, il suo archivio e la biblioteca fornitissima, l’IMD si fa interprete fedele di ascolti, riflessioni, performance, invenzioni della nuova musica; documenta la storia culturale attraverso attività e progetti. I Ferienkurse, questi corsi estivi popolati di giovani promesse, sono punto di incontro non solo per musicisti, e compositori, ma anche per ascoltatori. La creatività prende il volo, le idee sono discusse e sviscerate, e si dibatte sugli artisti del momento. Rappresentano un momento di confronto tra culture diverse, tra giovani generazioni, tra studenti, compositori, interpreti internazionali. L’archivio dell’IMD è davvero una miniera d’oro per materiale offerto e disponibile alla consultazione, tra partiture, scritti, corrispondenza, foto, articoli di giornale, cd e registrazioni di artisti e studenti del XX e XXI secolo. I corsi di International Musikinstitut di Darmstadt sono molto più che un iniziazione alla musica contemporanea: analizzano le tendenze della musica attuale e le nuove idee, nuove proposte artistiche. Ad esempio quest’anno è stata elaborata una lunga serie di progetti in collaborazione con il Kulturfonds FrankfurtRheinMain, ed in particolare è stata pianificata una “ristrutturazione” culturale per la regione metropolitana di Francoforte sul Meno.

After 1945, the greater Frankfurt area … became a kind of nucleus of the avant-garde.” Gerhard R. Koch

Si tratta del programma ROTOR, nome che già preannuncia i significati che la musica contemporanea ricerca e desidera ottenere nel contesto metropolitano tedesco in cui si insinua: movimento, energia, nuova forza motrice. Attraverso il progetto la musica e le idee si pongono come motore per la creazione di una nuova realtà. L’International Musikinstitut realizza questo e altri progetti con il sostegno di alcuni partner, in particolare Hessische Rundfunk come media partner, conta una lunga storia di collaborazioni con l’IMD. Attraverso questi progetti sono stati generati nuovi impulsi per la musica contemporanea che hanno raggiunto i confini dell’area metropolitana del Meno, apportando notevoli trasformazioni. Questa piattaforma culturale, ROTOR, ha aperto a settembre 2009 e può vantare un Festival di musica contemporanea ricco di concerti organizzati da IMD ed Ensemble Modern Frankfurt in collaborazione con l’Istituto per la musica contemporanea (IzM) del Conservatorio of Music and Fine Arts di Francoforte sul Meno, la Casa degli artisti di Mousonturm, e la Alte Oper di Francoforte. Il media aprtener in questa occasione è hr2-Kultur.

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Discografia a cura di Alberto Moretto

43. Internationale Ferienkurse für Neue Musik 2006

Robin Hoffmann: Locken (2006)
Dieter Mack: Kammermusik IV (2004)
Mark Andre: …ALS…(2001)
Klaus Huber: …à l`âme de d escendre de sa monture et aller sur ses pieds de soie…
(2004) NEOS 10821

50 Jahre Neue Musik in Darmstadt

Vol. 1-2-3-4
Casa Discografica: Col-legno  

Internationale Ferienkurse für Neue Musik 2002
Sebastian Claren : After Blinky Palermo (2001-2002), World Premiere
Nam-kuk Kim : Fwa-Du (2002), World Premiere
Salvatore Sciarrino: Due Notturni crudeli (2001), German Premiere
Gerhard Müller-Hornbach: innere Spuren (2002), World Premiere
Caspar Johannes Walter: Angst und Ahnung (2002), World Premiere 2002 WWE 1CD 20210


In evidenza. L’archivio e la biblioteca di Darmstadt


L’archivio dell’Istituto Musicale di Darmstadt gioca un ruolo fondamentale nella definizione del prestigio della struttura. La biblioteca offre un patrimonio pubblico di più di 30.000 partiture di musica contemporanea e 5.000 sono gli scritti di studenti inerenti la musica del XX e XXI secolo presenti tra gli scaffali dell’IMD-Bildarchiv. Senza contare le registrazioni complete di concerti e letture effettuati durante i corsi estivi, presso i quali si sono formati i nomi più noti della musica del nostro tempo. L’archivio include intere record-collection di interpreti di fama internazionale, in aggiunta a collezioni di lettere e scritti riguardanti la materia musicale e le tecniche contemporanee.


I siti
http://www.mdiensemble.com/
http://www.repertoriozero.org/
http://www.internationales-musikinstitut.de/

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Il libro.
Henri Pousseur (a cura di), La musica elettronica, Feltrinelli (Milano, 1976)

Henri Pousseur (Malmedy, 23 giugno 1929 – Bruxelles, 6 marzo 2009) è un compositore di musica contemporanea e didatta belga.

Studia composizione all'Accademia Reale di Musica di Liegi dal 1947 al 1953 ed è studente a Darmstadt nei primi anni 50, dove reca per seguire i famosi Ferienkurse.

Qui incontra autori come Pierre Boulez, Karlheinz Stockhausen, Bruno Maderna e Luciano Berio, con i quali stringe rapidamente amicizia, diventando così un devoto membro delle avanguardie musicali dell'epoca.

Nel 1957 è invitato come docente ai corsi estivi di Darmstadt: questo segna l'inizio della sua lunga attività, che lo porta ad insegnare a Colonia, a Basilea, all'Università di Buffalo (New York), ed in Belgio.

Dal 1970 fino al suo pensionamento avvenuto nel 1988 insegna all'Università ed al Conservatorio di Liegi, dove fonda il Centre de recherches et de formation musicales de Wallonie. Negli anni 80 fonda e dirige dell'Institut de pédagogie musicale di Parigi, strettamente collegato con l'IRCAM (fondato e diretto da Pierre Boulez) e facente parte della Cité de la musique.

Da sempre interessato all'uso delle nuove tecnologie informatiche nella composizione musicale, Henri Pousseur lavora allo studio di musica elettronica della Westdeutsche Rundfunk di Colonia nel 1954 ed allo Studio di Fonologia della RAI di Milano nel 1957; nel 1958 fonda lo Studio di musica elettronica di Bruxelles.

Alla fine degli anni 50 incontra il saggista e romanziere francese Michel Butor, con il quale collabora costantemente lungo tutta la sua carriera (da Votre Faust del 1960-1968 a Le procès du jeune chien del 1978, a Le Sablier du Phénix del 1994).

Oltre alle attività compositive e pedagogiche, Pousseur pubblica numerosi articoli e libri sulla musica, tra i quali vanni citati almeno Fragments Théorique I: sur la musique expérimentale (Bruxelles, Université Libre de Bruxelles, 1970), e Musiques croisées (Parigi, L'Harmattan, 1997).

Ha ricevuto la laurea honoris causa dalle università di Metz e di Lilla.

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I concerti

Repertorio Zero - Concert in Zurich 07.11.09 Zürich, Tage für Neue Musik

Musiche di: Andrea Agostini, Raphaël Cendo, Erin Gee, Sam Hayden, Giovanni Verrando
Musicisti: Franziska Schoetensack, Jacopo Bigi, Paolo Fumagalli, Giorgio Casati - quartetto d'archi elettrico, Eleonora Ravasi - tastiere e synt, Francesco Zago - chitarra elettrica, Simone Beneventi - percussioni
Regia del suono: Paolo Brandi, Fabrizio Rosso  
Repertorio Zero
nasce nel 2007 dall'iniziativa di un mecenate e di alcuni musicisti per offrire uno sguardo nuovo sulla ricerca musicale. La sua attività, indirizzata alla creazione e all'organizzazione di concerti e di spettacoli e all'iniziativa didattica sul territorio, si fonda principalmente sull'assegnazione di commissioni a compositori internazionali e sulla creazione di eventi che mettono in scena le opere commissionate. Repertorio Zero si avvale di un comitato artistico che traccia le linee guida del progetto, di un equipe di lavoro composta da diverse figure professionali, musicisti (strumentisti, compositori), ingegneri del suono, ricercatori informatici, uno scenografo, un coordinamento organizzativo e un consiglio di amministrazione. L´equipe di musicisti di R0 nasce intorno ad un nucleo centrale: il quartetto d'archi di mdi ensemble, il giovane gruppo di Milano che in pochi anni è diventato un punto di riferimento per la musica contemporanea.
RepertorioZero si è ulteriormente sviluppato aggregando solisti, alcuni dei quali anche compositori, che hanno già raggiunto fama internazionale nonostante la giovane età. RepertorioZero utilizza in modo stabile la nuova liuteria elettronica e le sue evoluzioni.





 





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