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MUSIKEY GENNAIO 2010
Autore: Mdi Ensemble
Data: 08.02.2010

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Questo mese...


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Tema del mese.
La musica afro-americana
Focus on. I ritmi di Haiti
Discografia.
In evidenza. Eventi per Haiti
Il libro. Bakongo! Il mondo è ritmo. Cuba, Africa, Haiti
Concerti. Musica per Haiti ante e post terremoto






Mdi Ensemble dedica il numero di Gennaio 2010 ad Haiti e alla musica Afroamericana

Un piccolo segno di solidarietà per la popolazione colpita dal terremoto; una melodia tutta contemporanea che vuole recare sollievo alle anime disperse e distrutte dal dolore e dalla povertà, aggravatesi ulteriormente a seguito del sisma. Per non dimenticare che a distanza di quindici giorni dal disastro il problema non è risolto e c’è ancora bisogno di fare tanto.


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Tema del mese. La musica afro-americana

La musica afro-americana, anche detta black music, indica in maniera generica una varietà di generi musicali derivanti o influenzati dalla cultura degli afroamericani, dal Jazz, Blues, Swing, Rock & Roll e Soul fino al Funk, Rap, R&B, Reggae e Dancehall, che per molto tempo sono stati una minoranza etnica rispetto alla popolazione degli Stati Uniti.
Negli Stati Uniti inizialmente le varie tradizioni culturali si uniscono con le influenze della polka, dei valzer e di altra musica europea. In periodi successivi molte sono le innovazioni e cambiamenti e, nel XXI secolo, i generi afro-americani divengono tra i più importanti e più seguiti di tutta la scena musicale.
Tra i generi musicali black più popolari di fine XX sec. – inizio XXI, spiccano Hip hop e R&B.
Negli anni 90 l'Hip Hop vede un periodo d'oro, grazie allo sviluppo di artisti con stili e temi diversi impegnati dalla politica, alla strada, alla spiritualità e tanto altro. La popolarità è prettamente dominata dal East Coast Rap, grazie ad artisti di grande calibro come Public Enemy, Wu Tang Clan, Kool G Rap, The Roots, A Tribe Called Quest, De La Soul, Black Moon, Nas, Big Pun, The Notorious B.I.G., Mos Def, Das EFX, Naughty By Nature, Masta Ace, Onyx, Mobb Deep, M.O.P. Gravediggaz, Capone N Noreaga.
La West Coast è già da qualche tempo conosciuta grazie ad artisti come gli NWA e i Cypress Hill, ma dal 92 circa raggiunge l'apice della popolarità sul piano mainstream, grazie all'affermazione definitiva e all'uscita di artisti quali Mc Eiht, Dr. Dre, Ice Cube, Eazy E, Tupac Shakur.


L'R&B contemporaneo, così conosciuto come una versione post-disco della musica soul, rimane popolare per tutti gli anni '80 e '90.
Durante gli anni '90 artisti come Mary J. Blige,Mariah Carey e BLACKstreet diffondono un nuovo genere di fusione denominato hip hop soul. La musica di D'Angelo, ispirata alle composizioni di Marvin Gaye e Stevie Wonder, guida lo sviluppo del neo soul, diventato popolare nei tardi anni '90 ed all'inizio del 2000 grazie ad artisti come Lauryn Hill, Erykah Badu, India.Arie e Musiq.

Il XXI secolo vede l'R&B spostare la propria attenzione verso artisti solisti come Usher ed Alicia Keys, e nonostante questo, gruppi come B2K e Destiny's Child hanno continuato ad avere grande successo.
La linea di demarcazione fra hip hop ed R&B va diventando sempre più vaga ed incerta soprattutto grazie a produttori musicali come Timbaland e Lil Jon, e ad artisti come Lauryn Hill, Nelly, ed André 3000 che assieme a Big Boi, contribuiscono in maniera decisiva alla diffusione del Southern hip hop.
Per quanto riguarda l'Hip Hop nel 2000 si è vista la rapidissima affermazione del Dirty South Hip Hop in più forme, grazie ad artisti di grande impatto commerciale, come Lil Wayne, T.I., Flo Rida, Rick Ross, G Unit, Pitbull e altri.
Hip Hop e R&B sono denominati con un unico termine "Urban music", dicitura priva di connotazione razziale, sinonimo di questi ed altri generi musicali associati alla cultura hip hop originatasi a New York.
Musica urbana, popolare nelle aree metropolitane degli Stati Uniti, dove si riscontra un’alta concentrazione di comunità di colore, e di pubblico giovanile.
Nel febbraio 2004, è stata annunciata la costruzione di un Museo della Musica Afro-Americana a Newark in New Jersey.


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Focus on. I ritmi di Haiti

Haiti è quella parte dell’Isola di Hispaniola, poco conosciuta da noi in Italia perché offuscata dalla più famosa Repubblica Dominicana e dal suo più famoso merengue. In realtà questa parte dell’isola che vanta la più alta concentrazione di  artisti, da un punto di vista musicale, ha la stessa importanza delle altre isole dei Caraibi. La sua poca considerazione da parte dei “fratelli latini” è dovuta la fatto che ad Haiti si parla il creolo francese ed il francese. Di conseguenza, con la moda attuale che ci  fa credere che la musica latina e la musica caraibica siano solo appannaggio di quelle zone dove si parla la lingua spagnola,  ha di fatto creato una sorta di buio totale a livello musicale su tutte le altre isole che non adottano questo idioma, limitando alla massa la possibilità di conoscere altre realtà ritmiche.

La musica haitiana ha legami musicali con Cuba, controdanza franco-haitiana/danzon cubano, Repubblica Dominicana, méringue haitiano/merengue dominicano, la Guadalupe e la Martinica con la cadence e naturalmente con la musica africana.

Attualmente la musica più in voga ad Haiti è la compas derivata dal méringue, i cui precursori sono stati i  Tabou Combo, a partire dal 1968, anno di fondazione del gruppo.
Diverse canzoni dei Tabou Combo, ad oggi il gruppo più famoso di Haiti, sono state trasformate in merengue e persino in lambada e samba, e ancora qualche artista colombiano e dominicano ogni tanto prende qualcosa dalla musica haitiana, per non parlare della notevole influenza che è esercitata sulla musica delle Antille francesi, passata e presente.

La particolarità della compas, in alcuni casi, è che sembra di ascoltare un miscela di diversi brani. Mediamente le canzoni durano tra i cinque e gli otto minuti con punte a dieci minuti non annoiano mai, sono delle piccole opere.

Altri ritmi contemporanei e tipici dell’isola di Haiti sono il voodoo-rock, il rara (altro ritmo voodoo, il credo religioso più praticato sull’isola, di tradizione africana con i suoi miti, i suoi riti e la sua musica intensa), lo zouk e la beguine (condivisa con Guadalupe  e Martinica); la cadence, che fa parte integrante di queste musiche perché in effetti il termine cadence significa cambiamento di ritmo durante una canzone, cambiamento di frase musicale.


Ci sono poi le musiche folk locali.
Gli artisti haitiani per la maggior parte vivono all’estero: Miami, New-York, Montreal, Parigi, Guadalupe e Martinica e facilmente contaminano la loro musica con il jazz, il gospel, la salsa, il son cubano, il funky.
Gli artisti più conosciuti oltre ai Tabou Combo sono Magnum Band, Beethova  Obas, Michel Marthelly, Coupe Cloue, Caribbean Sextet, Machine Rara, James Germain, Touco Bouz, T-Vice e altri ancora.
Radio Metropole , una emittente di Port au Prince continua seppur saltuariamente a trasmettere nonostante le gravi difficoltà del post terremoto, lanciando un segnale forte di desiderio di sopravvivenza e di ripresa, un'esortazione alla solidarietà e alla speranza.



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Discografia

Haiti - Spirits Of Life (Haitian Voodoo) - Artisti vari

Casa discografica: Soul Jazz

SJRCD 105


Afro-Caribbean Rhythms From Haiti

Compagne De Ballet Folklorique Nationale D'Haiti

2006 CASA DISCOGRAFICA ARC

Ingegnere del suono e produttore: Guy Tourville




In evidenza. Eventi per Haiti

Novi Ligure solidale

Molte città e altrettanti personaggi del mondo dello spettacolo e della politica, un po’ tutta la gente comune nel loro piccolo, si stanno muovendo con azioni solidali a sostegno della popolazione di Haiti colpita dal terremoto.

Solo per fare un esempio, la città di Novi Ligure ha organizzato una serata benefica, cena e concerto, proprio con l'obbiettivo di raccogliere fondi per aiutare Haiti in questo particolare momento di sofferenza e di disagio.

La somma raccolta verrà devoluta a Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus per l’ospedale pediatrico N.P.H. Saint Damien a Port au Prince, scelto come base per la protezione civile italiana.

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Bergamo, musical per aiutare Haiti

Il 29 gennaio p.v. alle 20:45 presso il teatro di San Giovanni Bianco, un piccolo paese della provincia bergamasca, la compagnia locale “Lab-oratorio teatrale” presenta il musical “Il burattino di Geppetto” per raccogliere fondi e aiutare i terremotati di Haiti.


I siti

http://www.mdiensemble.com/

http://www.nphitalia.org/




Il libro. Bakongo! Il mondo è ritmo. Cuba, Africa, Haiti. (con CD audio)

RED edizioni, Collana Altri suoni, pubb. 24/11/2000



Cuba, Haiti, Africa: una musica che è ritmo gioioso dato dalle percussioni, e le danze infuocate, sorrette e scatenate dal quel ritmo. Danze magiche, evocative, celebrative. Sempre improntate ad uno sfrenato vitalismo. Il CD allegato al volume raccoglie otto brani, eseguiti con tutte le percussioni tradizionali (tamburi di ogni specie, congas) e accompagnati dal canto ritmato delle donne. Otto canti che provengono dall'Africa (Ghana, Togo, Benin, Nigeria), dal folclore afrocubano di provenienza congolese, dalle misteriose cerimonie voodoo di Haiti.


I concerti. Musica per Haiti ante e post terremoto.

  • Haiti è uno dei Paesi tra i più poveri al mondo, dove il 70% della popolazione non ha lavoro,
dove ancor prima della sventura del 12 gennaio scorso, un bambino su tre moriva prima dei 5 anni e uno su due non andava mai a scuola. Ma la ricchezza di talenti e la voglia di fare sono ben noti alla Fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus che si adopera con attività di sensibilizzazione, adozioni a distanza, volontariato e che è presente sull’isola con un orfanatrofio che accoglie 600 bambini, con scuole, un ospedale pediatrico con 300 posti letto e un centro per la riabilitazione di bambini disabili.

Il teatro alla Scala, precursore di tutte le attività di solidarietà che si stanno concretizzando in questi giorni, ha sostenuto l’opera della Fondazione dedicandole una bellissima serata a fine del settembre scorso: la Gustav Mahler Jugendorchester, una delle più importanti formazioni giovanili al mondo, fondata da Claudio Abbado nel 1986,  ha eseguito il Primo concerto per violino di Prokofiev e la Quinta Sinfonia di Čajkovskij. Centodieci giovani talenti d’Europa diretti da Franz Welser-Most ed accompagnati da una solista di fama internazionale, la violinista Lisa Batiashvili.

Grazie all’intervento di “Coccinelle” l’intero ricavato è stato devoluto al progetto di auto sostenibilità chiamato Francisville: “Francisville prevede la realizzazione di una scuola professionale, laboratori vocazionali, un’officina meccanica, fabbriche di beni essenziali come pane e pasta e fornitura di servizi indispensabili come trasporti e distribuzione di acqua potabile. Ha come obiettivi assistere i più poveri, creare posti di lavoro, insegnare un mestiere a centinaia di ragazzi ed autofinanziare, almeno parzialmente, i progetti umanitari N.P.H. sull’isola”.

Iniziative e progetti da imitare, niente di più utile e provvidenziale per ripartire ora, di nuovo, da capo.

  • Lunedì 18 gennaio, proprio a seguito del catastrofico terremoto, il cantante e compositore

haitiano, Wyclef Jean ha offerto un concerto per aiutare le migliaia di persone colpite dal sisma, muovendo una massa di fan a livello mondiale. Il concerto è stato pubblicizzato ovunque, richiamando attenzioni e consensi che si sono concretizzati in aiuto per la popolazione in difficoltà.




ANTICIPAZIONI.
Concerto di Mdi Ensemble
Venerdì 19 febbraio ore 21, Teatro Dal Verme - MILANO


Direttore - Marino Formenti
Voce solista - Valentina Valente
Mdi ensemble
Christophe BERTRAND, Satka (2008)
Dominique DELAHOCHE, La bénédiction des poignards (2007)
Marco MOMI, Iconica (2007)
Marco MOMI, Les mots (2008)





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