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BlindArte Contemporanea. Spazio dell’arte e della teoria Una conversazione con Memmo Grilli
Data: 09.04.2010

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Circa trecento metri quadri divisi in tre sale interne, tre terrazzi, un corridoio e, naturalmente, una stanza ufficio. La nuova sede della Galleria BlindArte Contemporanea di Memmo Grilli (coordinatore del dipartimento arte moderna e contemporanea) sorta al piano superiore dell'omonimo spazio di via Caio Duilio 4d/10, presenta ambienti elastici e versatili, legati non solo al circuito espositivo tout court ma anche al dibattito e alla convivialità, ad una forte esigenza di ridefinire i territori dell'arte e di schiudere il ragionamento ai mondi della moda e del design, della letteratura e della musica.

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Nina Saunders, Haute Cuture, 2010, manipulated Chesterfield armchair, upholstery materials, taxidermy fox with coyote mask (cm 94 x 70 x 93), courtesy Blindarte contemporanea, Napoli

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Benny Dröscher, Blissfully Still (4), 2008, acrylic on canvas (cm 100 x 150); Seulgi Lee, Don Chisciotte, 2010, paper, wood (cm 115 x 100 x 85); Gian Paolo Striano, Domestic Heart, 2010, lacquered wood, cathode tube and led (cm 110 x 80 x 40), courtesy Blindarte contemporanea, Napoli.


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Seulgi Lee, performance eseguita il 20 marzo 2010, Undefined borders for unlimited perceptions, Blindarte contemporanea (documentazione fotografica), courtesy Blindarte contemporanea, Napoli

A.T. Questo nuovo luogo dell'arte presenta una strategia pluridirezionale e relazionale. Nel senso che non prevede soltanto l'esposizione, ma anche il dibattito e l'incontro, l'analisi e la riflessione. Da quale esigenza nasce questa tua voglia di creare un palinsesto di eventi legati anche alla critica e alla teoria dell'arte?

M.G. In realtà il nuovo spazio continua ad essere principalmente una galleria d'arte contemporanea. Tuttavia, vista l'ampiezza degli spazi, abbiamo deciso di destinare alcune zone, come l'area living ed i terrazzi, a diverse forme di intrattenimento culturale, forte dell'idea, già dimostrata in passato con le interessanti collaborazioni con il mondo della letteratura, della moda, della musica, che il confronto tra le diverse forme d'arte sia vitale per i nuovi pensieri.

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Davide Cantoni, GalaxyM31, 2010, burned drawing (cm 152 x 168); Angela Detanico, Rafael Lain, A given time in a given place (Zulu time), 2007, text set in Zulu Time (wall drawing), variable dimensions, courtesy Blindarte contemporanea, Napoli.

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Nina Saunders, Haute Cuture, 2010, manipulated Chesterfield armchair, upholstery materials, taxidermy fox with coyote mask (cm 94 x 70 x 93), courtesy Blindarte contemporanea, Napoli.

A.T. Tuttavia la vecchia sede della galleria resta attiva. Ecco, cosa intendi di fare in quello spazio? Pensi di sfruttarne la vetrina come forza proemiale alle future mostre o di organizzare eventi diversi?

M.G. Per questa prima mostra Undefined borders for unlimited perceptions i vecchi spazi espositivi fronte strada ospitano 2 opere che fanno parte della mostra. La vecchia sede continua perciò ad essere galleria espositiva. Per il futuro penso di utilizzare lo spazio per ospitare progetti site-specific di artisti della galleria o progetti di nuovi artisti. Sono molto legato a quello spazio e farò di tutto per mantenerlo vivo ed interessante, oltre al fatto che la galleria-vetrina è sempre stata una caratteristica peculiare della Blindarte contemporanea, e ci tengo molto a conservarla.

A.T. Hai deciso di inaugurare con una collettiva, Undefined borders for unlimited perceptions, in cui sfilano, giustamente (e naturalmente), tutti i nomi della tua scuderia – Julien Berthier, Simon Boudvin, Davide Cantoni, Sarah Ciracì, Vittorio Corsini, Adam Cvijanovic, il duo formato da Angela Detanico e Rafael Lain, Benny Dröscher, Simon Keenleyside, Seulgi Lee, Nina Saunders, Gian Paolo Striano e Berend Strik.
Ti andrebbe di palare, per grandi linee, degli artisti che compongono il tuo team?


M.G. Adoro parlare degli artisti con i quali collaboro. Sono tutti grandi Artisti, dai più giovani a quelli più affermati. E raggiungeranno tutti dei risultati straordinari. Davide Cantoni sarà il protagonista di una grande mostra personale in arrivo nella galleria ad Ottobre...

A.T. Un'ultima domanda. Ci sono nuovi acquisti che entreranno a far parte di questa formazione artistica?

M.G. La Blindarte contemporanea è una galleria con forte vocazione per la ricerca. Sicuramente continueremo a proporre e promuovere il lavoro di giovani artisti, sia italiani che stranieri, ma allo stesso tempo continueremo ad invitare artisti emergenti ed affermati del circuito internazionale dell'arte.







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