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MUSIKEY MARZO 2010
Autore: Mdi Ensemble
Data: 15.04.2010

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Questo mese...

musik_marTema del mese.
Il Mecenatismo nella musica contemporanea
Focus on. Il pianoforte contemporaneo di Ryuichi Sakamoto di Alberto Moretto        
Discografia a cura
di Alberto Moretto
In evidenza. Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea in Italia
 Il libro.  Spartito perso di Vineis Daniele,
Concerti. Il Pierrot Lunaire di Mdi Ensemble, Teatro Dal Verme MILANO



Tema del mese.
Il Mecenatismo nella musica contemporanea

La committenza è  un tema ricorrente nella storia della musica e dell’arte in generale.
In Italia ha una tradizione straordinaria. Nel Quattrocento inizia una sorta di relazione biunivoca tra  mecenate ed artista per cui la realizzazione dell'opera si concretizza nella produzione di qualcosa che rimane diletto e piacere privato del committente.

Successivamente tale consuetudine inizia a venire meno ed oggi è un elemento abbastanza raro, in particolare per quel che concerne i sostegni alla musica contemporanea, perché il privato non dimostra particolare interesse verso le operazioni di sponsorship, e il pubblico si dibatte tra mille difficoltà.

Sembra che in sordina abbia preso vita un nuovo modello di committenza che vede protagoniste le imprese, coinvolte in maniera completamente differente dal vecchio schema di mecenatismo o sponsorizzazione consueta.
Un esempio lodevole, e unico direi, in questo senso è quello di UniCredit, che ha creato al suo interno la Commissione UniCredit & l’Arte: il pensiero di fondo è il bisogno dell’arte che le imprese hanno per funzionare e crescere, perché arte e musica significano miglioramento, rapporto privilegiato con la società, connessione, superamento delle barriere, sono veicolo di sviluppo e innovazione.

Questa mentalità  che in Italia si sta facendo largo a fatica tra la fobia dell’utile ad ogni costo e sopra ogni cosa delle nostre aziende, è modello radicato da tempo nel resto d’Europa e negli States.
Probabilmente per ragioni culturali, forse solo per snobismo o ignoranza, solo oggi il nostro Paese si fa timidamente pioniere di nuovi orizzonti: considera la musica e l’arte come patrimonio prezioso per lo sviluppo, come inizio del tutto, fonte di forza intellettuale, quindi di nuovo profitto.

Da qui il supporto alla produzione dell'arte e di importanti (in termini di tempo e denaro) progetti artistici, qualcosa che va oltre il collezionismo o l’ascolto spot nel caso della musica, una concreta possibilità per l’artista di esprimersi liberamente e al meglio, senza vincoli. Rimanendo all’esempio di UniCredit & l'Arte, in Europa il Gruppo è impegnato a sostenere i giovani talenti e la creatività nelle arti visive, nella musica, nel teatro e nella letteratura, attraverso le pluriennali partnership italiane con il FAI, la Filarmonica della Scala, l'Arena di Verona, la Filarmonica del ‘900 ed esercitando così un ruolo sociale attivo nella valorizzazione delle comunità locali e delle loro espressioni culturali.

In buona sostanza oggi il rapporto biunivoco committente-artista non esiste più, ma lascia il posto al cosiddetto sistema dell’arte che coinvolge diversi e differenziati attori.
L'allargamento di questo scenario plurale ha molto a che fare con la tendenza alla stretta collaborazione tra committente e artista, ad un maggiore coinvolgimento emozionale, alla cooperazione volta alla realizzazione del progetto artistico che viene sostenuto.

Così facendo avviene uno slittamento da valori estetici a valori etici perché tutti gli attori coinvolti sono chiamati a un discorso di corresponsabilità  sociale.
Non più quindi mera sponsorizzazione, trasferimento di fondi per il concretizzarsi di un’attività ma partneriato reale, l’azienda che scende in campo e aiuta fisicamente lo svolgersi dell’opera artistica.

Il sostegno all’organizzazione di concerti, con forza lavoro che si occupa di fare pubbliche relazioni, di coinvolgere il pubblico, dell’ufficio stampa, della parte amministrativa, di trovare le location per gli eventi, e altro ancora.
Il musicista, il compositore, il direttore d’orchestra contemporanei sono in questi sporadici casi veramente supportati in tutto ciò che necessita allo svolgimento della loro arte. E’ così che si può ottenere un ottimo risultato artistico, con la collaborazione di tutti. Attiva. Presente. Continua.

E se la musica riesce a trovare lo spazio ideale per esprimersi arriverà a chi ascolta nello stesso perfetto modo, riuscendo a colpire nel segno, a trasmettere effettivamente qualcosa di vero, a realizzarsi nel suo essere così indefinitamente pura e carica di innovazione, di genio, di vita.
La speranza per gli artisti di oggi, che più di qualsiasi altra figura faticano ad affermare la loro professionalità seppure valida, in un mondo che in generale valorizza poco la cultura ritenendola superflua (rispetto alla mera sopravvivenza fisica, com’è ovvio) è di continuare perseverando con ostinazione, sacrifici e costanza nella direzione che posiziona l’arte sopra ogni cosa, mezzo privilegiato di sviluppo intellettuale, ricchezza indispensabile per il futuro.



Focus on.
Il pianoforte contemporaneo di Ryuichi Sakamoto di Alberto Moretto

"In testa, ho una specie di mappa culturale, che mi permette di trovare analogie tra mondi diversi. Per me, ad esempio, la musica pop giapponese suona come quella araba. E Bali è vicina a New York".
Ryuichi Sakamoto

In occasione del bicentenario della nascita del famoso pianista e compositore polacco Fryderyk Chopin, i cui Notturni e Mazurke possono essere considerati emblema dell’età  Romantica, esploriamo l’evoluzione del suo prediletto strumento nella musica contemporanea, attraverso la conoscenza di una tra le più rappresentative figure del giorno d’oggi: il pianista e compositore Ryuichi Sakamoto.

Nato nel 1952, Ryuichi Sakamoto è pianista, compositore, produttore discografico ed attore, vincitore di prestigiosi riconoscimenti, tra cui un Academy Award per la colonna sonora del film L’ultimo Imperatore di Bernardo Bertolucci, un Grammy ed un Golden Globe.
Completati gli studi di pianoforte e composizione presso l’Accademia delle Belle Arti di Tokyo, Sakamoto inizia ad appassionarsi alla musica elettronica ed etnica, ponendo sin dall’inizio una particolare attenzione alla musica tradizionale asiatica.

Come altri numerosi musicisti contemporanei, la sua carriera inizia oltre le barriere della musica colta occidentale, con la costituzione della band synthpop Yellow Magic Orchestra, con la quale collabora in veste di tastierista e compositore. In seguito allo scioglimento della band negli anni ’80, Sakamoto inizia a produrre numerosi cd in veste di solista, con la collaborazione di alcuni tra i più vari e rilevanti artisti dell’epoca: il vocalist inglese David Sylvian, il produttore Thomas Dolby, il video artist Nam June Paik e il musicista David Byrne, tutti accomunati da un’ossessiva ricerca della novità e della sperimentazione nel campo artistico-musicale. È in questo periodo che Sakamoto, nel tentativo di crearsi un’identità indipendente, esplora ed alterna i più disparati generi ed idee musicali, arrivando nel 1983 a far proprie le idee del movimento Futurista italiano , con l’album Illustrated Music Encyclopedia.

Sono del 1996, invece, i due album più rappresentativi del compositore nipponico, grazie ai quali si riavvicina a quell’ idea di fusione tra musica classica, elettronica ed orientale che tanto che lo aveva affascinato in gioventù: Smoochy, unione tra musica pop, elettronica e bossa nova, e 1996, in cui riedita brani già pubblicati in versioni per pianoforte solo con accompagnamento di violino e violoncello.

A seguire, nel 1998, Sakamoto si tuffa contemporaneamente nei generi post-techno e musica classica colta, con Discord, un lavoro orchestrale in Quattro parti della durata di un’ora. Qui egli scrive melodie dal grande carattere evocativo, pregne delle influenze dei compositori classici del ventesimo secolo e di quelle del mondo parlato. La casa discografica Sony Classical, realizza anche un cd-rom interattivo per completare l’affascinante lavoro.

Recentemente, Sakamoto ha collaborato con l’artista del digitale Alva Noto per produrre Vrioon,in cui dei cluster sono abilmente manipolati per realizzare micro-loops e percussioni minimaliste.
Nel Luglio 2009 Sakamoto è stato insignito del titolo di Ufficale dell’Ordine delle Arti e delle Lettere dall’ambasciata francese di Tokyo, città che, insieme a New York, è diventata la sua residenza. 


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Discografia a cura di Alberto Moretto


Titolo: PLAYING THE PIANO Interprete:  Sakamoto RyuichiCasa discografica:  Universal Music Italia s.r.l.Codice EAN: 0028947636090

Titolo: SWEET REVENGE - JAPAN EDITIONInterprete: Ryuichi Sakamoto  Casa discografica: ImportCodice EAN: 4988018316992



In evidenza. Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea in Italia

Tra la fine del 2005 e l’inizio del 2006 su iniziativa dell’Ambasciata di Francia masce la Fondazione Nuovi Mecenati per la creazione contemporanea in Italia la quale, con il sostegno di mecenati privati, apre una nuova pagina nella cooperazione culturale e artistica italo-francese.

In un periodo in cui la richiesta di scambi europei e internazionali nell’ambito della creazione artistica è sempre maggiore, l’Ambasciata di Francia vuole creare la Fondazione Nuovi Mecenati che, riconosciuta di utilità pubblica, intende favorire la diffusione della creazione contemporanea in Italia nei settori del teatro, della musica, della danza, del circo, delle arti di strada e delle arti visive, del cinema e dell’audiovisivo, in partenariato con artisti e operatori italiani.

La Fondazione, presieduta dall’Ambasciatore Luigi Cavalchini Garofoli, Presidente di Unicredit Private Banking, annovera e riunisce nel Consiglio di Amministrazione, posto sotto la copresidenza onoraria della Signora Susanna Agnelli e di S.E. Yves Aubin de La Messuzière, Ambasciatore di Francia in Italia, molti mecenati privati.

Il Comitato artistico, composto da personalità francesi ed italiane della cultura, è incaricato di dare il suo parere al Segretariato generale sui progetti presentati che verranno poi selezionati dal Consiglio di Amministrazione, dunque sponsorizzati e realizzati. 



I siti

www.mdiensemble.com
www.nuovimecenati.org


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Il libro.

Spartito perso.
Giochi di animazione con le musiche del Novecento. Con CD-ROM
di Vineis Daniele, Editore Franco Angeli, Collana  Idee e materiali musicali

Partendo dal repertorio novecentesco, il volume propone di "perdere lo spartito", cioè di allontanarsi dalla grafia per giungere ad un approccio acustico, ludico, imitativo, dove l'improvvisazione è momento privilegiato della comunicazione musicale e le dinamiche relazionali sono valori fondamentali. Si creano così percorsi di analisi, di ascolto, di rielaborazioni o invenzioni; percorsi esecutivi o giochi di composizione e improvvisazione, alla ricerca di nuova creatività e fantasia.


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I concerti.


Mercoledì 7 aprile 2010 ore 21.00 Teatro Dal Verme – Sala Grande, MILANO


Sylvano Bussotti, Phrase à trois per violino, viola e violoncello

Sylvano Bussotti, Arlequin Poupi per flauto, clarinetto, violino, viola, violoncello e pianoforte (commissione Mdi, prima assoluta)

Arnold Schoenberg, Pierrot Lunaire op.21 per 6 strumenti e voce femminile

Valentina Valente, voce recitante
Yoichi Sugiyama, direttore

Mdi ensemble:
Sonia Formenti, flauto
Paolo Casiraghi, clarinetto
Silvia Mandolini, violino
Paolo Fumagalli, viola
Giorgio Casati, violoncello
Luca Ieracitano, pianoforte

Scene e costumi a cura di S. Bussotti e degli Allievi del Corso di specializzazione per scenografi realizzatori dell’Accademia Teatro alla Scala.

Luci a cura degli Allievi del Corso per lighting designer

Regia di Sylvano Bussotti

Il concerto è dedicato alla memoria del Mestro Piergiorgio Bernasconi 





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