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Concorso Romaeuropa Webfactory. Intervista all'artista Raoul Paulet
Data: 16.04.2010

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Vai all'evento: Teknemedia premia 6 videoartisti di Romaeuropa Webfactory

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Gli artisti correlati: Raoul Paulet



Il 12 marzo sono stati resi noti i nomi dei finalisti del concorso Romaeuropa Webfactory, il progetto votato alla scoperta e alla promozione del talento di chi esprime la propria creatività sul web, promosso dalla Fondazione Romaeuropa e da Telecom Italia.
Insieme a coloro che passano alla fase successiva dei 4 quattro contest (Videoart,Spot, Musica, 100Words) sono stati proclamati i 6 artisti che Teknemedia ha selezionato tra i 171 iscritti alla sezione Videoart, curata da Giuseppe La Spada.
Teknemedia ha infatti deciso di premiare il loro talento dedicando a ciascuno un’intervista da pubblicare sul portale e offrendo una pagina nello spazio Studio d’Artista, dove potranno caricare il curriculum, l’elenco delle mostre e degli eventi a cui hanno partecipato, le loro opere...


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Mitilo

Francesca Berardi: Partiamo da “Mitilo”, il corto che hai presentato a Romaeuropa Webfactory. Più che una colonna sonora, nel tuo video la musica sembra il motore dell’animazione. Che significato vuoi che assuma la componente musicale? Qual è più in generale la poetica del tuo lavoro?
Raoul Paulet :Intanto grazie per aver iniziato proprio da questa riflessione.  In effetti il punto centrale del mio lavoro sta proprio nella ricerca continua di equilibrio tra immagine e suono. Da anni cerco di realizzare opere audiovisive in cui queste due componenti assumono la stessa valenza e dove l’una è al servizio dell’altra. Per farvi un esempio pratico, in un video-clip l’immagine è al servizio di una canzone, così come in un film la colonna sonora è al servizio dell’immagine. Due esempi, quindi, in cui il bilanciamento delle componenti costituenti l’opera audiovisiva è totalmente a favore del video nel caso di un film e della musica nel caso di un video-clip. Ecco, il mio lavoro vuol andare alla ricerca di cosa c’è nel mezzo. Di cosa potremmo parlare nel momento in cui dessimo lo stesso valore ad audio e video? Quali nuovi equilibri avremmo? Dove ci condurrebbe tutto questo? Queste sono le domande che naturalmente mi pongo e che faccio a chi guarda ed ascolta l’opera. Nel caso di “Mitilo”, l’opera nasce dalla collaborazione con un artista di musica elettronica col quale lavoro da un po’ di tempo, Francesco Maddalena in arte Phooka (http://www.myspace.com/phookas). In questo caso, ad esempio, lo stimolo è partito proprio da Phooka che mi ha fatto ascoltare questa traccia sonora. Da qui è partita la mia ricerca tesa a controbilanciare l’opera attraverso l’immagine video. Grazie a quest’unione artistica, a mio parere fondamentale per questo tipo di ricerca, si cerca d’indagare, trovare e camminare su questa sottilissima linea di confine che divide l’immagine dal suono in un’opera audiovisiva.

Francesca Berardi: Artista, designer, regista… chi sei? E chi è, se c’è, la persona che ha avuto un ruolo determinante nel tuo percorso artistico?
Raoul Paulet : Mi reputo fondamentalmente una persona che ha tanta voglia di comunicare, oggi più di ieri, e cerco quindi il modo che più mi conviene per farlo. Fin dall’adolescenza ho sempre avvertito la necessità di tirar fuori quest’energia che sentivo di avere e che mi rendeva irrequieto. Dopodiché mi sono reso conto che se avessi voluto trasmettere quest’energia, non avrei potuto lasciarla libera di esprimersi senza un senso, una direzione o una codifica, e ho capito che era il caso di canalizzarla in qualcosa che potesse trasformarla e renderla il più possibile accessibile agli altri. In questo modo è iniziato il mio percorso che mi ha portato a studiare il teatro, il cinema, l’arte ed il design. In questo senso, quindi, è praticamente impossibile pensare ad un’unica persona o ad una figura speciale rispetto ad altre che sia stata fondamentale per me. Credo ce ne siano state, ce ne sono e ce ne saranno ancora tante. Se sei una persona sensibile e che sa ascoltare, sai cogliere qualcosa da ognuno senza distinzione.

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Mitilo  

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Mitilo
 

Francesca Berardi: Quali sono i tuoi progetti futuri? E il tuo sogno?
Raoul Paulet :Continuare a cercar di creare qualcosa che abbia un minimo di contenuto, di sogno e di bellezza. Il mio sogno? Potrò sembrare un po’ pessimista, ma in questo momento è di trovare un posto nel mondo dove poter fare tutto questo e dove poter vivere davvero.

Francesca Berardi: Romaeuropa Webfactory è il primo concorso a cui prendi parte? Qual è attualmente il ruolo dei concorsi artistici nel sistema dell’arte contemporanea?
Raoul Paulet : No, non è il primo concorso a cui partecipo, ho avuto la fortuna di ricevere riconoscimenti sia in Italia che all’estero. Rispetto al ruolo dei concorsi, non saprei esattamente. Li vedo fondamentalmente come delle finestre dalle quali ci si affaccia tutti insieme di tanto in tanto e si fa un po’ il punto della situazione.

Francesca Berardi: In un’intervista rilasciata ad ArtKey Giuseppe La Spada (e-guide della sezione VideoArt a REW[f]) alla domanda su quali suggestioni avrebbe voluto trovare in un futuro video-artist ha risposto: “Sicuramente la capacità di emozionare e di incuriosire, l'attenzione al sociale. Nuove dinamiche per attrarre l'attenzione o semplicemente dinamiche consuete orchestrate in maniera originale.” Cosa ne pensi? Secondo te cosa distingue un’opera di video-art?
Raoul Paulet : Sì, condivido ciò che ha detto La Spada e penso che sia fondamentale esprimersi sempre al 100%, non importa con quale tecnica o approccio. Credo che conoscersi un po’ di più permetta di avere quella consapevolezza che poi può essere capace di far dire e trasmettere grandi cose. A mio parere il mondo della video-art è talmente vasto che rende ogni classificazione non esaustiva ed esplicativa e quindi priva d’interesse. Penso però che sia importante apprezzare in un’opera la sua contemporaneità.

Francesca Berardi: In che modo l’arte può assumere un valore sociale?
Raoul Paulet : Lo assume se sempre più persone riusciranno ad accedervi e verranno sensibilizzate ad una costante riflessione personale e sociale. Solo un processo del genere può consentire all’arte di partecipare attivamente al miglioramento della vita della collettività.



Per avere maggiori informazioni sull'attività artistica di Raoul Paulet scarica l'allegato.

Per vedere le immagini di alcuni dei suoi lavori vai alla pagina dell'artista Raoul Paulet è consulta l'archivio opere.

http://www.teknemedia.net/multimedia/galleria-dettaglio/41907/page-1.html







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