ArsKey Magazine | ArticoloPremio Arte Laguna Collection - Artisti finalisti Arte Fotografica
Autore: Sara Buoso
Data: 26.10.2010
Vai all'evento: Premio Arte Laguna collection Vai alla sede: La Fornace Gli artisti correlati: Barbara Nati, Frp2, Patrizia Burra, Sergio Bruno Aresu, Dean West Ad Asolo, la Fornace dell’Innovazione, ospita il Premio Internazionale Arte Laguna Collection – Arte fotografica; in rassegna, gli artisti finalisti dell’edizione 2009, rappresentati dall'opera simbolo di Massimo Attardi. L’esposizione, a cura di Carlo Sala, testimonia l’attualità del campo dell’immagine contemporanea e della tecnica, riflettendo di “Metamorfismi. Identità e alterità”, tema del Festival d’arte contemporanea Liquida.“Do not touch” è il messaggio di “Fabbricate” , di Dean West(Gunnedah, Australia – 1983), vincitore del Premio, una prima rappresentazione della distanza autorale della fotografia: l’artista compone un’atmosfera tra soggetti in posa, e una linea bianca di tensione elastica, attraversa la simmetria. Barbara Natiinterpreta un’archeologia visionaria dei mirabilia, così la dimora di Richard Wagner, in “Mists of Avalon – Neuschwainstein Schloss”2009, illustrando la meccanica dell’immagine, tra natura e artificio tecnico. Tracce del pensiero di modernità fluida, sono i contenuti di Aresu Sergio Bosco, “The mind that cancel”2007, e di Giuseppe Califfi, Sara Magni, Angela Loveday, Franco Borrelli, Devis Venturelli, La Rosa Ariel Gabriele, “Memoria” : una riflessione per opposti dialogici, di realtà mentale e fisica, idea ed esperienza, paesaggio introspettivo e geografico. ![]() Dean West, Fabbricate, 2009, Stampa a colori su carta hanemuhle Rag, 100x110 cm ![]() Barbara Nati, Mists of Avalon – Neuschwainstein Schloss, 2009, Stampa lambda su gatorfoam, 70x50 cm La sottile psicologia del ritratto, si confronta con l’illustrazione di interni domestici. Lo stile di Fiorito Massimoe Fluturel Narcisa, descrive l’istante di una felice intesa, e il moltiplicarsi dei piani da una superficie specchiante all’immagine fotografica, proiettando l’illusione. Minuzia di particolari, chiaroscuro, iperrealismo, il dettaglio di ceramiche finemente decorate: “Breakfast”è il tema trattato dalle fotografe Catastini Francesca- un’evidenza simulata di un insieme familiare - e da Silvia Sofia, che pone l’accento sull’espressività drammatica di una figura in solitudine. L’ambientazione classica dei finalisti al Premio, FRP2“Attopuro_1” , è cornice del gesto cortese tra figure, come Grazie contemporanee, illuminate centralmente. Architetture, esterni, attraversamenti, e immagini del cielo e delle nuvole; le fotografie di Albanese Guido, “Out/Off Riflessioni” , stampa su tela, sono scatti in 3D, esperienze totalizzanti del blu, grigio, azzurro, e della luminosità, di un orizzonte indefinito acceso da una pura presenza, un immaginario trasognato, psichico e fisico. Karl Khunricerca la componente materica delle nuvole, “una non scultura tattile”, “Embracing a cloud” , un’atmosfera rarefatta, dell’effimero, a bassa intensità. ![]() Sergio Bruno Aresu, The mind that cancel, 2007, Stampa lambda, 137x91 cm Lo stile del bianco-nero di Patrizia Burra, visualizza primi piani descrittivi, e attiva una lettura tra la presenza e l’apparizione, il tempo e la memoria, così il ritratto di signora con cappello alla finestra, di Roberto Toja, “Lasciti 24”, 2009, e l’immagine nitida e lucida del reale di Roberta Marroquin Doria, un’assenza totale, percezione estetica. Silvia Novericita la poetica di Gaston Bachelard, e rappresenta una narrazione figurativa, il volo di un aeroplano-giocattolo, tra le polarità di reale e immaginario, “Hotel Reverie 14 – 15” : paesaggi dell’impossibile, avvistamenti, chimere, notturni, la meraviglia dei luoghi,il fantastico e l’incanto (Cerchi Cristina, Montana Sally, Filippo Scarpi, Piontek Birthe, Simona Cavani, Zaghi Mikol, Vitrone Alessandro). La fotografia traduce i codici della comunicazione, così per gli artisti Marchionni Monia Bellumore Luca, “In flatu”2009, Moncaleano Luka, ”Posso parlarti sai”2009, e Manuela Cigliutti, “Apparenaces decadences”2009: nella dimensione del suono di frammentati cocci, lo spettro di una presenza femminile dal velo bianco, spettatrice solitaria di una platea. Arte e tecnica, il realismo immaginario della fotografia. ![]() FRP2, Attopuro, 2009, Stampa lambda su alluminio, 110x150 cm In copertina: Patrizia Burra, Dream, 2009, Fotografia digitale, conversione B&W, 120x120 cm |
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