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MUSIKEY SETTEMBRE 2010
Autore: Mdi Ensemble
Data: 28.10.2010

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Questo mese…




sett6Tema del mese. 54° Festival Internazionale di Musica Contemporanea-Venezia

In evidenza. I numeri della Biennale Musica 2010

Focus on. Progetto ENPARTS

Concerti. Mdi Ensemble alla Biennale di Venezia



Tema del mese. 54° Festival Internazionale di Musica Contemporanea - Venezia
Il 23 settembre è stato inaugurato il 54° Festival Internazionale di Musica Contemporanea diretto da Luca Francesconi e organizzato dalla Biennale di Venezia, presieduta da Paolo Baratta.
E’ stato intitolato Don Giovanni e l’uom di sasso con l’intento di richiamare la celebre opera mozartiana e uno dei miti centrali della cultura occidentale, quello del Don Giovanni.
Tra tradizione e modernità, la continua tensione all’eternità dell’uomo che deve fare però i conti con la sua precarietà, con l’umano; il conflitto inevitabile anima-corpo, il rapporto tra l’immortalità dell’opera d’arte e il respiro inesorabile del tempo.
Tutti temi che attraversano il Festival e che trovano la loro sintesi nel lavoro inaugurale, Don Giovanni a Venezia, in scena il 23 settembre a Palazzo Pisani, sede del Conservatorio, in replica le due serate successive.
 
Il Don Giovanni di Mozart diventa all’intero della Biennale di Venezia 2010 un’opera installazione totalmente nuova, frutto della compresenza di più eventi – musicali, scenici, teatrali, visivi – che vengono dislocati nei cortili, nelle logge, nei saloni dell’antico edificio veneziano e ripresi ciclicamente, rinunciando ad una linearità spazio temporale che scardina abitudini percettive a favore di una fruizione libera dell’opera.
La trama squisitamente musicale, che crea interferenze fra epoche diverse, è costituita da tre scene chiave dell’originale mozartiano:
il duello iniziale, la seduzione di Zerlina, la morte di Don Giovanni.
Fanno da contrappunto otto nuovi brani originali ispirati al tema, commissionati dalla Biennale a Martina Tomner, Pierre Jodlowski, Federico Troncatti, Gabriella Zen, Marcello Filotei, Michele Tadini e dal Conservatorio Benedetto Marcello a Marco Marinoni e Francesco Zorzini. A tessere le fila di questa particolarissima messa in scena è il regista Francesco Micheli, mentre la drammaturgia musicale è curata da Michele Tadini, che governa l’intera operazione da una regia audio e video centralizzata, resa possibile dalla completa cablatura del Conservatorio tramite rete ethernet.
 
Don Giovanni a Venezia rappresenta anche un singolare sfida creativa e produttiva, con giovani artisti provenienti dalle file del Conservatorio Benedetto Marcello e dall’Accademia di Belle Arti a misurarsi sulla scena professionale di cantanti e orchestrali di uno dei massimi enti lirici, il Teatro La Fenice, di compositori, solisti e attori coinvolti nell’operazione.

Una macchina scenica complessa, che muove oltre 130 elementi tra artisti e tecnici, resa possibile dall’impegno congiunto di quattro istituzioni veneziane: al progetto della Biennale Musica partecipano il Conservatorio Benedetto Marcello, che, oltre ad aver impegnato i suoi giovani musicisti e compositori, ha destinato la storica sede di Palazzo Pisani in Campo Santo Stefano, uno dei più affascinanti palazzi veneziani, a luogo dello spettacolo; il Teatro La Fenice, che, oltre all’intero coro femminile e all’ensemble orchestrale, ha aperto il suo magazzino mettendo a disposizione costumi e oggetti di scena; l’Accademia di Belle Arti, che cura un allestimento scenico distribuito nell’intero edificio di Palazzo Pisani.
 
Il 24 settembre accanto allo spettacolo si è svolto nella Sala delle Colonne di Ca’ Giustinian un simposio intitolato Don Giovanni e la musica, a cura di Umberto Fiori e con il coordinamento di Veniero Rizzardi.
Ad accompagnare con la riflessione i temi che sollecita il mito del Don Giovanni rievocato dal Festival e dallo spettacolo inaugurale, e in ultima analisi, a discutere sul fare musica oggi sono stati chiamati filosofi e musicologi come Angela Ida De Benedictis, Giovanni Morelli, Rocco Ronchi.
 
Il Festival prosegue fino al 2 ottobre con oltre 30 appuntamenti tra concerti, installazioni, performance audio-visuali, musica corale, ma anche laboratori, giornate di studi, incontri.

Ci sono stati i tre atti unici di Matteo Franceschini, César Camarero e Hannes Seidl - Daniel Kötter, tre scritture sperimentali - presentate in prima mondiale a Venezia - che declinano in maniera diversa musica e immagini (24 settembre, Teatro Piccolo Arsenale).
Il 26 settembre poi i concerti Extempore al Teatro alle Tese che hanno messo in luce tre modi diversi di scrivere musica: l’improvvisazione radicale di Evan Parker e il suo ensemble, l’interpretazione pianistica di Ciro Longobardi, l’alea di Bruno Maderna affrontata da nuovi compositori.

Chiuderà  il Festival Exit_3 concerto finale il 2 ottobre al Teatro alle Tese che metterà a contatto pubblici diversi affiancando una pluralità di musiche, ai cui estremi stanno la musica sufi di Fareed Ayaz e la musica ipertecnologica dell’ensemble La Gran Fabrique, che mette in campo metastrumenti e wiimote, il controller della Nintendo.
E ancora: un singolare omaggio a Bruno Maderna e uno a Franco Donatoni, mettendo in gioco nuove scritture, come quelle di Vittorio Montalti, Filippo Del Corno, Federico Troncatti, David Lang e Martin Matalon, chiamati dalla Biennale a scrivere 5 pezzi originali ispirati alla maderniana Serenata per un satellite; mentre Paolo Aralla, Sandro Gorli, Arturo Fuentes, Yoichi Sugiyama, Luca Cori e Giorgio Magnanensi, allievi e amici di Donatoni, presentano novità assolute che rievocano la lezione del Maestro veronese. Leone d’oro alla carriera, Wolfgang Rihm è un altro compositore al centro delle celebrazioni del Festival, con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai (30 settembre, Teatro Malibran) ad eseguire opere salienti del suo percorso artistico: Schwebende Begegnung, Diptychon e Schwarzer und roter Tanz.
 
Insieme alle grandi orchestre, protagoniste del Festival, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, l’Orchestra di Padova e del Veneto, la Mitteleuropa Orchestra, molti sono gli ensemble nazionali e internazionali presenti, da sempre dinamici interpreti di tanta musica contemporanea: Intercontemporain, MDI, Resonanz con Schlagquartett Köln, gli Ensemble di percussioni e di fiati dell’Accaddemia di Musica di Malmö, L’arsenale, i quartetti Arditti e del Teatro La Fenice, e poi l’ensemble vocale dei Neue Vocalsolisten Stuttgart, Accentus/Axe 21 e il Coro della Radio Nazionale Lettone. Campioni della musica contemporanea, l’Intercontemporain impagina un programma con Laborintus II di Berio e il trittico di Romitelli, Professor Bad Trip; mentre il Quartetto Arditti presenta pagine di Wolfgang Rihm, Daniele Bravi, Stefano Bulfon, Michele dall’Ongaro. Infine, due concerti per pianoforte solo con due fuoriclasse come Ciro Longobardi e Jan Michiels.

Siti
http://www.mdiensemble.com/
http://www.labiennale.org/it/musica/news/54.html

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In evidenza. I numeri della Biennale Musica 2010

Quest’edizione del Festival Internazionale di Musica Contemporanea di Venezia
E propriamente vanta:
27 prime assolute (di cui 18 commissionate dalla Biennale)
15 novità per l’Italia
77 compositori
31 appuntamenti tra concerti, installazioni, performance audio-visuali, musica corale ma anche laboratori, giornate di studi, incontri distribuiti nell’arco di
10 giorni di programmazione
dal 23 settembre al 2 ottobre.

In linea di continuità con l’impegno che la Biennale di Venezia rivolge alle giovani generazioni, il Festival di Musica accanto a formazioni di prestigio si fa palcoscenico di ensemble professionali giovani e giovanissimi, come Mdi Ensemble, le due formazioni di soli fiati e di sole percussioni dell’Accademia di Musica di Malmö, e L’Arsenale, al quale ha riproposto alcuni dei pezzi più importanti della storia del festival, come Quando stanno morendo. Diario polacco n.2 di Luigi Nono, presentato alla Biennale Musica nell’82.
In questo senso il Festival promuove occasioni per scoprire e favorire il talento delle nuove generazioni e ha invitato anche allievi artisti e musicisti del Conservatorio Benedetto Marcello e dell’Accademia di Belle Arti di Venezia a misurare la propria competenza artistica e a stimolare la propria originalità creativa a contatto con la scena professionale di compositori, cantanti, coristi, strumentisti, attori, scenografi e registi, tutti coinvolti nella realizzazione dell’opera inaugurale, Don Giovanni a Venezia.

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Concerti. Mdi Ensemble alla Biennale di Venezia

La Biennale di Venezia, Teatro Piccolo Arsenale - Campo della Tana, VENEZIA
Martedì 28 settembre 2010, ore 18.00

Omaggio a Franco Donatoni
Lumen, per sei strumenti
Elly, per clarinetto, violoncello e pianoforte
Ronda, per violino, viola, violoncello e pianoforte
Rima, due pezzi per pianoforte *
Bok, per clarinetto basso e marimba
Arpège, per sei strumenti

Sei omaggi a Franco Donatoni
in prima esecuzione assoluta, commissioni Mdi Ensemble

Giorgio Magnanensi, Il tempo dei baleni
Sandro Gorli, Canzone
Arturo Fuentes, Skifir
Yoichi Sugiyama, Barcarola II
Luca Cori, Questo
Paolo Aralla, Fragile

Interpreti:
Mdi Ensemble
Maria Isabella De Carli, pianoforte
Yoichi Sugiyama, direttore

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Focus on. Progetto ENPARTS

Venezia, Madrid, Londra, Stoccolma, Belgrado, Stoccarda, Berlino: sono le città e le capitali europee che la Biennale di Venezia insieme ad altri sei festival europei ha voluto coinvolgere in un unico progetto che ha avuto il riconoscimento dell’Unione Europea nell’ambito del Programma Cultura 2007-2013.
 
La Biennale di Venezia attraverso i settori Danza Musica e Teatro e i direttori Ismael Ivo, Luca Francesconi, e Àlex Rigola ha avviato la costruzione di una vera e propria rete dello spettacolo dal vivo - European Network of Performing Arts (ENPARTS) -, un progetto pilota che si svilupperà nell’arco di un quinquennio, per una Europa che come crocevia e punto di convergenza di esperienze diverse possa trovare unità anche nel nome dei linguaggi della cultura. Del resto, proprio l’Unione Europea ha voluto dedicare il 2008 al dialogo interculturale.
 
Scelti per affinità di contenuti e condivisione di obiettivi, i sei partner europei che affiancano la Biennale nella costruzione di un programma comune sono festival e istituzioni di rilievo internazionale, ugualmente impegnati nella promozione delle arti dello spettacolo, con particolare attenzione per i nuovi linguaggi e la sperimentazione di nuove forme di creatività.
 
Insieme ai settori Danza Musica e Teatro della Biennale, con i suoi tre festival, sono coinvolti: Dance Umbrella, lo storico festival londinese, luogo ormai di culto per gli appassionati di danza contemporanea e che nel 2008 ha festeggiato il suo trentesimo anno di attività; Dansens Hus, fondazione di Stoccolma che ha come fine assicurare un luogo e un senso d'urgenza per la danza nella società, presentando principalmente danza contemporanea, svedese e internazionale, e arte performativa del più alto livello; Berliner Festspiele, con sede nello storico teatro aperto da Erwin Piscator nel 1963, che testimonia da più di cinquant’anni gli sviluppi di discipline diverse e di cui Spielzeit Europa rappresenta la sezione teatrale; Bitef teatar di Belgrado, il festival internazionale del teatro più noto dei Balcani, nato sull’onda delle avanguardie degli anni sessanta, e che oggi è più che mai attivo, forte del valore delle sue origini e del fermento creativo di un’area geografica e politica in movimento; Musicadhoy di Madrid, che, con la sua attenzione per la vitalità delle nuove generazioni musicali ispaniche ed europee, è fra le istituzioni più propulsive in questo campo; Musik der Jahrhunderte di Stoccarda, che accanto all’attività stagionale è promotore del festival Eclat, un think-tank della nuova musica.
 
ENPARTS è il primo progetto pluriennale italiano, ideato e promosso dalla Biennale di Venezia, a essere stato condiviso e sostenuto dalla Commissione Europea.
Nel 2010, il progetto continua con tre opere sperimentali scelte dalla Biennale con i sei partner europei, tre scritture contemporanee nelle discipline artistiche coreografiche, teatrali, musicali, che avranno una circuitazione europea attraverso la rete di scambio creata dalle istituzioni e dai festival coinvolti. Una rete che si concretizzerà anche attraverso i siti internet con un programma dedicato e condiviso da tutti i partner, mentre opere audiovisive accompagneranno i tre progetti performativi, testimoniandone la genesi e gli esiti.

Nel 2010 Enparts presenta due coproduzioni di danza: le nuove coreografie di Cristina Caprioli / Compagnia CCAP e della Compagnia Virgilio Sieni, e una coproduzione di musica: il trittico di opere da camera commissionate a Matteo Franceschini, César Camarero, e Hannes Seidl con Daniel Kötter.  

Le linee guida del progetto ENPARTS per i prossimi anni sono lo sviluppo di attività di formazione e ricerca che promuovano l’integrazione e il dialogo interculturale con particolare attenzione alle nuove generazioni.

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Discografia a cura di Alberto Moretto

Cantique HYPERLINK "http://www.stradivarius.it/expsearch.php?Compositori=PART%20Arvo"PART Arvo - (1935-) Paide ESTONIA

Interpreti:

http://www.stradivarius.it/expsearch.php?Interpreti=RIAS%20KAMMERCHOR%20(coro) RIAS KAMMERCHOR (coro)

Direttore:http://www.stradivarius.it/expsearch.php?Direttori=JARVI%20KRISTJAN JARVI KRISTJAN

Orchestra:
 RUNDFUNK SINFONIEORCHESTER BERLIN (orchestra)

Data di pubblicazione: 15-09-2010

Numero di catalogo:
SONY 88697723342

Etichetta: SONY – Italia

Song of the night SZYMANOWSKI Karol - (1882-1937) - Tymoszówka - POLONIA

Interpreti:
WIENER SINGVEREIN (coro)
 http://www.stradivarius.it/expsearch.php?Interpreti=DAVISLIM%20STEVE%20(tenore) DAVISLIM STEVE (tenore) http://www.stradivarius.it/expsearch.php?Interpreti=TETZLAFF%20CHRISTIAN%20(violino) TETZLAFF CHRISTIAN (violino)

Direttore:http://www.stradivarius.it/expsearch.php?Direttori=BOULEZ%20PIERRE BOULEZ PIERRE

Orchestra:
WIENER PHILHARMONIKER (orchestra)

Data di pubblicazione: 14-09-2010

Numero di catalogo: DGG 4778771

Etichetta: DEUTSCHE GRAMMOPHON – Germania






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