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Al via la V edizione del Premio Internazionale Arte Laguna. Intervista a Beatrice Susa
Data: 22.11.2010

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Vai all'evento: V PREMIO INTERNAZIONALE ARTE LAGUNA




Dopo il successo dell’ultima edizione che ha contato 7.000 opere iscritte e oltre 5.000 visite il Premio Internazionale Arte Laguna approda alla quinta edizione e conferma il proprio impegno nella promozione e nella valorizzazione dell’arte contemporanea.
In qualità di “incubatore della giovane arte italiana e internazionale” il Premio Arte Laguna, nato nel 2006 grazie all’impegno dell’Associazione Culturale MoCa e dello Studio Arte Laguna con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri, della Regione Veneto e dell’Istituto Europeo di Design, si pone l’obiettivo di promuovere gli artisti emergenti sostenendoli nello sviluppo della loro carriera attraverso una serie di iniziative concrete come la realizzazione di mostre collettive e personali e la partecipazione a Festival e Residenze d’Artista in Italia e all’Estero.
Come è nato, con quali potenzialità e che tipo di risorsa il Premio Internazionale Arte Laguna rappresenta per gli artisti emergenti sono alcune delle domande poste a Beatrice Susa, ideatrice con Laura Gallon della manifestazione.

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Premio Internazionale Arte Laguna 2009, Arsenale di Venezia


Cristina Costanzo: Come è nata e si è sviluppata l’idea del Premio Internazionale Arte Laguna?
Beatrice Susa: Arte Laguna nasce come studio di comunicazione attivo in diversi settori. Nel 2006 collaborando con artisti e galleristi io e Laura Gallon, fondatrici del Premio Internazionale Arte Laguna, ci siamo rese conto di quali fossero le loro esigenze. Per le gallerie si rivelava fondamentale avere la possibilità di entrare in contatto con nuovi artisti con cui lavorare e da proporre sul mercato, dall’altra parte gli artisti incontravano alcune difficoltà a proporsi alle gallerie. A partire da questi bisogni abbiamo pensato che il modo più democratico ed innovativo per far entrare in comunicazione artisti e gallerie fosse istituire un premio. La prima edizione del Premio offriva infatti al vincitore la possibilità di realizzare una mostra di due settimane presso una galleria d’arte di Venezia mentre il secondo e il terzo classificato ricevevano un premio in denaro. Il Premio Arte Laguna si è sviluppato ed è cresciuto di anno in anno fino a raggiungere in cinque anni l’attuale circuito di 35 gallerie.

C.C: In che cosa il Premio Internazionale Arte Laguna si differenzia dagli altri premi dedicati all’arte contemporanea?
B.S: Sia in Italia che all’estero l’obiettivo di ogni premio è quello di scoprire tra gli artisti iscritti i talenti emergenti da proporre al pubblico di settore e non, un percorso che culmina con la mostra dei finalisti. Nel caso del Premio Arte Laguna invece l’esposizione finale è solo un punto di partenza che permette agli artisti di approdare nel circuito delle gallerie partner. Grazie all’ultima edizione del Premio Arte Laguna oltre alle numerose mostre personali sono state organizzate più mostre collettive, è stato possibile realizzare un ingresso all’interno di realtà istituzionali presentando gli artisti presso gli istituti italiani di cultura di Praga e di Vienna e offrire grande visibilità agli artisti under 25 grazie alla mostra veneziana di Palazzo Correr. Prerogativa del Premio Arte Laguna è l’iniziativa molto apprezzata “Business for Art” che coinvolge gli imprenditori interessati a collegare la propria attività al mondo dell’arte. L’iniziativa è stata lanciata dalla seconda edizione del Premio con il coinvolgimento dell’azienda Capodopera di Revine Lago (TV) che ha scelto Annalù, una delle artiste del premio, edizione 2007, per la realizzazione di una nuova linea di mobili artistici presentata al Salone del Mobile di Milano; nel 2009 l’azienda vinicola Tenuta Sant’Anna di Annone Veneto (TV) ha scelto l’artista israeliana Rotem Reshef, le cui opere sono diventate due etichette di vini presentati durante la manifestazione Vinitaly e destinati a una distribuzione di élite. Per l’edizione in corso l’azienda ReiL di Silea (TV) che realizza resort di lusso in Brasile offrirà una residenza di un mese in Brasile nel corso della quale realizzare un intervento artistico site specific.

C.C: Il Premio Internazionale Arte Laguna si rinnova e alle sezioni Pittura, Scultura e Arte Fotografica affianca i settori Video Arte e Performance. È un segno della sempre maggiore contaminazione di linguaggi e tecniche che caratterizza l’arte contemporanea?
B.S: Assolutamente sì. Abbiamo deciso di dedicare una sezione indipendente alla Video Arte per rimanere al passo con le esigenze degli artisti che utilizzano diverse forme espressive e che nel corso dell’ultima edizione volevano proporre all’interno della loro scultura anche i video. Alla Video Arte si aggiunge la Performance, una nuova sezione già sperimentata nel corso dell’inaugurazione e della cerimonia di premiazione dell’ultima edizione per le quali erano stati selezionati quattro performers. Nonostante il periodo di iscrizione alla sezione fosse limitato a poche settimane l’iniziativa ha ottenuto un ottimo riscontro e abbiamo pensato che la Performance meritasse una sezione con una propria giuria e votazione. Il premio si rinnova secondo le esigenze degli artisti che rappresentano con il mercato dell’arte il nostro principale riferimento ed è in base alle loro proposte che cerchiamo di impostare gli orientamenti futuri del Premio Arte Laguna.

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L’Arsenale di Venezia

C.C: Quali le altre novità rispetto alle scorse edizioni?
B.S: Il premio si sviluppa incrementando le opportunità e andando incontro alle necessità e richieste che mutano di anno in anno nel mondo dell’arte. Quando si è conclusa l’edizione 2009 del Premio Arte Laguna abbiamo riflettuto su come poter ampliare le opportunità per gli artisti e ci siamo orientate alla formazione e crescita professionale decidendo di inserire le residenze d’artista.

C.C: Oltre ai premi istituzionali sono previsti infatti per gli artisti vincitori numerosi premi speciali come il Premio “Scuola del vetro Abate Zanetti”, il Premio “Art Stays”, il Premio “Fondazione Claudio Buziol”, il già citato Premio “Business for Art” e collaborazioni con festival, come il “Festival Tina B” di Praga e il “Festival Open” di Venezia, e con gallerie. Come è nata la sinergia tra il Premio Internazionale Arte Laguna e queste diverse realtà?
B.S: Muovendoci nel territorio veneziano abbiamo individuato la Fondazione Claudio Buziol che offrirà una residenza di tre mesi e un’esposizione finale. A questa residenza si aggiungono quelle che chiamiamo residenze “materiali”, la prima è quella della ceramica a Faenza nata grazie alla collaborazione con il Museo Carlo Zauli, la seconda riguarda il vetro, nata dalla collaborazione con la scuola del vetro Abate Zanetti di Murano, realtà storica che ha formato grandi maestri vetrai e vuole aprirsi a nuove sfide. Il Premio Art Stays è offerto dall’omonimo festival internazionale sloveno che mette a disposizione dell’artista una settimana di residenza e l’organizzazione di una mostra in Slovenia. La collaborazione con il Festival Tina B è nata in seguito alla realizzazione della mostra presso l’Istituto Italiano di Cultura di Praga e per quanto riguarda invece Open, festival di sculture e installazioni all’aperto che si svolge al Lido di Venezia in concomitanza con il Festival del Cinema, abbiamo pensato al coronamento di questo sodalizio lagunare attraverso uno scambio di artisti fra le due manifestazioni. Queste iniziative dimostrano come per gli artisti del Premio Arte Laguna la mostra organizzata all’Arsenale rappresenti un trampolino di lancio e offra la possibilità di inserirsi all’interno di circuiti importanti ed internazionali.

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La Fondazione Claudio Buziol di Venezia

C.C: Proprio in questi giorni con iniziative come “Luci accese, porte chiuse sulla cultura” balza all’attenzione di operatori culturali e opinione pubblica la situazione di crisi del Patrimonio Culturale in Italia. Manifestazioni come il Premio Internazionale Arte Laguna rappresentano una risposta? In che modo le istituzioni culturali possono reagire ai tagli alla cultura e promuovere il lavoro dei giovani artisti?
B.S: Il Premio Arte Laguna rappresenta una risposta perché se è vero che in Italia ci sono molti più concorsi che all’estero per giovani artisti per questi ultimi è difficile entrare in contatto con istituzioni museali e pubbliche ed il Premio Arte Laguna offre loro la possibilità di esporre in luoghi prestigiosi come l’Arsenale, sede anche di alcune esposizioni collaterali della Biennale d’Arte. Per quanto riguarda gli attuali tagli alla cultura ci sono paesi che riescono a valorizzare e investire molto più che in Italia e, nel nostro Paese, ricchissimo a livello artistico e culturale, non c’è soltanto il fenomeno della fuga dei cervelli ma anche quello della fuga degli artisti. Speriamo che la politica riesca a rivalutare la cultura e a non considerarla soltanto come un’azienda che deve essere in attivo, ma come un campo in cui investire. In Italia servirebbero una maggiore visione d’insieme da parte della classe dirigente e un maggiore confronto con paesi all’avanguardia in questo settore.

C.C: In che modo sedi come Palazzo Correr accolgono la giovane arte contemporanea?
B.S: Siamo onorati della collaborazione con Palazzo Correr, sede dell’Istituto Romeno di Cultura in Italia, che ha creduto fin dall'inizio nel Premio Arte Laguna offrendo una collaborazione straordinaria che quest’anno metterà a disposizione due spazi espositivi. Il Premio Arte Laguna propone un’attività culturale rivolta non solo ai giovani, ma anche ai talenti emergenti italiani e non, e promuove mostre gratuite che nella scorsa edizione in sole tre settimane di apertura hanno registrato oltre 5.000 presenze, in questo senso sarebbe necessario un maggiore supporto da parte delle istituzioni.

C.C: Venezia è al tempo stesso luogo di tradizioni come la lavorazione del vetro ma anche promotrice di una delle più importanti kermesse d’arte contemporanea a livello mondiale e sede di un gran numero di istituzioni culturali di alto profilo. La città lagunare può essere considerata una capitale dell’arte contemporanea?  
B.S:
Grazie a istituzioni come la Biennale Internazionale d’Arti Visive, la Biennale di Architettura, Palazzo Grassi, Punta della Dogana, il Guggenheim, la Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia è un centro internazionale per l’arte contemporanea ma non è una capitale per la produzione. Venezia viene utilizzata come grande vetrina e ciò è positivo perché genera un turismo culturale di alto livello capace di opporsi al turismo di massa, ma per raggiungere risultati più importanti sarebbe auspicabile un maggiore impegno da parte del Comune nell’ambito della produzione culturale.

C.C: Venezia ma non solo. Le gallerie partner del Premio Arte Laguna invitate a selezionare tra i finalisti del concorso gli artisti cui dedicare una mostra sono attive in città come Berlino, New York e Shanghai, solo per citarne alcune. L’internazionalità è una risorsa per i giovani artisti?
B.S: Sì, per gli artisti è importante confrontarsi ed entrare in contatto con realtà al di fuori della dimensione locale. Le gallerie sceglieranno da contratto uno tra gli artisti finalisti ma sono molte le gallerie che selezionano più di un artista organizzando più di una mostra personale. Proprio in questi giorni si sono aggiunte quattro nuove gallerie incrementando il nostro circuito in continua crescita.

C.C: In base all’esperienza data dalla guida di questa manifestazione è possibile tracciare alcune delle tendenze emergenti del panorama artistico contemporaneo nazionale e internazionale?
B.S: Come sottolineato da Igor Zanti, curatore del Premio Arte Laguna, è difficile delineare un’unica tendenza non solo all’interno del Premio ma anche a livello nazionale e internazionale dove si assiste alla compresenza di diverse espressioni artistiche.

C.C: Quali saranno le sfide per il futuro?
B.S: Essere sempre più internazionali attraverso l’organizzazione di una importante collettiva anche all’estero, puntare su una giuria di qualità, ampliare il numero delle gallerie coinvolte, creare collaborazioni sempre più fruttuose con istituzioni museali e fondazioni senza tralasciare le istituzioni pubbliche, questi sono gli obiettivi principali da raggiungere nei prossimi anni.

In copertina: Beatrice Susa e Laura Gallon, fondatrici del Premio Internazionale Arte Laguna






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