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Gianni Molaro a Castel dell’Ovo di Napoli
Autore: Marina Guida
Data: 24.03.2011

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Vai all'evento: MOLARO. Tra arte, moda e design

Vai alla sede: Castel dell’Ovo

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Poliedrico, dissacrante, creativo, Gianni Molaro fa arte senza preclusioni, sperimentando vari ambiti artistici, stili e forme. Stilista, designer, pittore, scultore, performer, regista di performance surreali e spiazzanti, Gianni Molaro è in grado di sorprendere per l’originalità della sua arte. Scivola obliquo attraverso i limiti ed i confini dell’arte, ibrida i generi, trasgredisce codici iconici, generando una nuova forma di espressività la “Fashion Art”. Una fusione di moda, arte, spettacolo. Nelle sue performance provocatorie riesce a coinvolgere attrici note, come Ilona Staller, Marina Ripa di Meana, Amanda Lear, muse ispiratrici e testimonials delle sue creazioni di moda. Lo scorso anno è stato presentato presso il parco giochi dell’Edenlandia di Napoli una sua performance dal titolo “The Tunnel of Love”, un divertente percorso all’interno della casa dei mostri. Protagonista della performance era Ilona Staller che nell’occasione sdraiata in una bara bianca veniva trafitta con un coltello dallo stesso artista, un modo per esorcizzare in maniera giocosa, la morte. Un filmato di questa performance è ora presentato nell’ampia antologica dedicata allo stilista campano, ospitata presso Castel dell’Ovo, inaugurata il 19 marzo, dal titolo Gianni Molaro, “tra arte moda e design”.

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Circa cento le opere in esposizione, frutto del lavoro di ricerca degli ultimi vent’anni, un viaggio surreale tra manufatti d’arte, ironici e sorprendenti. Abiti-scultura, coloratissimi, veri e propri quadri tridimensionali, sculture morbide, indossabili, dai titoli emblematici: “Malelingue” concetto espresso in un gonnellino formato da profili infidi, in verde acido, dai quali pendono code squamose come quelle di un serpente, concetto ripreso nella prima sala in una scultura di piccole dimensioni in bronzo dorato e smalto rosso; “Le tre età”, abito composto da un corpetto giallo limone, con profili delle tre età dell’uomo, infanzia, maturità, e vecchiaia, che completano la parte inferiore dell’abito; ”L’epatite guarda l’aids”, due volti dipinti sul laterale della gonna, separati da una spirale, emblema di una delle grandi angosce contemporanee, sul retro dell’abito, puttini barocchi, scoccano frecce ricoperte da preservativi. Il gioco, l’ironia, la citazione, la trasgressione di modelli iconografici, rappresentano la cifra stilistica del lavoro di Gianni Molaro, ma anche la riflessione su temi di attualità. Gli attentati dell’undici marzo 2004 nella metropolitana di Madrid, sono raccontati in una scultura di piccole dimensioni: una statuina in bronzo raffigurante una donna riversa all’indietro, indossa una tuta sulla quale all’osservatore più attento non potrà sfuggire, la visione di piccoli frammenti di Guernica di Pablo Picasso, sovrastata da un frammento dipinto della metropolitana di Madrid, protagonista del drammatico evento spagnolo. Lungo il percorso espositivo, si potranno ammirare, quadri-sculture, su fondi impreziositi da applicazioni in Swarovski, come quelli dedicati alle icone pop come Madonna, Michael Jackson, Maria Callas. Durante il vernissage è stato presentato al pubblico, il libro d’arte: “Molaro” edito da Colonnese Editore, con testi critici di Luca Beatrice, Vittorio Sgarbi, Massimo Sgroi. Tra moda, arte e design, fino al 2 aprile sarà in mostra al Castel dell’Ovo lo stile Molaro.







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