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Anticipazioni dal Padiglione Austriaco
Autore: Rita Salis
Data: 17.05.2011

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Vai all'evento: Padiglione Austriaco

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Gli artisti correlati: Markus Schinwald




Uno dei padiglioni della 54° Biennale di Venezia che promette grandi cose è sicuramente quello austriaco. Infatti basta citare solo i nomi del commissario e del solo artista che rappresenterà quest'anno l'Austria, per capire che sarà un allestimento di grande interesse e che susciterà la curiosità di molti. La curatrice che prende il testimone che è stato portato nel 2009 da Valie Export e Silvia Eiblmayr è Eva Schlegel (classe 1960) artista che vive e lavora a Vienna e che ha già partecipato due volte alla Biennale, mentre l'artista che sta già lavorando all'interno del padiglione costruito da Hoffman nel 1934 è Markus Schinwald nato a Salisburgo nel 1979 e che vive tra Vienna e Los Angeles. Nonostante sia un giovane artista, ha realizzato importanti lavori che sono stati esposti in importanti rassegne internazionali, tra cui: nel 2009 a Bregenz una mostra presso la Kunsthaus, presso il Migros Museum fur Gegenwartskunst a Zurigo nel 2008; nel 2007 ha esposto al MAMbo, presso la Tate Modern a Londra con la mostra “The world is a stage”, a Vienna presso l'Augarten/Belvedere, Contemporary Museum, alla Triennale di Milano e alla Berlin Biennal; mentre nel 2004 la sua esposizione dal titolo “Markus Schinwald-Tableau Twain” è stata esposta a Francoforte; non si può infine non ricordare la mostra “Dictio Pii” nel 2001 presso il Moderna Museet a Stoccolma.

In questi anni ha sperimentato diverse tecniche, passando dalla pittura e alla scultura, fino ad arrivare alla performance e a esperimenti filmici e teatrali, dove trova sempre un ruolo centrale la figura umana, sia attraverso l'analisi del corpo e dei gesti, sia attraverso le indagini psicologiche e psicanalitiche. Anche all'interno del padiglione della Biennale il protagonista sarà l'uomo, e in particolare il pubblico che, secondo quanto è stato comunicato, sarà chiamato a divenire un vero e proprio performer all'interno dello spazio del Padiglione, trasformato in un luogo destabilizzante e frammentato, che contribuirà a creare un diverso tipo di percezione nell'animo umano. Come per la mostra realizzata al MAMbo in cui le opere esposte venivano messe in scena come uno “scavo archeologico fittizio”, anche l'esibizione veneziana si preannuncia molto interessante per il ruolo assunto dallo spazio, che creerà un coinvolgimento più empatico.

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Markus Schinwald A Stage Matrix II, 2006 © VBK, Wien 2011 Performance with Oleg Soulimenko, Protections, Kunsthaus Graz Foto: Pilar Alcalá
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Austrian Pavilion, La Biennale di Venezia Exterior view, 2008 © Thomas Kraetschmer / BMUKK
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Markus Schinwald 1st Part Conditional, 2004 © VBK, Vienna 2011 35 mm film, color, sound, 3 min. Filmstill: Courtesy of the artist
Il progetto è partito fin dal 26 Gennaio 2011 con il lancio della piattaforma Approaching Venice che può essere visionato da tutti sul sito http://www.labiennale.at/2011/ dove si possono trovare interviste ad artisti, storici dell'arte, critici e curatori che si interrogano sul ruolo della Biennale di Venezia, in particolare sulla divisione in padiglioni nazionali e rispondono alle stesse domande che Bice Curiger ha posto agli artisti ossia: Dove ti senti ‘a casa'? Il futuro parla in inglese o in quale altra lingua? La comunità dell'arte è una ‘nazione'? Quante nazioni senti dentro di te? Se l'arte fosse una nazione, cosa ci sarebbe scritto nella sua Costituzione?” . I video dei nove personaggi intervistati verranno inseriti a distanza di due settimane l'uno dall'altro fino alla fine di Maggio e sicuramente saranno un'occasione per preparare il pubblico alla visione della mostra. Molti di questi personaggi, come lo storico dell'arte Yilmaz Dziewior, hanno valutato positivamente la classica divisione per padiglioni nazionali e nel caso austriaco ad esempio Dziewior afferma giustamente che il lavoro di Schinwald non può che essere strettamente legato all'identità culturale del suo paese d'origine e in particolare il suo lavoro sull'animo umano e sul subconscio legato alle ricerche di Freud. La serietà e la dedizione con cui si stanno preparando all'inaugurazione è ammirevole, specialmente se paragonato al confuso caso italiano, aspettiamo quindi con vivo interesse di poter entrare all'interno dello spazio creato da Markus Schinwald.

In copertina:
Markus Schinwald Portrait © Markus Schinwald / la Biennale 2011 Austria





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