ArsKey Magazine | Articolo


Gli Eroi della GAM di Torino
Autore: Sara Panetti
Data: 24.05.2011

vai alla pagina
Vai all'evento: EROI

Vai alla sede: GAM - Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea

Gli artisti correlati: Francesco Vezzoli, Christian Boltanski, Pietro Roccasalva, Mario Merz, Pawel Althamer, Francesco Clemente, Hermann Nitsch, Louise Bourgeois, Anselm Kiefer, Sigalit Landau, Georg Baselitz, Mike Nelson, Jenny Saville, Cy Twombly, Sean Scully, Ilya & Emilia Kabakov, Mark Manders, Thomas Schütte, Latifa Echakhch, General Idea, Michelangelo Pistoletto, Danh Vo, Marina Abramović



Se si pensa di poter incontrare alla mostra di Eccher alla GAM una declinazione per immagini della più moderna accezione di eroismo si fa un grosso errore, tanto più se ci si aspetta di trovarsi travolti da una figurazione altisonante e invasiva.

Nell’interpretare il termine “eroi” in senso letterale si rischia infatti di scontrarsi con il disinganno di un clima asettico e un po’ sottotono che di prim’impatto risulta spiazzante. Nulla stride, nulla urta, né si è violati da grida cromatiche o performative, ma appena sfiorati da sussurri di fondo che provengono da alcune video installazioni, nonostante i cartelli posti in ingresso segnalino ai visitatori più sensibili la forza d’impatto di certe opere.

Dunque chi sono questi Eroi cui il titolo della mostra inneggia in rosso sgargiante dai cartelloni pubblicitari di una Torino tutta presa dalla glorificazione di questi ultimi 150 anni di storia patria? Quali i nomi dei moderni garibaldini della cultura pronti a risollevare il destino intellettuale di un’umanità ormai alla deriva?

Marina Abramović, Pawel Althamer Georg Baselitz, Christian Boltanski, Louise Bourgeois, Francesco Clemente, Latifa Echakhch, General Idea, Ilya and Emilia Kabakov, Anselm Kiefer, Sigalit Landau, Mark Manders, Mario Merz, Mike Nelson, Hermann Nitsch, Michelangelo Pistoletto, Pietro Roccasalva, Jenny Saville, Sean Scully, Thomas Schütte, Cy Twombly, Francesco Vezzoli, Danh Vo.

Ventitre artisti che incarnano secondo Eccher un «incrocio di personalità forti, di linguaggi autonomi, di caratteri distinti, […] una sottile vicinanza di solitudini». Ed è proprio questa la chiave interpretativa di tutto il percorso: la solitudine. Nessuna parata né voci stentoree, nessuna coralità di fondo nelle intenzioni programmatiche del curatore, forse perché nella nostra contemporaneità è proprio il coro a mancare.

Dunque l’eroismo, quello dei giorni nostri per intenderci, non si misura con gesti eclatanti e sopra le righe, né con l’individualismo egocentrico di chi cerca di emergere dalle masse mosso dall’anelito di una futura ovazione sociale. L’eroe, quello contemporaneo, è quello che sfugge dai bagni di folla, è colui che non si riconosce negli stereotipi e nelle convenzioni, colui che è ancora in grado di possedere uno spirito critico, colui che si mette a nudo con se stesso come fa Althamer in “Self-portrait”, senza aver paura della propria vulnerabilità, bensì la accetta come fisiologica e profondamente umana.

althamer_selfportrait_400
Pawel Althamer, Self-portrait, 1993
Scultura in grasso, cera, intestino animale, capelli/Fat, wax, animal entrails, hairs, 189 x 76 x 70 cm
Courtesy Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino Photo courtesy Foksal Gallery Foundation, Varsavia

vezzoli_maria_callas_400
Francesco Vezzoli, Maria Callas Played “La Traviata” 63 Times, 1999 dettaglio/detail Stampa laser su tela con ricamo metallico/Laserprint on canvas with metallic embroidery 63 pezzi/63 pieces – 33 x 43,5 cm l’uno/each. Dimensione complessiva variabile/Overall dimensions variable Collezione privata, Torino

kiefer_humbaba_400
Anselm Kiefer, Humbaba, 2009* (vd. Condizioni di utilizzo) Tecnica mista (piombo, fotografia, foglia d’oro, camicia, rovi, acrilico, olio, emulsione, cenere e gommalacca su tela in cornice di metallo e vetro/ Lead, photography, gold paint, chemise, brambles, acrylic, oil, emulsion, ash and shellac on canvas in steel and glass frame), 382 x 576 x 35 cm Courtesy White Cube, Photo Charles Duprat

Ed è proprio ciò che viene fuori da questa collettiva: un’umanità senza maschere ed orpelli che si misura, come può, con ciò che la circonda. L’uomo è l’unico eroe nella tragedia del mondo. E gli antieroi sono le risposte non trovate agli interrogativi che si pone, che sono poi sempre gli stessi sin dall’antichità. Dunque chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo? Sembra chiedersi Michelangelo Pistoletto in “Autoritratto di stelle”.

Il Pantheon delle divinità moderne cui l’uomo contemporaneo presta la propria devozione si apre ad idoli terreni quali i calciatori di Clemente in “Autoritratto con Juventus-Torino” e le stesse icone mondane diventano novelle Madonne o Maddalene piangenti come la Callas di Vezzoli. Degli eroi antichi rimane solo il ricordo o la labile traccia lasciata dal loro passaggio, rimasta intonsa e conservata in un reliquiario come monito per il tempo presente: è ciò che accade alla vuota foresta di cedri di Kiefer, teatro dello scontro epico tra Gilgamesh e Humbaba.

Eccolo l’eroe moderno, ritratto da Baselitz: un uomo seduto, quando non capovolto, scomposto da una pennellata nervosa e scostante, con le mani raccolte in grembo, colto nell’atto più eroico ed umano che si possa immaginare: il pensiero, la riflessione, l’ultima opportunità che abbiamo per sollevarci dalla nostra natura mortale, l’unica possibilità di riscatto che ci rimane per affrancarci dalla specie animale, l’ultima azione eroica che ci resta da compiere per risollevare le sorti di questa triste umanità.


baselitz_400
Georg Baselitz, Poet in Stiefeln (Remix), 2008
Olio su tela/Oil on canvas, 250 x 200 cm
Courtesy Galerie Thaddaeus Ropac, Salisburgo


pistoletto_autoritratto_di_stelle_400
Michelangelo Pistoletto, Autoritratto di Stelle, 1973 Fotografia su pellicola trasparente /Photograph on transparent film, 200 x 105 cm Courtesy Fondazione Pistoletto, Biella, Photo P. Mussat Sartor


In copertina: Francesco Clemente, Autoritratto con Juventus - Torino, 2011
Olio su tela /Oil on canvas, 230 x 685 cm
Collezione dell’artista ( particolare)






© ArsValue srl - P.I. 01252700057