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Padiglione dell’Andorra
Data: 26.05.2011

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Gli artisti correlati: Helena Guàrdia Ribó, Francisco Sánchez Sánchez



Il piccolo Stato di Andorra partecipa per la prima volta alla 54. Biennale di Venezia, con un Padiglione allestito nella Chiesa di San Samuele, nel Campo omonimo, a pochi passi da Palazzo Grassi. Due gli artisti selezionati dal Ministero della Cultura per la mostra intitolata Oltre la visione, a cura di Paolo De Grandis e Josep M. Ubach Bernada, che s’inserisce perfettamente nel tema generale “ILLUMInazioni”, scelto da Bice Curiger per questa edizione della Biennale, con esplicito riferimento alle variegate identità nazionali e culturali e alla funzione “illuminante” dell’arte, capace di superare i confini delle singole comunità, e consentire diverse modalità di comunicazione e conoscenza.

Sono Helena Guàrdia Ribó (Encamp, Andorra, 1966, vive e lavora a Andorra la Vella, Andorra) e Francisco Sánchez Sánchez (Montehermoso, Spagna, 1962, vive e lavora a Andorra la Vella, Andorra), che, con modalità differenti, condividono un percorso di ricerca volto all’“analisi degli aspetti legati alla soglia della percezione”.

A Venezia, Helena Guàrdia presenta Ciutat Flotant (2011, fotografia digitale e specchi, 10000 x 300 x 200 cm), installazione composta da tre elementi di diverse dimensioni, con superfici concave. Un lavoro concettuale che parte da fotografie di paesaggi urbani di Andorra, trasfigurate attraverso l’effetto straniante di specchi incurvati, e ruota intorno alle modalità di percezione, offrendo nuove prospettive, oltre la consueta visione retinica. Edifici sospesi ed allungati, fluttuano nello spazio come astronavi, tra insegne pubblicitarie, emblemi metropolitani (Outlet moda e Jeans), e sequenze numeriche, di coordinate spazio-temporali. “La città galleggiante”, dichiara l’artista in un video di presentazione, crea un collegamento tra Andorra e Venezia, e costituisce un omaggio alla città lagunare, sospesa (e galleggiante) sull’acqua.

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Helena Guàrdia Ribó
Ciutat Flotant – 2011
fotografia digitale e specchi - 1000 x 300 x 200 cm


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Francisco Sánchez Sánchez
L’Efímer i l’etern – 2011
disegno - 178 x 900 cm


Francisco Sánchez presenta L’Efímer i l’etern (2011, disegno, 178 x 900 cm), trittico concepito come installazione, in bilico tra surrealismo onirico e fisica delle particelle. Con tecnica squisita l’artista distende la sua visione, scende nei flutti di un mare in tempesta, nelle viscere e nei vortici carichi di energia. Il segno sapiente dettaglia poi un paesaggio fiabesco e “sublime”, con profili di cime aguzze e scalinate che entrano nel cuore della roccia. Microcosmi osservati e “scolpiti”, offerti allo sguardo e all’immaginazione, si stratificano in territori ipnotici, aperti a molteplici narrazioni. “Realismo magico”, aggiunge Sánchez, affascinato dalla luce di Turner e dalla travolgente fantasia di Dalì. C’è “l’effimero e l’eterno”. L’arte, quando funziona, lascia nel tempo lunghe tracce, modificando, talvolta, forme e strutture di pensiero. Oltre l’arte, regna una natura imperiosa che sovrasta ogni azione con le sue geografie millenarie. La forte suggestione del paesaggio andorrano, di luoghi intensi come la Valle di Madriu-Perafita-Claror, patrimonio dell’Unesco, si diffonde nell’opera di Sánchez, che in punta di matita “la insegue”, registrandone ogni vibrazione.

Dal Principato di Andorra, nei Pirenei orientali, Susanna Vela, Ministro della Cultura, e Pedro de Sancristóval y Múrua, Commissario alla Biennale, esprimono soddisfazione ed entusiasmo per l’esordio a Venezia. Una straordinaria vetrina per mostrare i propri artisti e la ricchezza culturale del paese.

In copertina: Localizzazione geografica di Andorra







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