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Non solo Biennale
Data: 27.07.2011

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Nel Nord Est italiano sono molte le organizzazioni no profit e i collettivi indipendenti che in concomitanza con la 54° Biennale dell’Arte di Venezia, hanno proposto una ricca programmazione fatta di eventi espositivi, talks, laboratori, festival…ecco una piccola selezione di cosa è stato inaugurato e cosa sta per esserlo.

A Venezia il Sale Docks, in collaborazione con l’Instituto catalano Ramon Llull, ha organizzato un ciclo di incontri dal titolo “Oltre la crisi. Per la pratica del Comune” programma culturale che si svolgerà parallelamente a “180”, la mostra personale di Mabel Palalcin, partecipazione ufficiale della Catalogna e delle Isole Baleari alla 54’°Biennale dell’Arte di Venezia. A giugno si sono svolti i primi due incontri legati al concetto di bene comune e alla pratica del comune all’interno della sfera pubblica e privata, a settembre e a ottobre in programma altri tre appuntamenti riguardanti la pirateria, i conflitti metropolitani nella crisi, la Cina e la zona euro-mediterranea, lo statuto dell’immagine oggi. Un progetto transdisciplinare con ospiti internazionali pensato dal Sale Docks con l’intento di riflettere intorno al dispositivo Biennale e alla possibilità di metterlo in discussione attraverso un formato seminariale che ponga la Biennale al servizio del comune e non viceversa.
Chi non è potuto essere agli appuntamenti di giugno può trovare sul sito del Sale i video dei primi due incontri.

In zona Cannaregio invece, ha inaugurato un mese e mezzo fa Spazio 4828, casa/studio dell’artista Nicola Ruben Montini, spazio di progettazione, presentazione e discussione delle arti contemporanee. Per il primo evento “Feminist and gay issues. The importances of the other” Montini, attivista gay, ha invitato l’artista femminista greca Olympia Polymeni ed insieme hanno proposto due lavori legati agli studi di genere. “Forza Nuova” è invece la mostra collettiva ora in corso fino al 1 agosto all’interno della quale sono presenti i lavori dei giovani artisti Giovanni Morbin, Vanessa Mitter, Giusy Pirrotta, Olympia Polymeni, Karol Radziszewski.

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Karol Radziszewski, Fag Fighters in Venice, 2011
dettaglio dell'istallazione a Spazio 4828 per la mostra

Sempre a Venezia, DNA Projectbox presenta la mostra “No calls” di Alfonso Cariolato: una serie di pitture context specific che ricomprendo totalmente la superficie dello spazio espositivo impediscono al fruitore di capire dove inizia il luogo e dove finiscono le pitture. DNA projectbox è un’idea dell’artista Andrea de Stefani, un piccolo magazzino di famiglia rimasto inutilizzato per più di trent'anni, ristrutturato e riconvertito in sede espositiva con lo scopo di innescare un dialogo incisivo tra gli artisti invitati a intervenire (ma anche scrittori, musicisti, filosofi) e l'atmosfera tutt'altro che asettica dello spazio. “No calls” rimarrà aperta fino al 30 luglio ed è affiancata da un’omonima pubblicazione in edizione limitata che raccoglie testi di Giuseppe Signorin.

La VII edizione del Lago Film Fest nella spettacolare cornice del Revine Lago (Tv) ha inaugurato proprio in questi giorni. Il festival di cortometraggi, documentari e sceneggiature ideato e diretto da Viviana Carlet, rimarrà aperto fino al 30 luglio e proporrà anche quest'estate cinematografia indipendente proveniente da tutto il mondo: quest'anno sono 86 i Paesi rappresentati, tra cui Armenia, Canada, Cuba, Nuova Zelanda, Eritrea, Palestina, Russia, Giordania e paesi dell'Estremo Oriente, e oltre 100 le opere che tra documentari, fiction, animazione, horror, sci-fi, film sperimentali e videoarte si offriranno al giudizio della giuria. A guidarla saranno Marcello Macchia e Luigi Luciano, alias Maccio Capatonda (guest star di Mai dire lunedì di Italia 1 ed esilarante voce di Lo zoo di Radio 105) e Herbert Ballerina, reduce dal film campione d'incassi “Che bella giornata” di Checco Zalone.
Quest’anno per nove giorni il suggestivo borgo in pietra di Revine Lago non ospiterà solo il cinema: il Festival estenderà il suo raggio d'azione facendo della cittadina un laboratorio a cielo aperto dove gli artisti possano mettere a frutto la propria creatività a partire dalle suggestioni della location; uno spazio speciale inoltre verrà riservato anche alla scrittura, con la settima edizione del Premio Rodolfo Sonego, intitolato ad uno dei più grandi sceneggiatori del nostro cinema, e alla musica, grazie alla collaborazione con i Festival Venetian Industries e Signes De Nuit di Parigi. Vale veramente la pena andare almeno dalla mattina alla sera per farsi un bagno al lago e godersi una proiezione notturna all’aperto nello schermo adagiato sulla superficie dello specchio d'acqua a ridosso delle colline...

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Lago film fest, Revine Lago (Tv) 2009

A partire dal 30 luglio fino a metà ottobre invece l’associazione Gabls di Belluno in veste di Gianluca D’Incà Levis curerà “Dolomiti Contemporanee, laboratorio d’arte visive in ambiente”: un progetto di rete nel complesso di Sass Muss, sito d’archeologia industriale situato in Provincia di Belluno (Comune di Sospirolo), a ridosso del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.
Nella serie di padiglioni, dislocati all’interno di quest’ampia area verde, verranno  attivati un campus, una cittadella, un laboratorio aperto per la durata dei tre mesi, nel corso dei quali gli artisti e i curatori invitati potranno incontrarsi, presentare il proprio lavoro, partecipare ad incontri. Fare rete. Il progetto vuole infatti configurarsi come una stazione di scambio e produzione artistica alternativa all’interna della quale gli artisti, curatori e soggetti diversi fanno ricerche e si confrontano nell’ambito territoriale, spaziale, fisico, tematico, ideale delle Dolomiti inaugurando una stagione di riflessione ed azione. I fabbricati di Sass Muss si trasformeranno in spazi di ricerca e sperimentazione, un teatro operativo in uno dei siti unesco più affascinanti di Italia.

Per chi vorrà seguire il programma di Dolomiti, si svolgeranno due blocchi di mostre, sette curatori (i primi), cinquanta artisti, tre sedi di mostra, un laboratorio, una residenza. Il primo blocco inaugura il 30 luglio, tre esposizioni a cura di Andrea Bruciati, Gianluca d’Incà Levis, Alberto Zanchetta. Il secondo blocco inaugura il 17 settembre, quattro esposizioni a cura di Daniele Capra, Gianluca d’Incà Levis, Alice Ginaldi, Francesco Urbano.

Se invece decidete di venire a Venezia dopo l’estate, passate per l'oratorio di S. Ludovico dove il 3 settembre Francesco Urbano e Francesco Ragazzi di Associazione E, in co-curatela con Vittorio Urbani di Nuova Icona, inaugureranno la mostra personale di Daniele Pezzi “Tutulma (Eclisse)”. A fine mese invece sull’isola  sarà in residenza Alaa Edris, giovane artista di Sharja proposta dalla curatrice Salwa Mikdadi, il programma relativo le attività per la sua permanenza sarà coordinato da Associazione E con il sostegno di Emirates Foundation (Abu Dhabi).

Infine vi segnalo per metà settembre in data ancora da definirsi, l’apertura del Sottobosco Project Space a Mestre. Sottobosco è un’organizzazione no profit nata nel 2009, il Project space è la sede operativa del collettivo e lo spazio che ospiterà l'archivio artisti di Sottobosco, le talks, gli ShowDesk e tutti gli altri progetti di natura pubblica dell’associazione. Dopo mesi di contrattazioni, di lavori di ristrutturazione e di raccolta fondi, Sottobosco ha ottenuto questo spazio in disuso in comodato per due anni, lo ha riattivato e riconvertito in spazio multifunzionale ad uso del pubblico e dello stesso collettivo e ha raccolto i fondi necessari per portare a termine il restauro estetico che lo restituisce al tessuto urbano e ai suoi abitanti in quanto spazio per la produzione culturale. Da settembre il nuovo spazio progettuale, nel cuore del quartiere Piave, sarà messo a disposizione attraverso bandi specifici aperti a tutti con lo scopo di creare un dispositivo di gestione partecipata, che consenta la libera circolazione di produzioni e progettualità dal basso. Per i due giorni di opening del Project Space Sottobosco organizzerà uno ShowDesk durante il quale una decina di artisti di base a Venezia verranno a presentare pubblicamente il loro lavoro, l’inaugurazione sarà così l’occasione per conoscere la ricerca di alcuni giovani artisti presenti sul territorio, il pretesto per entrare in contatto  con la progettazione culturale e l’archivio di Sottobosco e l’opportunità per restituire uno spazio alla collettività.

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ShowDesk Roma - Gli artisti di Roma si presentano, incontro a cura di Sottobosco per Reading Room #9, Nomas Foundation, Roma, 21-22 aprile 2011

In copertina: Dolomiti Contemporane. interno di uno dei padiglioni del complesso d’archeologia industriale Sass muss (sospirolo Bl), 2011







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