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Realismi Socialisti- Grande Pittura Sovietica 1920-1970
Data: 17.10.2011

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Vai all'evento: REALISMI SOCIALISTI, grande pittura sovietica 1920-1970

Vai alla sede: Palazzo delle Esposizioni




Una mostra per ripercorrere la storia dell'Unione Sovietica dal 1920 al 1970 e per rivisitare la produzione artistica di questa lunga stagione densa di accadimenti e rivolgimenti. E' l'obiettivo di “Realismi socialisti. Grande Pittura sovietica 1920-1970” allestita al Palaexpo di Roma, un evento espositivo che esplora questa corrente per molto tempo ignorata dai manuali di storia dell'arte, dai critici e dal circuito internazionale delle mostre perché considerata troppo retorica e celebrativa. Impossibile negare, d'altra parte, come l'arte di quegli anni, sovvenzionata da uno Stato che imponeva direttive e censurava ogni singulto di libertà, fu trasformata in uno vero e proprio strumento di propaganda: un mezzo per consolidare il prestigio di figure politiche come, per esempio, Stalin e per conquistare il consenso popolare attraverso immagini facilmente comprensibili e seducenti.

Organizzata nell'ambito del programma di scambio Italia Russia 2011, questa mostra si propone ora di andare oltre l' “embargo” che avvolse la produzione artistica di questo periodo e di far luce sui diversi esiti stilistici e tematici dei tanti Realismi Socialisti. “Quello che presentiamo qui, è una visione senza pregiudizi su mezzo secolo di storia artistica di una superpotenza planetaria, con l'idea di sottrarla alle interpretazioni svolte in chiave propagandistica-politica, di confutare una volta per tutte l'opinione di un Realismo Socialista stilisticamente monolitico e riconsiderarne la questione della qualità”, dichiara Emanuele Emanuele, Presidente dell'Azienda Speciale Palaexpo.

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Vasilij Laktionov
L’eroe dell’Unione Sovietica, capitano Judin, visita le truppe del KomSoMol, 1938. Museo dell’Accademia di Belle Arti, San Pietroburgo


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Boris Kustodiev
Il bolscevico, 1920.
Galleria Statale Tret’jakov, Mosca


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Dimitrij Žilinskij
Ginnasti dell’URSS, 1964-1965, Museo Statale Russo, San Pietroburgo

Allestita in ordine cronologico e divisa in più sezioni, l'esposizione, la più completa mai realizzata fuori dalla Russia dedicata a questa corrente, presenta sessantasei opere, per lo più di grande formato, che illustrano non solo i momenti clou della storia sovietica come la nascita del Bolscevismo, l'ascesa di Stalin, la Seconda Guerra Mondiale, la distruzione di Stalingrado, gli anni di Kruscev e di Brežnev.. ma anche l' ideologia del regime fondata sul lavoro, sullo sviluppo industriale ed urbano, sullo sport.

Il risultato è un contributo importante alla definizione di un dibattito ancora aperto riguardo questo fenomeno artistico che coinvolse per decenni centinaia di artisti, sparsi su un vastissimo territorio. Un fenomeno dalle tante anime che, pur avendo posto fine alle sperimentazioni dell'avanguardia russa degli anni Dieci e Venti, seppe trovare la strada per sottrarsi al totale asservimento all'ideologia del partito comunista e per ricordare le tante piccole e dolorose storie della Storia Russa. Accanto ai lavori elogiativi che ricordano gli eroi, le premiazioni, le gare sportive, i congressi, gli incontri dei notabili moscoviti, il lavoro nei campi, i curatori hanno, infatti, inserito dipinti poco allineati con le direttive del regime. Lavori, spesso qualitativamente notevoli firmati da artisti noti ma anche sconosciuti, attenti a denunciare gli orrori dei conflitti come “Invalidi di guerra” di Jurij Pimenov, “L'asso abbattuto” di Aleksandr Deineka, “Stalingrado” di Vasilij Efanov, il malinconico “I treni portano via i ragazzi” di Leonid Kabacek, “Segni di guerra” e “ Madre” entrambi di Gely Korzhev.

Non mancano, inoltre, dipinti d' interni come il luminoso “Una giornata calda” di Anatolij Levitin e “Famiglia” di Viktor Ivanov, “immagini” forti come “Minatore” di Michail Trufanov e “Costruttori di Bratsk” di Viktor Popkov, ed opere stilisticamente audaci ed innovative come gli “Sportivi” di Malevic e “Formula del proletariato di Pietrogrado” di Pavel Filonov.

In copertina:  Viktor Popkov
Costruttori di Bratsk, 1960-1961.
Galleria Statale Tret’jakov, Mosca





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