ArsKey Magazine | Articolo


Arte povera + Azioni povere 1968 al Madre di Napoli
Autore: Luca Del Core
Data: 28.11.2011

vai alla pagina
Vai all'evento: Arte povera + Azioni povere 1968

Vai alla sede: MADRE - Museo d’Arte Donna Regina



È accanto al Museo Madre di Napoli, nello splendido scenario della chiesa gotica di Santa Maria Donnaregina Vecchia - realizzata agli inizi del 1300 e oggi sede della Scuola di Specializzazione in Restauro dei Monumenti della Facoltà di Architettura dell’Università Federico II - che si potranno ammirare, fino al 2 febbraio 2012, le opere di “Arte povera più azioni povere 1968”. Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Pier Paolo Calzolari, Luciano Fabro, Jannis Kounellis, Mario Merz, Marisa Merz, Pino Pascali, Michelangelo Pistoletto, Emilio Prini, Gilberto Zorio sono i nomi degli artisti selezionati dallo storico dell’arte Germano Celant per questa che non è una semplice mostra finalizzata alla rievocazione artistica del movimento artistico fondato nel 1967, ma un vero e proprio progetto pensato e realizzato innanzitutto con l’obiettivo di partire dal passato per riflettere sul presente e sugli sviluppi del movimento fino ad oggi attraverso suoi stessi protagonisti e le loro opere. “Arte povera più azioni povere 1968” infatti non solo mette in mostra le opere più significative del movimento, ma cerca di coinvolgere simultaneamente alcune delle realtà più significative dell’arte contemporanea italiana dalla Triennale di Milano al Museo d'Arte contemporanea del Castello di Rivoli, dalla GNAM di Roma, al MAMbo di Bologna, dalla GAMeC di Bergamo al MAXXI di Roma fino al Teatro Margherita di Bari.

bas1_400_264


bas4_400_106


bas3_400_186


basa_400

Ogni location, simbolo di un contesto storico e architettonico differente dagli altri, ospita mostre e eventi site specific. Nella Cappella di Santa Maria Donnaregina Vecchia al Madre, in particolare, l’allestimento ricostruisce e si ispira all'evento/mostra svoltasi agli arsenali di Amalfi nel 1968. Sono esposte soprattutto le opere degli artisti che hanno dato un contributo importante al programma culturale ed espositivo del museo, intervenendo direttamente nello spazio, sui muri, sul soffitto, sul pavimento. Si viene accolti all’ingresso della Chiesa sconsacrata di Santa Maria Donnaregina Vecchia dall’installazione di fili elettrici e lampadine di Michelangelo Pistoletto "Tenda di lampadine" (1967). Sulla parete subito a destra si viene immediatamente colpiti da una serie di opere come "Sit in" (1968) di Mario Merz (una struttura metallica fatta di rete, neon e cera) e "Mappamondo" (1966-68) di nuovo Pistoletto, fatta con carta di giornale pressata e ferro. Nella Cappella Loffredo è stata invece collocata l’opera di Jannis Kounellis, "Senza titolo" (1969), fatta con un letto, ferro e topi vivi. Mentre nell'abside della Cappella, al posto dell’altare, sono state collocate le opere di Pino Pascali come "Bachi da seta" (1968) . Proprio intorno all'abside è collocata una serie di opere d'arte che vanno dalla targa datata "21 Ottobre 1968" (1968) (in vernice industriale su legno) di Alighiero Boetti , a "Lance" (1966) in legno e plexiglas di Mario Merz. Passando sul lato a sinistra della Chiesa sconsacrata, invece si viene introdotti dalla installazione di Pier Paolo Calzolari "Combustio” (1970), una serie di materassi in mollettone bianchi, tubo fluorescente rosso, trasformatore. Subito dopo ci si imbatte in "Monumento di stracci" (1968-2011) di Pistoletto fatta di stracci collocati davanti al monumento funebre di Maria d' Ungheria. Nella parte centrale della chiesa, infine, arricchiscono la magnifica mostra opere del calibro di "L'Italia rovesciata" (1968) di Luciano Fabro fatta con ferro, pezzi di carta di piantine geografiche e cavo d'acciaio, "Fuoco è passato" (1968) di Gilberto Zorio.





© ArsValue srl - P.I. 01252700057