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“Paesaggio con figura. Arte, sfera pubblica e trasformazione sociale”. Incontri, dibattiti e confronti.
Data: 09.01.2012

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Vai all'evento: Paesaggio con figura. Dialoghi intorno al ruolo sociale dell’arte



Di recente, al fine di fare il punto sulla relazione tra arte, sfera pubblica e trasformazione sociale, è stato pubblicato il volume “Paesaggio con figura. Arte, sfera pubblica e trasformazione sociale”, curato da Gabi Scardi e che raccoglie i contributi di diversi esponenti del mondo artistico-culturale e di vari esperti del mondo della pubblica amministrazione locale, tra cui il direttore di Ancitel Lombardia Massimo Simonetta. Il testo, edito da Allemandi & Co. con SusaCulture Project, si presenta, innanzitutto, come uno spunto di riflessione sulla relazione tra arte, paesaggio e società e, in secondo luogo, ‘elogia’ l’operato degli artisti contemporanei in quanto vede nel loro operato la concreta opportunità di adesione alla sfera pubblica, ovvero la reale possibilità di proporre modelli alternativi a quelli esistenti e di rispondere alle esigenze del presente evocando un senso di condivisione. Nella contemporaneità l’arte influenza, infatti, il discorso pubblico, divenendo “fabbrica di senso”, laboratorio dello spazio urbano e della memoria pubblica, arena in cui definire socialmente le identità di genere, le appartenenze etniche e di classe sociale.

Con il testo si inaugura un articolato ciclo di incontri che coinvolgerà artisti, curatori, critici, studenti e amministratori pubblici con lo scopo di creare una piattaforma di dibattito internazionale. Il primo appuntamento “Arte e inclusione sociale- workshop”, previsto per il 18 gennaio presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, sarà un’occasione di confronto tra gli studenti dell’Accademia torinese, l’autrice Gabi Scardi, il critico Giorgina Bertolino, la manager della SusaCulture Catterina Seia e gli artisti Maria Papadimitriou e Alessandro Quaranta. L’incontro sarà ripresentato il 19 gennaio a Roma presso la sede del Maxxi Base e coinvolgerà le artiste Maria Teresa Alvez, Maria Papadimitriou e i responsabili del Centro Maxxi, Anna Mattirolo e Stefania Vannini. Il terzo appuntamento, previsto il 21 gennaio nella sede della FuoriBiennale di Vicenza, sarà una vera e propria occasione di dibattito interdisciplinare sulle politiche e strategie di programmazione artistica nell’ambito urbano e metropolitano, destinato ad amministratori pubblici, istituzioni culturali, artisti, curatori, imprenditori e manager. A quest’ultimo incontro parteciperanno, oltre alla curatrice del libro e Catterina Seia, la sociologa Marianella Sclavi, l’amministratore Massimo Simonetta e l’artista Claudia Losi. Il filo conduttore dei tre incontri sarà la riflessione sul rapporto tra arte e pubblico e sul valore della cultura nella trasformazione della società. Con lo sviluppo dell’industria, del razionalismo architettonico e della più recente rivoluzione tecnologica degli anni del dopoguerra, la funzione che molte arti occupavano nella società si è andata modificando, sconfinando, fino a soggiogare la sfera pubblica e territoriale. Oggi l’arte contemporanea ruota, infatti, intorno al territorio e al paesaggio, conferendo un ruolo decisivo alle Istituzioni Pubbliche e al loro ruolo sociale ed economico. Gli incontri sottolineeranno tali aspetti grazie a una serie di ragionamenti sui temi dello spazio, dell’arte e della committenza pubblica, senza tralasciare il problema dell’opera monumentale, dei suoi processi di trasformazione e le problematiche legate ad uno spazio urbano non più stabile ma mobile.



















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