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Scaduto il termine per Artissima: nomi eccellenti per l’ex poltrona di Manacorda
Data: 25.01.2012

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E’ scaduto il 20 gennaio il termine per la presentazione delle candidature per il nuovo direttore di Artissima. Sfumato il nome di Luca Beatrice, critico e presidente del Circolo dei Lettori, la rosa dei papabili si fa sempre più interessante. Negli uffici della Fondazione Torino Musei sono arrivati quarantaquattro curricula e, per questioni di privacy, nessuno ha intenzione di svelare i nomi dei candidati, di cui almeno una decina eccellenti. Tra le voci che si rincorrono, però, spuntano quelli di Luca Cerizza, quarantenne milanese, attivo tra l’Italia e Berlino, e di Alessandro Rabottini, trentacinquenne con esperienza decennale, curatore alla GAMeC di Bergamo, già collaboratore di Eccher alla Gam di Torino. Sicura è anche la candidatura di Vittoria Coen, critica, già direttrice della Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Trento e consulente della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna. Circola inoltre il nome di Luigi Fassi, torinese, trasferitosi a Bolzano per la direzione artistica di Ar/ge Kunst alla Galerie Museum. Fassi è però ancora un habitué della scena di Torino, dove attualmente sta curando la serie di esposizioni del ciclo “Vitrine” alla Gam e dove ha collaborato con l’edizione di Artissima di Manacorda, in particolare per la sezione “Present Future”.

Tra le aspiranti femminili compaiono poi i nomi di Cristiana Perrella, romana dall'esperienza internazionale, nonché ex moglie di Luca Beatrice, e Marcella Beccaria, curatrice di punta del Castello di Rivoli. Ad occupare la testa della classifica sembrano però esserci il trentaquattrenne Vincenzo De Bellis, che vive e lavora a Milano, dove ha fondato lo spazio “Peep Hole”, e Lorenzo Bruni, freelance fiorentino di trentacinque anni. A mettere a dura prova curricula a dir poco imbattibili, potrebbe però essere quello del vero ideatore della kermesse: Roberto Casiraghi, esperto uomo di fiera che nell’ultima edizione di Artissima è stato protagonista di un ritorno a Torino in grande stile, con il suo The Others.

Una poltrona gettonata insomma: la guida di Artissima, infatti, uno degli eventi clou del mese di arte contemporanea della Mole, a novembre, è un ruolo sicuramente ambito. Soprattutto dopo la prestigiosa chiamata di Francesco Manacorda alla Tate di Liverpool. Il direttore eletto sarà il responsabile dell'ideazione, dello sviluppo e dell'attuazione del progetto culturale e commerciale di ogni edizione della Fiera. Tra i requisiti minimi, il prescelto dovrà possedere qualificate conoscenze dell’arte contemporanea internazionale e consolidate relazioni nel settore. Dovrà inoltre aver maturato esperienze di cura con ruoli di responsabilità nella gestione (inclusi gli aspetti amministrativi, finanziari e di risorse umane) di fiere internazionali d’arte contemporanea, di mostre, di gallerie pubbliche o private di arte contemporanea. L’incarico avrà la durata di tre anni, a decorrere dal 1 marzo 2012, per un compenso annuo di novantamila euro lordi, oltre a un eventuale bonus di ventimila, legato al raggiungimento degli obiettivi. La scelta del nuovo direttore sarà annunciata entro il 15 febbraio. La commissione esaminatrice, composta dai tre Assessori alla Cultura - Michele Coppola, Maurizio Braccialarghe e Ugo Perone - oltre ai due consiglieri della Fondazione Torino Musei in rappresentanza della Fondazione Crt e della Compagnia di San Paolo - Franco Amato e Walter Santagata - metterà gli occhi sulle domande a partire da questa settimana per arrivare a una prima scrematura che porterà a una rosa di cinque, massimo dieci, nomi. Non resta dunque che aspettare il verdetto.





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