ArsKey Magazine | Articolo


ARTE FIERA ART FIRST 2012: passione, energia e qualità
Data: 01.02.2012

vai alla pagina
Vai all'evento: Arte Fiera Art First 2012




Dal 26 al 30 gennaio i molteplici linguaggi dell’arte hanno invaso la città di Bologna, il merito è della fiera internazionale d’arte contemporanea Arte Fiera 2012. Ogni anno infatti artisti, curatori, collezionisti, appassionati e curiosi si danno appuntamento nel capoluogo emiliano per confrontarsi sulle tendenze artistiche emergenti a livello internazionale; come sostiene la direttrice Silvia Evangelisti, Arte Fiera “è la vetrina internazionale dell’arte italiana nel mondo”.

La fiera bolognese nata nel 1974 è per anzianità la terza in Europa, la precedono le esperienze di Colonia e Basilea, e conferma dell’importanza del ruolo rivestito dalle fiere in quella complessa realtà nota come sistema dell’arte. Come ricorda Angela Vettese in un suo recente articolo, a partire dalla metà degli anni ’60 in Italia e nel mondo personalità come Arthur Danto, Lawrence Alloway, Francesco Poli e Achille Bonito Oliva si sono interrogate sul sistema dell’arte enucleandone le caratteristiche. Proprio in questi giorni Achille Bonito Oliva ribadisce quanto affermato nel 1972 “l’artista crea, il critico riflette, il gallerista espone, il mercato vende, il medium celebra, il museo storicizza, il collezionista tesaurizza”, ed elogia le fiere in quanto “spazio in cui si esercita il più energico massaggio sull’atrofizzato muscolo della contemplazione collettiva”.

Nonostante la crisi in grado di coinvolgere sempre più campi, il bilancio dell’ultima edizione di “Arte Fiera Art First” è positivo e conferma la capacità dell’arte contemporanea di essere non soltanto uno dei settori più attivi della cultura ma anche un volano per l’economia.
Sono state protagoniste della fiera gallerie di qualità come “Tonelli” che ha presentato artisti del calibro di Getulio Alviani, Enrico Castellani, Arnaldo Pomodoro, Giuseppe Santomaso, Tancredi e un prezioso nucleo di ceramiche di Lucio Fontana, e “Tornabuoni Arte” con opere di maestri come Giacomo Balla, Alighiero Boetti, Giorgio De Chirico, Max Ernst, Giorgio Morandi, Joan Mirò e Jean Michel Basquiat.

Importanti anche le ricerche della galleria “Santo Ficara” che promuove grandi nomi dell’arte come Carla Accardi, Agostino Bonalumi, Enrico Castellani, Nunzio e Pino Pinelli; di “Studio Guastalla Arte Moderna e Contemporanea” con opere di Afro, Max Bill, Giorgio Griffa, Emilio Isgrò e Amedeo Modigliani; e di “Dep Art” che ha selezionato invece un significativo corpus di opere di Emilio Scanavino.
Non viene tralasciata la fotografia, è il caso della galleria milanese “Pack” che ha esposto opere di Matteo Basilè, Robert Gligorov, Oleg Kulik, Andrei Molodkin e una pregevole raccolta di lavori del tanto contestato quanto amato Andres Serrano. Opere come “Mother and child” e “Blood Madonna” sono imperniate, come sostiene Germano Celant, “su una sintesi tra opposti, così che la parte inferiore dialoghi con la superiore, l’umano con il divino, il terrestre con il celeste. La sua fotografia ha una funzione che tende a risolvere la convivenza tra vita carnale e vita spirituale, tra sesso e castità, tra sacro e profano, tra inferno e paradiso”.

Colpiscono il visitatore le opere visionarie e allucinate di William Marc Zanghi, originale esponente della nuova generazione di artisti capace di conquistare un posto di primo piano nel panorama dell’arte contemporanea. Tra le interessanti proposte della galleria mantovana Bonelli Arte Contemporanea anche Fulvio Di Piazza, Marco Mazzoni, Matteo Bergamasco, Massimo Giacon, Elena Monzo, Davide Nido, Robert Pan, Wainer Vaccari e Nicola Verlato, alcuni dei quali sono attualmente in mostra alla Fondazione Stelline (leggi: http://www.teknemedia.net/magazine_detail.html?mId=9145).
Tra le altre gallerie partecipanti menzioniamo almeno “Gagliardi Art System” che presenta gli artisti Davide Coltro, Paolo Consorti, Glaser/Kunz, Jelena Vasiljev e Fabio Viale; “Boxart” con opere di Marco Cingolani, Emilio Isgrò, Liu Bolin ed Hermann Nitsch; “Open Art” con opere di Walter Fusi, Paul Jenkins, Conrad Marca-Relli, Toti Scialoja e Jiri Kolar; ed infine gli artisti Arcangelo, Valerio Berruti, Hidetoshi Nagasawa e Santiago Ydanez della galleria “Marcorossi”.

bas1_400_319
TAMARA DE LEMPICKA
Varsavia 1898 - Cuernavaca 1980 Raphaela en mauve, 1957-75 olio su tela, cm. 101,5x152,5 in basso a sinistra: Lempicka 1975.

Courtesy Galleria Tornabuoni

  bas2_400_301
SERGIO FERMARIELLO
Senza titolo, 2010, tela e acciaio a specchio, cm 120 x 150Courtesy Galleria Tonelli


bas3_400_230
YELENA VOROBYEVA & VIKTOR VOROBYEV
Necessary Additions. Home archive #5, 2010, B/W gouache, ink, pencil on paper, cm 29,7x21
Courtesy Laura Bulian - Impronte Contemporary Art


bas4_400_82_400
ANDRES SERRANO
Blood Madonna

Courtesy Galleria Pack


All’interno di questo osservatorio privilegiato per l’analisi delle tendenze artistiche emergenti non è secondaria l’importanza della sezione “giovani gallerie”. Tra le proposte delle ventisei gallerie partecipanti ricordiamo l’offerta culturale dal vasto respiro internazionale di “Impronte Contemporary Art”. Sono minimali e raffinate le opere del duo originario del Kazakistan Yelena Vorobyeva & Viktor Vorobyev, presente al Padiglione Asia Centrale della Biennale di Venezia nel 2005 e nel 2009, che esplora scultura, pittura, fotografia e performance. Intense anche le opere dei restanti artisti proposti dalla galleria milanese, cioè Andrei Roiter, Taus Makhacheva, di cui abbiamo anche una recente intervista pubblicata su Arskey.net, (leggi: http://www.teknemedia.net/magazine_detail.html?mId=8988) e Said Atabekov.

La fiera di Bologna ha dedicato ampio spazio al settore dell’editoria, oltre ad Arskey sono state infatti coinvolte case editrici e riviste come Allemandi & Co. e Art Forum International.
Vincente, infine, la scelta di promuovere un fitto calendario di eventi dedicati alla presentazione di progetti culturali, premi, volumi, cataloghi ma anche incontri con artisti e collezionisti, conversazioni e tavole rotonde dedicate a temi come il ruolo dello sponsor e il mercato internazionale dell’arte.
Nel corso delle giornate di Arte Fiera ha riscosso grande successo l’evento “Art White Night”, la notte bianca tenutasi sabato 28 gennaio e animata dall’apertura fino a mezzanotte di musei, palazzi e negozi che sottolinea la volontà di uscire dai confini della fiera creando un vero e proprio circuito dell’arte contemporanea capace di far interagire Arte Fiera con le istituzioni culturali della città.
In occasione della kermesse bolognese e anche oltre la durata dell’evento il centro storico accoglie infatti una serie di installazioni ospitate nei palazzi storici e nei musei della città favorendo la contaminazione di espressioni, epoche e protagonisti dell’arte. Arte Fiera Off propone mostre, performance ed eventi disseminati in tutta l’Emilia Romagna e nati dalla sinergia con università, festival, musei e sponsor.
Qualità, vivacità, dinamismo e dialogo: queste le parole chiave della fiera internazionale d’arte contemporanea di Bologna.

In copertina:
FABIO VIALE
Stargate, 2011 - marmo bianco - 90x60x57 cm
Courtesy: Gagliardi Art System, Torino






© ArsValue srl - P.I. 01252700057