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Giallo su Artissima: il nome di Alessio Ascari è scomparso
Data: 08.02.2012




Giallo su Artissima. A una settimana dal termine per la nomina del nuovo direttore della manifestazione torinese, ecco spuntare uno spiacevole imprevisto sulla candidatura di Alessio Ascari. Giovane promettente dell’editoria artistica milanese, direttore di riviste di richiamo internazionale come Kaleidoscope e Mousse, nonché già curatore di progetti nelle edizioni passate di Artissima e a Rivoli, Ascari, come richiesto da procedura, ha inviato curriculum e progetto alla Fondazione Torino Musei entro il termine imposto dal bando “con un fax, a meno di un'ora dalla chiusura, lo scorso 20 gennaio (l'ultimo giorno utile, ndr)”, racconta. Di per sé, l'orario non sarebbe significativo, se solo un dettaglio non si fosse messo di traverso. Mancava infatti un documento: la carta d’identità.

Al momento in cui la Fondazione si è accorta della mancanza, c’era ancora tempo per porvi rimedio. Dagli uffici di corso Vittorio fanno infatti sapere di aver subito scritto una email al candidato, il quale pare si sia prontamente adoperato a rispondere, ma inutilmente, in quanto in Fondazione dichiarano di non aver ricevuto alcuna email di risposta. “E' successo con altri che mancasse quel documento – spiega Adriano Da Re, segretario di ToMusei - Li abbiamo accettati lo stesso, se inviavano la correzione. Di Ascari, invece, nessuna traccia. E dire che aveva il diritto di controllare se la sua domanda fosse andata a buon fine”. Alessio Ascari, invece, afferma il contrario: “Ricevuto il sollecito – afferma l’aspirante direttore - ho scannerizzato il documento mancante. Ne ho la certezza, perché conservo la copia della mail. Insospettito del silenzio da Torino, ho mandato un'altra mail in cui chiedevo delucidazioni. Anche di questa conservo copia, ma ancora una volta sono stato ignorato”. A questo punto i dubbi si sono fatti avanti: “Diverse persone sapevano che avrei partecipato – continua Ascari - Sono cascato dal pero quando mi è giunta voce che la mia domanda era andata persa. Non voglio polemizzare, solo capire le ragioni vere della mia esclusione”.

Il suo, sarebbe stato il 45° progetto che la giuria tecnico-politica sta valutando. La rosa, a oggi, si è ridotta a sette, tra cui spiccano i nomi di Luigi Fassi, direttore dell'Ar-ge Kunst Galerie di Bolzano, di Alessandro Rabottini, curatore della Gamec di Bergamo, di Marcella Beccaria curatrice a Rivoli e di Ilaria Bonacossa, già collaboratrice della Fondazione Sandretto. I magnifici sette andranno a colloquio dopodomani. Entro il 15, il nuovo direttore. Ma il nome di Alessio Ascari sembra non essere più in lizza.






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