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Bando pubblico per il curatore del Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce
Data: 06.03.2012

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E bando fu. Il 20 febbraio sul sito del Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce e della Fondazione per la Cultura a Genova Palazzo Ducale è stato pubblicato il bando per un curatore/ direttore artistico, che si occupi delle attività espositive del Museo per i prossimi due anni, con la possibilità di prolungare l’incarico per un ulteriore anno. Il percorso che ha condotto al bando è durato più di un anno, dal primo appello nel novembre 2010 lanciato on-line dalle galleriste di Pinksummer, Antonella Berruti e Francesca Pennone e da Anna Daneri della associazione Peep-Hole di Milano, in vista della pensione del direttore in carica, Sandra Solimano.

Il regolamento del Comune prevede, infatti, per il ruolo di direttore di ogni istituzione museale un funzionario o un dirigente interno all’amministrazione. L’appello ha posto l’accento sulla necessità di pensare per la successione di Sandra Solimano ad una modalità nuova di incarico, più vicina a quello che avviene nelle altre istituzioni europee: un incarico temporaneo, che potesse fornire un diverso slancio a Villa Croce, sulla base di una norma del regolamento comunale, che prevede la possibilità di reclutare persone esterne qualora siano necessarie professionalità specifiche.

Nel frattempo, Sandra Solimano ha rassegnato le dimissioni in anticipo sulla pensione, per sua stessa dichiarazione con lo scopo di attirare l’attenzione su Villa Croce, in odore di ridimensionamento. E sarebbe stato un grande peccato, se si tiene presente che nelle sue collezioni, oltre a raccolte di arte e di grafica del ‘900, è conservata anche la collezione di Maria Cernuschi Ghiringhelli, una collezione di arte astratta unica nel suo genere, che merita di essere studiata e valorizzata.

Di conseguenza, è partito un altro appello dell’Associazione Amici dell’Arte e dei Musei Liguri e di Palazzo Ducale, nella persona del suo Presidente, Giorgio Teglio, rivolto ad assicurare l’esistenza del Museo, guidato da quel momento da Francesca Serrati, funzionario tecnico.

L’incrocio fra i due appelli, ai quali hanno aderito personalità della cultura e dell’arte nazionali ed internazionali, ha, non senza qualche difficoltà, condotto ad un tavolo di lavoro misto tra rappresentanti delle Istituzioni pubbliche, l’Assessore alla Cultura del Comune di Genova, Andrea Ranieri, il Presidente della Fondazione per la Cultura Genova Palazzo Ducale, Luca Borzani, e poi, oltre alle promotrici dell’appello on-line, la Fondazione Edoardo Garrone, l'Associazione Amici dei Musei e di Palazzo Ducale, il FAI, l'Associazione Amici di Villa Croce, alcune gallerie genovesi, come Il Vicolo, Guidi&Schoen e Unimediamodern.
Per una città come Genova, dove il riserbo è d’obbligo, la grande attenzione data al contemporaneo è un bel segnale. Il fatto interessante è che da questo tavolo pubblico-privato è uscita la soluzione: i 100.000 Euro di budget per la gestione delle mostre temporanee del Museo di Villa Croce ed i 40.000 Euro per il curatore, a parte il contributo della Fondazione per la Cultura, si devono ai privati, tra i quali la Fondazione Carige, la Fondazione Garrone, il Gruppo Malacalza, Latte Tigullio, Costa Crociere. E’ stato previsto a questo scopo un nuovo organo, il Comitato Villa Croce. Il Comune continua a coprire i costi del complesso museale e della gestione del personale, la responsabilità del Museo è affidata ad un funzionario specializzato.

Il bando configura un curatore di respiro internazionale che, oltre a possedere una laurea o titolo equipollente e a parlare l’inglese, deve avere una comprovata conoscenza dell’arte contemporanea ed esperienze precise nella produzione e realizzazione di mostre, di lavoro con artisti in tempi ridotti, capacità di relazionarsi in Italia e all’estero, avere capacità di fundraising. Insomma, una figura completa che presenterà un programma articolato, identificando i modelli di riferimento per budget e spazio, con un programma di massima per il primo anno.

A giudicare i candidati sarà una commissione di esperti di alto profilo, indicati dal tavolo di lavoro e che verranno contattati: si è parlato di Luca Massimo Barbero, Edoardo Bonaspetti, Giacinto di Pietrantonio, Letizia Ragaglia, Andrea Viliani, Marina Pugliese e Patrizia Sandretto. Non resta che diffondere il bando, sperando che le candidature, da presentare entro il 18 aprile, siano numerose e qualificate e che questa modalità di reclutamento dei curatori di arte contemporanea sia sempre più diffusa, anche in Italia.









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