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Fiere d’arte primaverili: il fermento artistico a volo d’uccello. Si parte con Armory Show
Data: 06.03.2012

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Vai all'evento: The Armory Show 2012



Dopo le varie settimane della moda, con la primavera è ora di dare spazio anche alla creatività nel senso più stretto: stanno infatti per aprire le più importanti fiere d’arte del panorama internazionale, delle quali daremo di seguito una rapida ricognizione.

Ad aprire le danze è New York; la città sarà catalizzata nell’energia artistica dall’8 all’11 di marzo, con tre fiere parallele e un’infinità di eventi collaterali. Sarà una preview della Scope ad iniziare la settimana con una giornata di anticipo sulle altre due fiere e quindi un party al MoMA ad inaugurare il quarantesimo Armory Show, che in onore del traguardo raggiunto celebra con una nuova veste, disegnata dall’architetto di spicco Bade Stageberg Cox e un’identità visiva che riprende le opere di Theaster Gates. La nuova struttura, che separa l’ala contemporary dalla modern (dedicata alle principali gallerie che presentano arte dello scorso secolo), prevede un settore interamente dedicato ai nuovi media. Sempre in onore della celebrazione sarà poi lanciata la forma del Armory show VIP, nel quale saranno presenti le leading galleries.

Tradizione della fiera newyorkese è quella di dare uno spazio d’eccezione all’arte di un determinato luogo geografico che, per i più svariati motivi, non sia al centro di quello che si può considerare il ciclone mediatico. Quest’anno toccherà all’arte nordica, con la presenza di gallerie dai paesi scandinavi che dimostreranno il valore artistico delle loro nazioni.  A rendere però la settimana di New York unica nel suo genere e di primaria importanza è la presenza, oltre al centrale Armory Show, del Volta Show New York. Nato da un’idea della giovane direttrice Amanda Coulson (che si racconta in una video intervista molto interessante sul sito http://voltashow.com/ ), il Volta show è cresciuto negli anni e adesso fa parte dei grandi delle fiere d’arte. A renderlo diverso da queste sono però le intenzioni con cui è stato fondato: dare al pubblico qualcosa di diverso e nel farlo tornare a dare valore alla presenza dell’ARTE nelle fiere, che sono sempre più esposizione di gallerie piuttosto che di artisti. Si caratterizza quindi come una fiera molto piccola, dove il visitatore può ritrovare il piacere di vedere e immagazzinare le nuove idee senza perdersi nel troppo; quest’anno la selezione è fatta per dare spazio alle giovani gallerie meno conosciute, le quali presenteranno un artista ognuna. L’attenzione sarà rivolta anche all’esposizione, che al Volta Show torna ad essere una caratteristica cardine del settore artistico.

Anche la Scope New York è relativamente più piccola dell’Armory Show e completamente dedicata all’arte contemporanea, con un programma ineguagliabile in questo campo tanto da renderla fiera leader nel settore del contemporaneo, con sede a New York, Basilea e Miami. Quest’anno a New York sarà presente anche l’appena costituita Scope Foundation Series, opportunità grandiosa per gli artisti e le gallerie emergenti di dimostrarsi nel loro campo, dal design al film alle arti tradizionali.

Dopo la settimana newyorkese, l’attenzione tornerà in Italia con la milanese MiArt che quest’anno avrà luogo dal 13 al 15 aprile. Come sempre Milano vanta la capacità che ha avuto nella storia di segnare il passo nella moda, nell’arte e nell’architettura e come da manuale presenta una fiera, quest’anno diretta da Frank Boehm, divisa in settori: Established, per le collaudate gallerie, Emergent per chi si affaccia in questo modo e una serie speciale, Solo/Duo, ad evidenziare per contrapposizione, una o due personalità artistiche della storia artistica. Per Milano però niente a che vedere con la potenza della città di New York, e niente a che vedere nemmeno con la capacità (che invece ha Bologna durante ArtFiera) di coinvolgere la città tutta in un weekend dedicato alle arti, dove non sono il padiglione fieristico è coinvolto, ma tutti i punti focali della cultura nella città.

Se non avete avuto la possibilità di essere a New York a marzo, la Scope tornerà a Basilea, per il quinto anno consecutivo, dal 12 al 17 giugno. Aperto quest’anno il nuovo padiglione, più centrale, dove esporranno 80 gallerie d’arte contemporanea; a rendere più appetibile il tutto la collaborazione con l’organizzazione culturale Kaserne che porterà in scena l’arte dei nuovi media, teatro e performance.

Piatto ricco quindi per l’arte contemporanea soprattutto, e si spera arrivi quella scossa che da tempo manca portando una boccata d’aria in un campo che sembra ormai segnato solo da qualche grande e una numerosissima serie di meteore più o meno interessanti.

In copertina:
Theaster Gates
Low Backs (Brown and Black)
wood and metal, 2010
Courtesy of Kavi Gupta CHICAGO | BERLIN. Collection of Edward Tyler Nahem, New York






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