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Luca Rinaldi è il nuovo soprintendente ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Torino
Autore: Rita Salis
Data: 15.03.2012

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  Luca Rinaldi è il nuovo soprintendente ai Beni architettonici e paesaggistici di Torino e delle province di Asti, Cuneo, Biella e Vercelli

"Felice di essere qui, Torino è un modello di gestione del patrimonio culturale" Queste sono le prime parole del successore di Luisa Papotti alla Soprintendenza dei Beni architettonici e paesaggistici di Torino e delle province di Asti, Cuneo, Biella e Vercelli. L'architetto lascia quindi dopo circa due anni e mezzo il posto di soprintendente per il Friuli Venezia Giulia, dove si è fatto apprezzare per aver posto al centro del suo operato la tutela dei beni culturali. Anche se purtroppo alcune cose restano ancora in sospeso, come il restauro del palazzo Upim di Udine, il suo lavoro, che ha mirato anche a tutelare la costa intorno a Trieste dal rischio di una cementificazione eccessiva, è stato molto apprezzato. Nella sua prima intervista pubblica rilasciata a Marina Paglieri per La Repubblica, Luca Rinaldi ha voluto già individuare quali saranno le sue priorità di intervento. Innanzi tutto si occuperà del restauro della Cappella della Sindone a Torino, per il lavoro sulla celebre cupola barocca di Guarino Guarini, l'architetto ha anche pensato al fatto che diventi una sorta di grande casa study per approfondire lo studio delle metodologie di intervento durante i grandi cantieri e restauri, coinvolgendo in questo anche le Università e il Centro di restauro di Venaria. Dichiarazione quest'ultima che lascia ben sperare in un lavoro di qualità e spessore, che punti verso la ricerca e l'interdisciplinarità, caratteristiche troppo spesso dimenticate per ragioni economiche.

Per la crescita di visitatori e per una migliore valorizzazione sarà inoltre fondamentale creare una rete delle regge sabaude per sfruttare così al meglio le risorse che il territorio offre. Come ha detto lo stesso Rinaldi, Torino in questo senso può offrire brillanti esempi di buona gestione del patrimonio storico e artistico, come la Fondazione Torino Musei che ha creato un'importante rete di collaborazione all'interno delle istituzioni cittadine. Altro punto centrale nell'intervista è stato il profondo interesse dimostrato verso il paesaggio, il nuovo soprintendente ha infatti ammesso che in passato sono stati fatti tanti errori con la costruzione di infrastrutture che con il loro impatto visivo hanno modificato sensibilmente la percezione dello spazio circostante, come la linea dell'alta velocità Torino - Milano. L'attenzione verso la cura del paesaggio è stata sempre centrale nella carriera di Luca Rinaldi, già quando responsabile della Soprintendenza per i beni architettonici e per il paesaggio delle province di Brescia, Cremona e Mantova dal 2006 si era occupato della salvaguardia di zone come la Franciacorta e il Garda. Proprio dagli errori del passato e dalla consapevolezza della centralità del paesaggio durante la fase di progettazione, si può comunque ripartire al fine di preservare nel modo migliore i beni culturali e ambientali del nostro paese.






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