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ZegnArt: una nuova piattaforma per l’arte contemporanea
Data: 22.03.2012

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Vai all'evento: NASCE ZEGNART, PIATTAFORMA DI INTERVENTI IN AMBITO CONTEMPORANEO


Se in Italia la sfera pubblica è ancora ben lontana dall’innescare un circolo virtuoso di collegamento tra il capitale culturale e quello economico e se fino a qualche tempo fa, nel nostro Paese, il connubio tra mondo dell’arte e mondo dell’economia era considerato un ossimoro, oggi, è soprattutto la sfera privata, aziendale, ad aver compreso quanto l’arte e la cultura siano i reali volani della crescita economica, non solo delle imprese, ma anche del territorio e della collettività. Tra gli attori privati, la moda si è sempre nutrita di arti visive, incorporandole nella sua espressione tessile, stilistica, creativa e comunicativa.

Il Gruppo Ermenegildo Zegna, marchio tessile di Trivero, nelle Alpi biellesi, opera fin dagli inizi del Novecento con una visione imprenditoriale che trova, nell’integrazione tra etica dell’attività produttiva e attività filantropico-mecenatistica, il suo punto di forza. Basti pensare alla valorizzazione e protezione ambientale di una vasta area nelle montagne biellesi, iniziata dal fondatore del marchio (che ha portato nel 1993 all’Oasi Zegna), alla collaborazione storica con artisti e architetti del calibro di Otto Maraini, Pistoletto, passando per le attività culturali e artistiche promosse da Casa e Fondazione Zegna, come il progetto All’Aperto, che si propone di rendere più fruibile l’accesso all’arte contemporanea commissionando ad artisti internazionali, come Daniel Buren, Alberto Garutti, Stefano Arienti, una serie di opere permanenti nel territorio attorno a Triverio.

La nuova tappa di questa filosofia di famiglia è il progetto ZegnArt (presentato lo scorso 6 marzo nello showroom di Milano), dedicato all’arte contemporanea, in Italia e all’estero. È organizzato in tre grandi aree di intervento, PublicSpecial ProjectArt in Global Stores, poste sotto la direzione artistica di un team curatoriale differente per ogni singola sezione. Il programma prevede il coinvolgimento diretto, in percorsi condivisi, di artisti, curatori enti e istituzioni del panorama internazionale. Sul sito web http://www.zegnart.com/ sarà possibile seguire le diverse fasi dei progetti.

La macroaria Public, curata da Simone Menegoi e Cecilia Canziani, si propone di attivare partnership annuali con India (2012), Turchia (2013) e Brasile (2014), ovvero un Paese emergente emblema per continente, con cui il gruppo è commercialmente presente, nell’ottica di uno scambio e una conoscenza profonda. Il progetto è articolato in due fasi complementari. La realizzazione, in collaborazione con un’istituzione locale (nel 2012 sarà il Dr. Bhau Daji Lad Museum di Mumbai), di un’opera di arte pubblica commissionata ad un’artista mid-career del Paese in cui si opera. Parallelamente, ad un artista emergente del luogo, viene offerta una residenza in Italia, dove nell’arco di tre mesi (partendo da Trivero e visitando tre diverse città italiane), trascorrerà un periodo di studio e conoscenza della nostra cultura e del nostro panorama artistico contemporaneo. In totale gli artisti coinvolti nel calendario triennale di interventi saranno sei, tutti locali, scelti dalla coppia di curatori italiani in cooperazione con il curatore dell’istituzione locale prescelta (per l’India, Tasneem Mehta, direttrice del Museo di Mumbai).

Gli Special Project prevedono invece curatele diverse per ogni specifico progetto, in cui sono presentate - in collaborazione con grandi musei o all’interno di particolari contesti - opere d’arte realizzate site specific su commissione del gruppo e che saranno donate all’istituzione ospitante. Il primo Special Project - presentato in anteprima a Roma il 21 marzo - è realizzato in Italia con la curatela di Maria Luisa Frida. Il progetto, intitolato Fabulae Romanae, coinvolge il MAXXI, Museo Nazionale delle Arti del XX Secolo, dove Lucy e Jorge Orta hanno realizzato, su commissione del Gruppo Zegna, un’installazione concepita per il museo romano, visibile dal 22 marzo al 23 settembre 2012.


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Lucy + Jorge Orta “Fabulae Romanae”

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Lucy + Jorge Orta “Fabulae Romanae”, (dettaglio)

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Bhau Daji Lad Museum, The Industrial Arts Gallery, Mumbai

In accordo con il loro percorso di ricerca su etica ed estetica che, mediante una dimensione critica dell’arte inneschi un dibattito sui temi più sensibili del sociale, anche il nuovo progetto degli Orta si basa su profonde riflessioni sulla complessità del nostro tempo: comunità ed esclusione sociale, la protezione e l’abitazione, mobilità e deterritorializzazione, viaggio e nomadismo, sviluppo sostenibile, diritti umani, la figura del “rifugiato”, quale paradigma della contemporaneità. Ibridando moda, architettura, arte, design, architettura e poesia, l’installazione della coppia artistica, dedicata alla Capitale, comprende nuove opere scultoree e una performance video documentata, che si ricollegano ai temi chiave della tenda, forma nomade di riparo e rifugio, habitat minimo portatile, già esplorati in opere precedenti e che amalgamano, in un’unica soluzione concettuale le funzioni fisiche, sociali, simboliche di architettura e abbigliamento. La narrazione su Roma è affidata ai “dome”, gli abiti in mostra, e agli Spirits, cui è demandato il compito di interpretare l’anima vitale dell’Urbe, con l’ausilio dei versi del poeta Mario Petrucci.

Al termine dell’esposizione, uno dei lavori che costituiscono il complesso dell’installazione sarà offerto in dono da Ermenegildo Zegna al MAXXI, per entrare a far parte della collezione permanente del museo. Infine, con Art in Global Stores, il marchio leader mondiale nell’abbigliamento di lusso maschile, diventerà committente di singole opere, affidate ad artisti dal curriculum internazionale, che interpretino liberamente l’universo culturale e la filosofia dell’azienda. Le opere troveranno collocazione all’interno dei Global Stores Ermenegildo Zegna, presenti in tutto il mondo. Tra i tre livelli d’intervento proposti, probabilmente il meno interessante, poiché il meno legato ad una lungimirante prospettiva di scambio con le diverse realtà del circuito dell’arte contemporanea. Tuttavia nel suo complesso la piattaforma di interventi dedicata all’arte contemporanea dal gruppo Ermenegildo Zegna appare di grande rilievo e ben strutturata.

Sarebbe meraviglioso se anche da parte delle strutture pubbliche dedicate all’arte e da parte dei ministeri e degli organi competenti si riscontrasse una volontà di apertura, scambio, reciprocità, dialogo con mondi e interlocutori diversi e con i vari attori del sistema dell’arte; aprendo davvero una fase di azioni e progetti concreti che, di pari passo ad una crescita intellettuale, di valori della collettività e del territorio, porta necessariamente con sé anche un una crescita economica per la Nazione. Un’occasione d’incontro con l’arte e la cultura dell’Italia che, partendo dal pubblico, faccia ritrovare la necessità al Paese di ri-raccontarsi attraverso il proprio pensiero. Ma questa è un’altra storia.


In copertina: Studio Lucy + Jorge Orta Orta






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