ArsKey Magazine | Articolo


“Paint?! Gianfranco Zappettini e l’astrazione analitica europea”
Data: 04.04.2012

vai alla pagina
Vai all'evento: PAINT?! Gianfranco Zappettini e l’astrazione analitica europea

Gli artisti correlati: Gianfranco Zappettini




Fino al 27 maggio il Lu.c.c.a Center of Contemporary Art di Lucca ospiterà la mostra Paint?! dedicata a Gianfranco Zappettini, artista fondatore insieme a Winfred Gaul e al critico Klaus Honnef della pittura analitica europea. L’esposizione lucchese esibirà sia una trentina di quadri, appartenenti ai famosi “bianchi” e alle “tele sovrapposte” del periodo analitico sia la produzione “La trama e l’ordito”, serie su cui l’artista ligure sta intessendo la sua attuale riflessione pittorica. L’essenza simbolica di questi quadri, declinati in blu, rosso, grigio-nero fino al recentissimo bianco, dimostra una continua ricerca interiore e pittorica dell’artista volta ad esplorare le possibilità ancora nascoste del linguaggio artistico analitico. La mostra curata da Maurizio Vanni e Alberto Rigoni e organizzata in collaborazione con la Fondazione Zappettini, consentirà di ammirare anche le opere di altri artisti dell’astrazione analitica quali gli italiani Enzo Cacciola, Paolo Cotani, Giorgio Griffa Riccardo Guarneri, Claudio Olivieri, Pino Pinelli, Claudio Verna e gli stranieri Noël Dolla, Ulrich Erben, Winfred Gaul, Raimund Girke, Carmengloria Morales, Rudi van de Wint, Claude Viallat e Jerry Zeniuk.


bas3_400_274
Claude Viallat, "Senza titolo 1973 N° 068"

bas1_400_375
 
Noël Dolla,
"Senza titolo" 1975

La Pittura Analitica, detta anche Nuova Pittura o Pittura Pittura, è un’esperienza artistica che ha rivestito una notevole importanza nella ricerca artistica italiana a partire dagli anni Settanta. Essa nasce come un’alternativa possibile da affiancare al concettualismo ed a tutte quelle tendenze che di fatto rifiutano il mezzo pittorico. Nel concettualismo si abbandona, infatti, ogni “finzione” rappresentativa secondo il principio per il quale i concetti alla base di una espressione artistica sono più importanti del risultato stesso; la pittura analitica, invece, ribadisce la necessità della rappresentazione esaltando gli elementi fondanti la pittura (colore, segno, supporto) secondo l’idea che la pittura è tale nel momento in cui parla di sé e del rapporto tra l’artista e la tela. I pittori cosiddetti analitici sono, dunque, accomunati dalla convinzione che la pittura possa rinnovarsi attraverso i suoi fondamenti materiali-superficie, supporto, colore, segno. In questo modo la pittura non deve più rappresentare qualcosa per essere “legittimata”, ma è sufficiente che parli di se stessa e che indaghi sul rapporto tra l’artista e la tela.

In copertina: Gianfranco Zappettini, "La trama e l'ordito n.71", 2011





© ArsValue srl - P.I. 01252700057