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Pietrantonio al Centro Luigi Di Sarro nella mostra VACATIO
Data: 04.11.2013

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Vai alla sede: Centro Luigi Di Sarro

Gli artisti correlati: Pietrantonio, Emmanuel Rioufol, Yannick Vigouroux, Xavier Martel


Vacatio è  il nome dell'ultimo festival di Fotografia a Roma, ma è il titolo della mostra in corso presso il Centro Luigi Di Sarro che al Festival ha preso parte ribaltando concettualmente il significato del termine.
Le fotografie esposte nell'elegante sede espositiva in zona Prati a Roma, sono di quattro autori e sono molto diverse le une dalle altre, ma tutte legate ad una sfumatura molto particolare della vacatio, intesa come  presenza dinamica, come luogo in cui si anima la creatività e si nutre la libertà del linguaggio.
La mostra, curata da Emma Ercoli e Xavier Martel, presenta quindi un vuoto molto singolare che, dai fotocollages di Pietrantonio, passa attraverso una vacatio esistenziale negli scatti di Emmanuel Rioufol e Yannick Vigouroux, fino a giungere, quasi iperbolicamente, in una vacatio permanente di Xavier Martel, tangibile negli istanti vuoti delle sue fotografie.

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Pietrantonio-VACATIO-1_2013 esemplari unici, tecnica digigrafica

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Pietrantonio-VACATIO-3_2013 esemplari unici, tecnica digigrafica

Pietrantonio nato a Ischitella sul Gargano e presente a Roma sin dagli anni Settanta, dal 1980 vive e lavora a Parigi dove conduce una intensa attività espositiva e di ricerca. Lo abbiamo incontrato per conoscere meglio il suo lavoro.

M.R.: Osservando le sue opere esposte al Centro di Sarro nella mostra collettiva Vacatio, si nota immediatamente un’evoluzione della sua ricerca estetica. Da cosa è partito e dove sta andando il suo lavoro?
P.: Sono stato attratto da questo medium, quello della fotografia, all’inizio degli anni Settanta. Ho sempre pensato che con la fotografia, l’arte può raggiungere l’apice attraverso l’immediatezza. Allo stesso modo del pensiero!
Man mano che le esperienze si sono susseguite, mi sono accorto che non solo l’immediatezza era folgorante ma anche la lentezza che ho trovato per esempio lavorando con la stenopeica. Con i cammei che ho esposto al Centro Luigi Di Sarro, sono arrivato ad un punto d’incontro di queste due esperienze, l’immediatezza e la lentezza del processo creativo. Un risultato di queste due esperienze estreme. Ciò non significa che i cammei sono un punto d’arrivo ma semplicemente un incontro su una traiettoria sperimentale molto legata al medium fotografico. In ogni immagine fotografica, cerco il confutare dell’apparenza, l’incontrario del contrario. Un immagine intima e segreta, poco visibile come il cammeo, si è trasformata in un apparizione stellare, quasi sacrale. Una trasformazione dovuta alla riflessione degli specchi. Parallelamente, lavoro sulla diluizione di strati che compongono l’immagine fotografica con speciali procedimenti chimici-alchemici con tempi lentissimi (da una settimana a qualche mese). Cosi facendo, si genera il sospetto della presenza-assenza e presenza-separazione. Sospetto dovuto al processo della diluizione.

M.R.: I suoi Cammei nella sala principale rapiscono lo sguardo dello spettatore quasi ipnoticamente. Può raccontarci come nascono queste sue recenti fotografie e qual è il significato ad esse sotteso che le lega al tema della Vacatio?
P.: Definisco queste immagini dei cammei come ‘immagini sospette’. Ogni cammeo è un’escavazione di un’immagine in un corpo pieno, posizionato davanti ad una fonte luminosa e fotografato attraverso specchi di epoca differente. In questo caso l'assenza diventa presenza-in-certa, sospetta. I miei cammei esposti al Centro Luigi di Sarro, visti come vacatio post-coïtum si legano al tema della Vacatio, come vanità e vacuità, lacuna e riempimento. Un’icona pagana dall’apparenza sacrale. Il satiro del cammeo troverà un’altra identità? danzerà un ballo arcaico dionisiaco? È tutto da rinegoziare in questo nuovo mondo, privo di certezze. 
D’altronde il luogo dove sono esposti, evoca una grande ‘vacatio’ che l’artista Luigi Di Sarro, con la sua di sparizione prematura, ha lasciato. Vacatio come vuoto, lacuna. Però, grazie al lavoro del Centro, questa lacuna si sta colmando attraverso la conoscenza della sua opera. Riempimento.

M.R.: Italiano di nascita, ma francese d’adozione. Ci può raccontare brevemente la sua ricerca artistica a cavallo tra due città e due culture?
P.:
Roma-Parigi, due città ‘dualisticamente’ opposte. Ma questo problema si è risolto con l’innesto di un terzo polo, quello della mia terra nativa, quello delle mie radice: Ischitella sul Gargano.
Roma-Parigi, due poli contrari che si attirano e si oppongono. In questo dialogo di opposizione e interferenza in modo binario, il terzo luogo diventa essenziale per le risorse storiche e simboliche di appartenenza per andare oltre l’incompatibilità binaria dissonante in questo iniziale espatrio. L’ibridazione geografica diventa ibridazione della pratica artistica ed artigianale. Queste interferenze si combinano reciprocamente dando origine ad una alchimia atemporale come un vitrail, o un collage che ha la particolarità di legare elementi differenti per indurli al dialogo.
Per spiegare l’importanza della presenza artistica di questo terzo polo nel mio lavoro, direi d’Ischitella: la mente del Gargano appellativo dato perché ‘patria’ di Pietro Giannone. Uno dei più grandi giuristi italiani, autore dell'Istoria Civile, figura emblematica per onestà e rettitudine morale, nonché autonomia di pensiero, venne scomunicato dalla Chiesa per avere difeso la causa dei diritti civili in numerosi processi. Ho rimesso in questione la decisione inappellabile della Chiesa con un lavoro di riabilitazione con manifesti sui i muri d’Ischitella, creando tra la gente un reale stato di aspettativa fra la domanda, lo scetticismo, l'adesione entusiasta, o la consapevolezza che si trattava di una falsa informazione, ma anche di un'auspicabile ipotesi.

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Xavier Martel-paris_dalla serie Vacatio, (2005-2013) 1-5, tecnica digigrafica

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Yannick Vigouroux-1 dalla serie Vacatio, 2012 1-10, tecnica impressione termica

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EMMANUEL RIOUFOL_dalla serie Là s’en vont les seigneuries, (2001-2003) 1-6, tecnica digigrafica


In copertina: Pietrantonio, VACATIO-2_2013 esemplari unici, tecnica digigrafica





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