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MUTAFORMA, PRIMA BIENNALE DI GIOVANI ARTISTI AL MUSEO MICHETTI DI FRANCAVILLA AL MARE
Data: 21.03.2014

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Un progetto ambizioso che guarda alle capacità di trasformazione e cambiamento dell’arte, questa prima Biennale abruzzese dedicata ai giovani artisti, che comprende anche creativi, musicisti e registi teatrali, dando vita a un esperimento ibrido.

Suddivisi in coppie per un totale di ventidue presenze, ogni artista si nutre della creatività dell’altro per concepire un’opera unica a quattro mani il cui comune denominatore è la tecnologia.

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Antonio Di Biase e Caterina De Nicola, Aleppe, 2014, tessuto isotermico, legno, amplificatore, Raspberry Pi, Software, Arduino, dimensioni ambientali

Come gli animali  capaci di modificare forma e colore ne Le Metamorfosi di Ovidio, cui il titolo rende omaggio, così mutano i linguaggi degli artisti presenti, a partire dall’installazione Senza titolo (2014) di Rashid Uri e Enzo Calabrese, composta da centinaia di fotocopie di fogli A4 su cui si ripete incessante il segno pittorico di Uri, ridisegnando lo spazio, illuminato dai neon monumentali di Calabrese.

Sul rapporto tra luce e ombra verte anche OXYGEN (2014) di Bruno Cerasi e Giustino Di Gregorio, due letti singoli uniti da un filo sottilissimo di proiezioni, simbologia immateriale del concetto di unità e separazione. L’apporto di Di Gregorio si conferma per la capacità di ricerca e introspezione sulle qualità della luce e della materia.

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Jukuki e Danny Jorket, Cutters, 2014, 20 formelle in legno pirografato, videoproiettore, dimensioni variabili, foto di Peter Ranalli

Si prosegue con l’opera a quattro mani Cutters (2014) di Jukuki e Danny Jorket, che unisce videoarte, animazione, disegno e scultura: le trasformazioni animali del video di Jukuki trovano forma reale nelle formelle in legno pirografato di Jorket, retroilluminate.

Su altri registri l’installazione Aleppe! (2014) di Antonio Di Biase e Caterina De Nicola, tra i nomi più interessanti presenti in mostra, che utilizza il tessuto isotermico per creare un luogo effimero, scandito da un ritmo disturbante e ripetitivo. Al suo fianco Ingoia (2014) di Bianconiglio, materializzazione tridimensionale della sua pittura e luogo del suggestivo intervento teatrale ideato in occasione dell’inaugurazione da Francescopaolo Isidoro, che si è avvalso della collaborazione dell’attrice Ilaria Cappelluti e del danzatore Guido Silveri.

All’inaugurazione si è avuto modo di assistere anche all’intervento performativo di Globster, sound engineer, che ha campionato e trattato i suoni prodotti dai materiali di scarto dell’allestimento e all’ironico Tbt contest che ha visto gareggiare a suon di satira, in tempo reale sulla piattaforma creata da Jaromil, il gruppo Scie comiche, creato dai giovani autori Francesco Brescia, Francesco De Collibus e Fabrizio Ferri. Sono visibili in mostra fino al 13 aprile le opere di Matteo Liberi con Jay Artworx, Gloria Sulli e Luigi Pagliarini, Vice, Iolanda Di Buonaventura e Max Leggieri, Lorenzo Kamerlengo e Catodo.

L’evento, curato da Lucia Zappacosta, è voluto dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Francavilla al Mare, promosso dall’Associazione Culturale Contemporary in collaborazione con Communite srl e la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici e Etnoantropologici dell’Abruzzo e patrocinato dalla BJCEM – Biennale Internazionale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo, dal GAI – Associazione Circuito Giovani Artisti Italiani e dalla Regione Abruzzo – Presidenza del Consiglio.

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Rashid Uri e Enzo Calabrese, Senza titolo, 2014, fotocopie, legno, pannelli polionda, LED, dimensioni variabili, foto di Peter Ranalli


In copertina: Bruno Cerasi e Giustino Di Gregorio, OXYGEN, 2014, legno, cuscini, federe, lenzuola, coperta, lana, video proiettore hd, cm. 190x180x50, foto di Luciano Di Gregorio





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