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The Dumpster: i pattern delle tragedie d'amore
Autore: Luca Barbeni
Data: 22.02.2006

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Il nuovo progetto artistico commissionato dalla Tate Online, in
collaborazione con il Whitney Airport e Intelliseek, è stato lanciato
il giorno di San Valentino 2006.
E non è stato un caso, poiché in contrappasso con la festa degli
innamorati, questo progetto presenta creativamente le dichiarazioni
rilasciate da molte persone sui blog, riguardo alle loro delusioni
d'amore.


The Dumpster è stato realizzato da Golan Levin, Kamal Nigam e Jonathan Feinberg utilizzando il software Processing  ideato da Benjamin Fry e Casey Reas e ditribuito gratuitamente in rete.



Migliaia di testi scritti da persone deluse in amore, sono stati analizzati e inseriti
in questo immenso database, che permette allo spettatore di navigare
tra queste dichiarazioni e soprattutto di navigare da un testo a quello
successivo: ogni estratto è stato catalogato in base chiavi
interepretative, che vengono correlate a valori come il colore, la
dimensione, la posizione, le relazioni di ogni unità di quest'opera.

Ne nasce un'interfaccia narrativa che permette all'utente di porsi con
interesse e curiosità nei confronti di una tematica già estensivamente
affrontata, ma che attraverso le interfacce e i database viene
presentata sotto una differente luce, o meglio molteplici punti di
vista: The Dumpster riesce a presentare contemporaneamente il
particolare e il generale. Le descrizioni soggettive più intime si
sposano con uno sguardo generale, intuitivo, che mostra le relazioni e
le affinità tra più individui.



Lev Manovich, nel testo di
commento all'opera la presenta come una nuova tipologia chiamata social
data browsing, mettendo l'accento su come interfacce narrative e create
da artisti possano essere un'approccio valido nella creazione di
interfacce interpretative. Un'opera che può essere paragonata a
espressioni tipica dell'arte figurativa come il ritratto e allo stesso
tempo dell'arte digitale, come la visualizzazione di dati o la databse
art, ma che per le originali scelte degli artisti presenta l'importante
fattore nuovo della contempornaea presentazione di particolare e
generale. Nuovi fattori, nuovi linguaggi richiedono nuove modalità di
percezione anche da parte dell'utente: la compresenza di movimenti
induttivi e deduttivi.
La domanda è: soffriremo di miopia o di ipermetropia?

>>> www.tate.org.uk/netart/bvs/thedumpster.htm