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Prato-Sarajevo ART INVASION
Data: 18.06.2014

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Gli artisti correlati: Francesca Banchelli, Virginia Zanetti, Valentina Lapolla, Olga Pavlenko, Lana Čmajčanin, Gaetano Cunsolo, Emma Grosbois, Lori Lako, Giacomo Laser E Giulia Del Piero, Bojan Stojčić


Con il percorso urbano di giovedì 12 giugno ha preso consistenza Prato-Sarajevo ART INVASION, il progetto di residenza per giovani artisti attivi in Toscana e Bosnia, a cura del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Dryphoto Arte Contemporanea, Kinkaleri e con il sostegno del Comune e della Provincia di Prato, comune di Carmignano e Spazio d'arte Alberto Moretti, nell'ambito di Toscanaincontemporanea e collegato ad ARS AEVI (Museo di Arte Contemporanea di Sarajevo che dovrebbe essere inaugurato quest'anno). Dieci gli artisti under 35 invitati: Francesca Banchelli, Lana Čmajčanin, Gaetano Cunsolo, Emma Grosbois, Lori Lako, Valentina Lapolla, Giacomo Laser e Giulia Del Piero, Olga Pavlenko, Bojan Stojčić e Virginia Zanetti.
Dopo alcune “tappe di avvicinamento” iniziate questo aprile con incontri creati per stimolare una riflessione sul rapporto fra arte contemporanea e territorio, il dialogo instaurato fra artisti e città si è concretizzato attraverso “incursioni” d'arte diffuse sul territorio. Incursioni pacifiche, frutto di una collaborazione stretta con la città, in cui e con cui gli artisti hanno lavorato, in un percorso di interazione e scambio, in relazione biunivoca col proprio territorio di provenienza.

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Gaetano Cunsolo

Lavori che riflettono sulla realtà e la sua rappresentazione, come in Fetching Bridges (endlessy) di Francesca BanchelliCamera Obscura di Emma Grosbois o Sarajevo Walking Tours di Valentina Lapolla, che indagano le connessioni fra cultura italiana e cinese, come in Made in Italy – Made out China di Lana Čmajčanin o che ripensano all'architettura come ad uno spazio indefinito in contrasto con la staticità dell'architettura storica della città come nel Laboratorio di autocostruzione per un rifugio di Gaetano Cunsolo. Rapporti e contrasti della città rappresentati nella loro precarietà anche da La storia appartiene alla pietra, il futuro al vento di Bojan Stojčić o in Oro/a di Lori Lako, che propone la valorizzazione delle “fratture” come punto di partenza per un intervento sul presente, stesso concetto presente in Vissi d'Arte di Virginia Zanetti, in cui la difficoltà del presente si fa esortazione alla creazione di nuovo valore. Installazioni, infine, che s'interrogano sui mondi possibili contenuti nella città come Quello che forse non c'era di Olga Pavlenko, portandoli in giro in uno spazio espositivo mobile come un autobus, lo stesso mezzo scelto da Giacomo Laser e Giulia Del Piero per El Cosmógrafo, un'opera sonora costruita sullo “spartito musicale” dei mezzi pubblici della città.
Riflessioni e dialoghi a distanza fra due città (gemellate dal 1997) che immaginano e costruiscono il futuro anche attraverso l'arte.

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Lori Lako

Le opere saranno visibili fino al 21 giugno 2014

www.prato-sarajevo.net
info@prato-sarajevo.net

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Virginia Zanetti


In copertina: Bojan Stojčić (particolare)





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