
Beuys*Joseph
joseph beuys (1921-1986)
kunst=kapital
firmato joseph beuys in basso al centro
pennello, contenitore di colore e cibachrome su pannello di alluminio
cm 225x100
eseguito nel 1979-1984
provenienza: galleria lucio amelio, napoli
fotografia dell’opera autenticata da eva beuys e wenzel beuys della joseph beuys estate, düsseldorf
bibliografia: joseph beuys, sei stanze per beuys a venezia, a cura di helmut friedel-giovanni iovane, edizioni electa, milano, 2000, copertina e pagina 141, numero 123
esposizioni: joseph beuys, die soziale plastik, accademia di belle arti, napoli, 1987;
sei stanze per beuys a venezia, fondazione bevilacqua la masa, venezia, 18 giugno-8 ottobre 2000
l'opera ha subito un intervento di restauro consistente nella rigenerazione e nella stabilizzazione dell'emulsione riportandola alla compattezza originale.
a 23 anni dalla sua morte joseph beuys è tra gli artisti più apprezzati, considerati e discussi. esponente di spicco dell’avanguardia europea, diviene subito promotore di una geniale ed entusiasmante visione artistica i cui dettami saranno presto fondamenti per tutta l’arte contemporanea europea e statunitense. co-fondatore del gruppo fluxus, beuys, già dagli anni sessanta, realizza le prime performance dove diviene primaria la necessità di coinvolgere il pubblico e renderlo partecipe e consapevole.
le sue dissacranti actions, nelle diverse sfumature, stupiscono e coinvolgono appieno la figura dell’uomo, che nello stesso momento interpreta il doppio ruolo di attore e di spettatore cosciente della propria posizione.
contemporaneamente fonda organizzazioni volte a propugnare un ecologismo spiritualizzato, che denotano un forte interesse dell’artista nei confronti della natura.
nel 1979 il guggenheim museum di new york gli dedica una grande retrospettiva, mentre agli inizi degli anni ottanta le sue opere sono presenti in collettive di straordinaria importanza.
le diverse mostre contribuiscono ad accrescere il fascino ed il consenso ottenuto dalle sue opere.
in questa fase si colloca l’opera presentata. kunst=kapital, un simbolo, uno slogan che concorre ad elevare in modo esponenziale le ricerche e le motivazioni dell’artista.
kunst=kapital, arte=capitale, presente in numerose opere e indicato su banconote, lavagne e oggetti, rientra appieno nello spirito provocatorio, proprio dell’artista, teso a far riflettere il pubblico sul ruolo dell’arte nella contemporaneità.
in una società dominata dal denaro, considerato come il valore primario in assoluto, beuys afferma una nuova proposizione in cui il vero capitale è la creatività umana.
l’artista finisce in questo modo col riflette su una delle concezioni che ha condizionato maggiormente la società contemporanea occidentale, quella del capitalismo, ed approfondisce tale concetto attraverso la conoscenza diretta di riflessioni teoriche come quella dell’economista adam smith.
beuys decide così di usare la propria voce e soprattutto la propria immagine come arma per colpire la società capitalista nata con la seconda guerra mondiale, secondo la concezione che l’arte può migliorare la vita umana.
«l’elemento più importante per colui che guarda i miei oggetti è la mia tesi fondamentale: ogni uomo è un artista. è anche il mio contributo alla storia dell’arte». joseph beuys