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0100101110101101.org / Dettaglio evento
Nato a: Brescia
Italia
ARTISSIMA 12 : FABIOPARIS
Lingotto Fiere
Sede Via Nizza 280, Torino 10126
Data di apertura giovedì 10 novembre 2005
Data di chiusura domenica 13 novembre 2005
Gli artisti correlati
0100101110101101.org, Andrea Caretto, Armida Gandini, Dario Neira, Federico Solmi, Gianfranco Milanesi, Raffaella Spagna, Stefano Capuzzi, Tonylight, Ubermorgen.com, Yumi Karasumaru
Comunicato della mostra : ARTISSIMA 12 : FABIOPARIS
Artissima 2005
Lingotto Fiere, Torino - 11/13 novembre 2005
> 0100101110101101.ORG (Eva e Franco Mattes)
> Stefano Capuzzi
> Andrea Caretto / Raffaella Spagna
> Armida Gandini
> Yumi Karasumaru
> Gianfranco Milanesi
> Dario Neira
> Federico Solmi
> Tonylight
> UBERMORGEN.COM [Lizvlx/Hans Bernhard]
> 0100101110101101.ORG (Eva e Franco Mattes)
Per l’occasione di Artissima verrà presentata per la prima volta una serie di opere dal titolo ‘Darko Maver, opera dell’artista inesistente’.
Nel 1998, Eva e Franco Mattes - noti anche come 0100101110101101.ORG - creano la vita e le opere dell’artista inesistente Darko Maver: serbo, sovversivo, inquietante. La sua opera consiste nella simulazione di assassini efferati, ricostruiti attraverso manichini iperreali collocati in luoghi pubblici, camere d’albergo e case abbandonate, in attesa di un primo ignaro visitatore.
La vicenda di Maver occupa per più di un anno spazio su quotidiani e riviste suscitando l'interesse del mondo dell'arte. Nel 1999, dopo una lunga serie di mostre, culminata con la partecipazione di Maver alla Biennale di Venezia, l’operazione viene svelata al mondo intero: Darko Maver non è mai esistito, come non sono mai esistite le sue controverse installazioni. Quelle che vediamo sono fotografie di vere morti violente, spacciate per manichini iperreali e sculture in gomma.
La coesistenza dei livelli di realtà e finzione, che ha caratterizzato l’intera operazione, è sintetizzata visivamente in queste opere: la cornice interna racchiude la “finzione” (le presunte installazioni realizzate da Maver), quella esterna la “realtà” (l’opera di mitopoiesi realizzata dai Mattes, cioè l’invenzione di Darko Maver stesso). Ovvero: un’opera di Darko Maver, e Darko Maver come opera.
> Stefano Capuzzi
Una ‘new-entry’ della galleria, una giovane promessa della Nuova Astrazione.
> Andrea Caretto / Raffaella Spagna
Presenteranno ‘MP_ Sativa - 1. Cerealia’. L’opera s’inserisce in una ricerca più ampia, avviata dai due autori nel 2002, riguardante il rapporto ancestrale Essere Umano - Organismi vegetali – Ambiente fisico. Il tema affrontato in questa occasione è quella DOMESTICAZIONE, una pratica umana che determina un cambiamento sostanziale nella vita degli organismi vegetali e animali, che passano dallo stato selvatico a quello coltivato-allevato. Il progetto ‘Sativa - 1. Cerealia’ indaga, attraverso installazioni, performances e raccolte di documenti, il mondo dei cereali – probabilmente i primi organismi vegetali domesticati dall’uomo – e le relazioni profonde e di varia natura (di sostentamento, simboliche, sociali, di uso del territorio, ecc.) esistenti tra essi e il genere umano.
Il tema della Domesticazione informa anche il progetto Esculenta Lazzaro, esposto alla mostra T1 Torino Triennale Tremusei ‘La sindrome di Pantagruel’, a cura di Carolyn Christov-Bakargiev e Francesco Bonami. Castello di Rivoli, Museo d’arte contemporanea.
10 novembre 2005 - 19marzo 2006. Mostra che si inaugurerà in contemporanea ad Artissima.
> Armida Gandini
Propone attraverso un nuovo progetto “Campane di vetro,” una riflessione intorno al tema della distanza, ispirato alle immagini un po’ inquietanti delle bambole sottovetro ammirate nelle case frequentate da bambina. L’intento è quello di ricreare queste atmosfere ovattate attraverso fotografie di una ragazzina bloccata al di fuori del tempo e dello spazio, la cui distanza dal mondo è sottolineata da una barriera che, seppur trasparente, determina separazione tra il dentro e il fuori, generando silenzio-non comunicazione. Disegnati sulla semisfera in plexiglas ruotano animali, che non riuscendo a penetrare l’involucro, si limitano ad osservare dall’esterno.
> Yumi Karasumaru
Presenterà 2 opere appositamente realizzate per Artissima dedicate al tema delle teen-agers di Tokyo di oggi, ritratte con la giocosità dei colori che ricordano una metropoli sfavillante di emozioni. Yumi ci propone un Giappone nuovo e insospettabile teso fra il radicamento delle tradizioni millenarie e l’inimmaginabile sviluppo tecnologico.
> Gianfranco Milanesi
Prosegue la sua ricerca all’interno del mondo che lo circonda. La cera, tecnica che caratterizza il suo lavoro, consolida e rafferma le immagini che l’artista coglie dalla realtà. Due le opere nuove presentate ad Artissima, una veduta d’interni ed un angolo delle periferie metropolitane.
> Dario Neira
Presenta ‘G.C.LICHTENBERG’, un lightbox dove con il peso di un enunciato campeggia un precetto del fisionomista del settecento, “speak, so I can see you” (parla, affinché io possa vederti); corpo e linguaggio, temi cari all’artista torinese, sono particolarmente congiunti in questo aforisma che anticipa di almeno duecento anni i concetti della moderna psicologia.
> Federico Solmi
Presenta dei disegni inediti tratti dalla videoanimazione ‘The Giant’ e ‘Rocco never dies’, e tele con soggetti tratti da ‘Rocco never dies’, la videoanimazione dal titolo ‘Rocco never dies’, un’esilarante parodia dell’omonimo film interpretato da Rocco Siffredi, una delle piu’ grandi icone italiane del cinema hardcore di tutti i tempi.
> Tonylight
Presenta ‘Tecnologia Maya’, una nuova opera dove l’artista pone l'attenzione sulla percezione dello spazio in relazione con le varie frequenze del visibile attraverso dei led r.g.b. che continuano a mutare la loro luminosità creando molteplici variazioni di colore, come in una sorta di infinita ricerca del punto di vista esatto che, come per magia, ci appare di sfuggita con la coda dell'occhio. Un modo stimolante di percepire la luce.
> UBERMORGEN.COM [Lizvlx/Hans Bernhard]
Come artisti, gli Ubermorgen.com, conosciuti ai più come esponenti della NetArt, lavorano sulla cresta della rivoluzione tecnica utilizzando strumenti tecnologici alla portata di tutti.
Per Artissima presenteranno ‘ART FID’, nato come prodotto nel complesso campo tra arte, new media [net.art] e bio-tech.
RFID (Radio Frequency Identification) è una delle principali tecnologie del futuro. I chip RFID appaiono nella forma quasi organici e nella struttura simili a cellule; pertanto il loro funzionamento avviene senza bisogno di alcuna connessione e senza alimentazione esterna.
Gli ART FID esposti in questa occasione rappresentano chip RFID molto simili tra loro, essi ci raccontano una storia di tecnologie bio e digitali che si fondono visivamente una nell’altra: il pixel è la molecola!
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